Rivista TFP

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Il mondo delle TFP dicembre 2019

 

Svizzera: Rosario pubblico

Nel 2017, il Comune di Lugano, Svizzera, aveva negato a Helvetia Christiana (la TFP svizzera) l’autorizzazione a pregare un Santo Rosario in piazza pubblica in riparazione per il pride omosessuale realizzatosi in quella città. Oltre alla solita lobby lgbt, anche il vescovo di Lugano si era schierato col Comune. Helvetia Christiana ha quindi aperto un contenzioso, arrivato fino al Consiglio di Stato (la Corte Suprema del Cantone Ticino), che ha sentenziato a favore della TFP, condannando il Comune di Lugano per “abuso di potere” e “persecuzione religiosa”.

Forte di questa sentenza, Helvetia Christiana ha iniziato una serie di Rosari pubblici in diverse città ticinesi. Venerdì 1° novembre, Festa di Ognissanti, è stata la volta di Locarno e Bellinzona.

 

Bergamo: conferenza sul Sinodo

Organizzata dall’Associazione Charitas in Veritate, di Bergamo, e dalla TFP italiana, nella bellissima cornice dell’Auditorio San Sisto si è realizzata nel capoluogo orobico la conferenza “Sinodo amazzonico: la posta in gioco”. Introdotti da Lorenzo Vitali, del Commitato Summorum Pontificum di Bergamo, hanno parlato Filippo Bianchi, consigliere comunale (Lega), Julio Loredo, della TFP italiana, e José Antonio Ureta, della TFP francese. Ha chiuso la serata S.A.S. Principessa Maria Luisa Gonzaga di Vescovato, presidente di Charitas in Veritate. Hanno partecipato diversi sacerdoti diocesani.

 

Colombia: in difesa della vita

Nel 2018, la Corte Costituzionale della Colombia ha emesso una sentenza intimando al potere legislativo di aprire il dibattito sulla depenalizzazione dell’aborto. Seguendo la propria coscienza, i deputati si erano tuttavia rifiutati. È quindi intervenuto il Ministero della Sanità cercando di imporre, tramite una circolare, la pratica abominevole dell’uccisione dei nascituri. Immediata la reazione del Centro Cultural Cruzada, la TFP colombiana. In vistose campagne pubbliche i giovani di Cruzada hanno percorso il Paese distribuendo un manifesto in cui difendevano la vita umana dal concepimento fino alla morte naturale. Rompendo il suo consueto riserbo, anche la Conferenza episcopale ha criticato la circolare del Ministero.

 

CPAC in Brasile

Ogni anno si realizza il Conservative Political Action Committee (CPAC), che raduna gruppi conservatori di tutto il mondo in una sorta di “Stati Generali” del centro-destra. L’incontro, normalmente tenuto a Washington, questa volta ha avuto luogo a San Paolo del Brasile, attirando più di duemila partecipanti. Invitato d’onore, il principe Bertrand de Orleans e Braganza, dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira. Tra gli applausi della folla, Sua Altezza ha affermato: “Siamo contro il comunismo e contro il socialismo in tutte le sue forme, e non permetteremo che i nostri paesi siano soggiogati da queste ideologie”.

 

Brasile: numero speciale di “Catolicismo”

Giovani dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira hanno diffuso per le vie e piazze delle maggiori città del Brasile un numero speciale della rivista “Catolicismo”, dedicato al Sinodo Panamazzonico. Dopo gli articoli dottrinali, che analizzano in profondità i cambiamenti teologici e pastorali proposti dal Sinodo, la rivista pubblica ben dieci interviste con altrettanti leader indigeni, tutti concordi nel dire che il Sinodo non rappresenta affatto la voce del popolo amazzonico.

 

Perù: conferenze nelle scuole

Come parte del suo apostolato giovanile, Tradición y Acción por un Perú Mayor, la TFP peruviana, ha avviato un ciclo di conferenze nelle scuole medie e superiori della capitale, Lima. Nella foto a sin., per esempio, una conferenza nel Colegio Inmaculado Corazón, nel quartiere popolare San Juan de Lurigancho. Le conferenze si prefiggono di offrire ai ragazzi una visione della Chiesa, della Cristianità, dei problemi che la Fede cattolica deve oggi affrontare e del dovere morale dei cattolici di fronte a tale situazione. Alle conferenze seguono poi circoli di studio e attività ludiche.

 

Germania: TFP alla Buchmesse

Da venticinque anni, la TFP tedesca partecipa regolarmente alla Buchmesse di Francoforte, la più grande fiera di libri del mondo, con più di 7.500 espositori provenienti da 109 Paesi. Molto visitato, lo stand della TFP esibiva, in particolare, le pubblicazioni delle sue due grandi campagne: SOS Leben, l’iniziativa per la vita, e Kinder in Gefahr, in difesa della famiglia. Molto richieste anche le pubblicazioni dell’altra campagna della TFP tedesca, Deutschland braucht Mariens Hilfe, dedicata alla diffusione della devozione alla Madonna e al messaggio di Fatima. Il momento storico che attraversa la Germania, con una grande crescita del sentimento conservatore, ha aumentato anche l’interesse del pubblico per la TFP.

 

Francia: ciclo di conferenze sul Sinodo Panamazzonico

La TFP francese ha promosso un ciclo di conferenze in diverse città sul Sinodo Panamazzonico, in quei giorni in corso a Roma. Spiegando che il Sinodo ha una lunga storia alle spalle, quella della Teologia della liberazione e, in concreto, della Teologia indigena, il relatore José Antonio Ureta, autore del libro «Il cambio di paradigma di Papa Francesco», ha fatto un’approfondita disanima dei documenti preparatori del Sinodo e del dibattito che esso ha innescato. “Se tutte queste proposte verranno approvate – ha detto – ci troveremo di fronte alla reale possibilità di uno scisma, poiché tutte queste cose non sono secondo il Magistero della Chiesa”.

 

Pellegrinaggio al Monte Carmelo

Dopo aver realizzato un pellegrinaggio in Terra Santa, un gruppo di volontari delle TFP si è recato sul Monte Carmelo, dove ha venerato la figura di S. Elia Profeta. Molto sentita la veglia di preghiera nella grotta dove il Dux et Pater Carmelitarum pregava in solitudine (a dx.). Va ricordato che il prof. Plinio Corrêa de Oliveira è stato, per lunghi anni, Priore del Terz’Ordine Carmelitano a San Paolo del Brasile, del quale era divenuto membro proprio per allacciarsi all’eredità spirituale di S. Elia.

 

Olanda: Congresso conservatore

Nel prestigioso auditorio della Filarmonica di Haarlem, nei Paesi Bassi, l’associazione Civitas Christiana (la TFP olandese) ha realizzato il suo primo Congresso conservatore, con la partecipazione di 625 persone.

L’evento ha avuto molta eco sulla stampa. I più sconcertati erano, chiaramente, i media della sinistra, stupiti dal fatto che “un gruppo estremista (sic) abbia potuto riempire l’auditorio della Filarmonica”. Un giornale legato al Partito socialista ha commentato: “Civitas Christiana è un gruppo piccolo. Ma l’esperienza mostra che non va affatto sottovalutato”. Un altro ha espresso incredulità: “In pieno secolo XXI vi sono persone in Olanda che vogliono tornare al Medioevo!”.

L’evento ha avuto inizio alle ore 13,30 con un audiovisivo sul prof. Plinio Corrêa de Oliveira. Introdotto da Hugo Bos, ha aperto i lavori il Duca Paul von Oldenburg, cugino della Regina Juliana e direttore di Civitas Christiana, che ha parlato sulla scristianizzazione del mondo occidentale e sul dovere morale di reagire. “L’Europa è nata cattolica”, diceva Sua Altezza. Questa Europa è oggi minacciata da una rivoluzione liberale e ugualitaria, che finisce per attaccare anche la Santa Chiesa.

È seguita una tavola rotonda con quattro relatori, che hanno toccato alcuni temi di attualità: socialismo, immigrazione, ambientalismo, Unione Europea. Fra i relatori, Henk Ryjkers, già direttore del Katholiek Nieuwsblad, che ha parlato sul marxismo culturale. Padre Elias ha, invece, descritto con profondità la crisi dell’uomo moderno, prigioniere della sua stessa ragione.

Alla fine, Hugo Bos ha riferito al pubblico le attività della campagna Cultuur onder Vuur (Cultura sotto Fuoco), che si prefigge di difendere la cultura tradizionale nei Paesi Bassi.

Dopo la pausa caffè – allietata dalla musica del grande organo suonato da un giovane volontario – è seguita una nuova tavola rotonda, con l’intervento di due relatori. Mentre uno smascherava le bugie ambientaliste, l’altro allertava contro la minaccia islamista.

Bos ha poi concesso il premio Civitas Christiana 2019 a Jenny Douwes, un’attivista distintasi nella campagna in difesa dello Zwarte Piet, una tradizione natalizia olandese oggi minacciata dalla sinistra laicista. Dopodiché ha rivolto la parola ai presenti, incoraggiandoli a continuare nell’impegno per la difesa della Civiltà cristiana, concretamente in Olanda e in Europa, spiegando il ruolo di apripista di Civitas Christiana.

L’atto si è concluso col canto in piedi dell’inno nazionale Het Wilhelmus.

All’ingresso c’erano diversi tavoli con materiale stampato, nonché una mostra fotografica sulle TFP di tutto il mondo.

Dopo l’evento, una cena di gala ha raccolto una cinquantina di collaboratori e amici più intimi, soprattutto giovani, molti dei quali hanno partecipato alle campagne dell’Associazione. Un volontario di Civitas Christiana ha preso la parola per spiegare l’importanza di difendere la bellezza nel mondo di oggi. Alla fine, un signore ha proposto un brindisi in mezzo agli applausi: “Dobbiamo ringraziare Civitas Christiana per aver fatto quello che nessuno riteneva possibile in questo Paese: avviare una reazione contro-rivoluzionaria”.

Il giorno prima, un gruppo di “antifa” aveva inscenato una manifestazione contro la TFP all’ingresso della Filarmonica, ma poi non ha avuto il coraggio di mostrarsi durante l’evento stesso. Questa contestazione è una prova che la TFP sta dando fastidio alla Rivoluzione nei Paesi Bassi.

 

Categoria: Dicembre 2019

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