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“Solo Bolsonaro fa qualcosa per noi, indigeni”

In un’intervista al canale brasiliano Terça Feira Livre, la leader indigena Silvia Nobre Waiãpi ha riferito che, mentre i vari governi della sinistra si riempivano di parole buoniste nei confronti degli indios amazzonici, senza mai fare niente di serio, il presidente Jair Bolsonaro ha finalmente preso in mano la loro causa. Waiãpi è stata nominata recentemente Segretario nazionale per la Sanità indigena.

Sugli incendi nell’Amazzonia, Waiãpi afferma che sono normali in questo periodo dell’anno: “Nel periodo di secca, la stessa natura si protegge. Anzi, i registri storici mostrano incendi molto più ingenti nel passato. Esiste un chiaro intento di criminalizzare l’attuale governo”.

Commentando l’immane propaganda che si è abbattuta sul Brasile, Waiãpi dichiara: “Io vedo un intento di creare un’isteria collettiva, in Brasile e nel mondo. Le persone sanno che con questo governo le cose stanno migliorando, specialmente nella lotta contro la corruzione. (…) Dire che Bolsonaro odia gli indios, che egli è misogino, è falso. Per esempio, mi dica in quale altro governo un’indigena come me è stato nominato ministro? Proprio il governo che tutti accusano di odiare gli indios, è quello che sta aprendo spazi agli indigeni, nominandoli per cariche istituzionali e creando appositi organismo federali”.

Infatti, oltre alla stessa Waiãpi, responsabile della sanità indigena su tutto il territorio nazionale, Bolsonaro ha nominato un’altra indigena, Sandra Terena, Sottosegretario alla Famiglia, con delega per le politiche di promozione dell’uguaglianza razziale.

“Noi indigeni – continua Waiãpi – vogliamo essere protagonisti della nostra propria storia. Non vogliamo continuare a dipendere da persone e organismi, come le ONG, che ci dicono cosa dobbiamo fare”. La leader indigena ha parole durissime contro le ONG ideologizzate: “Io conosco alcune ONG che veramente fanno un bel lavoro, per esempio in ambito sanitario. (…) La maggior parte però, altro non sono che strumenti politici e ideologici, che abusano del finanziamento pubblico. Molte di esse sono attualmente sotto indagine giudiziaria. Altre ONG fungono da paravento di interessi economici internazionali”.

Sull’agenda della sinistra ecologista e indigenista, che vorrebbe lasciare gli indigeni allo stato selvaggio, Waiãpi ha le idee chiare: “Quelli che vogliono mantenere gli indios allo stato selvaggio, vogliono semplicemente tagliarli fuori dallo sviluppo, per poter sfruttare le loro terre. Noi, invece, vogliamo che gli indios si integrino, che siano informati, che abbiano accesso ai meccanismi di decisione, che prendano il loro futuro nelle proprie mani”.

Categoria: Ottobre 2019

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