Rivista TFP

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Editoriale

Pace in terra

 

«Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. (…) Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato» (Mt. 28, 18-19; Mc, 16,16).

Ubbidendo a questa divina ingiunzione, la Santa Madre Chiesa ha sempre ritenuto suo dovere evangelizzare tutti i popoli, senza eccezione. Tutti gli uomini sono destinatari della salvezza soprannaturale che ci viene attraverso Nostro Signore Gesù Cristo. Nessuno escluso. Ecco l’epopea missionaria che, dai primi secoli, ha sempre contraddistinto la storia della Chiesa.

Dopo aver convertito il mondo romano e mediterraneo, la Chiesa si lanciò alla conquista del mondo nordico con tale impeto che, dissipando le tenebre del paganesimo e della barbarie, pose le fondamenta di ciò che da lì a poco sarebbe stata la Civiltà cristiana medievale. Nel 1492, Cristoforo Colombo aprì alla Chiesa uno sterminato campo di apostolato. In poco più di un secolo, Europa spedì nel Nuovo Mondo non meno di sedicimila missionari, alcuni dei quali già canonizzati. Da Alessandro VI, con la Bolla Inter caetera, del 1493, tutti i Romani Pontefici approvarono e incoraggiarono lo sforzo missionario nelle Americhe. Con la Bolla Illius fulciti praesidio, del 15 novembre 1504, Papa Giulio II eresse sull’isola La Española la prima Arcidiocesi del Nuovo Mondo: Yaguata.

Papa Leone XIII scrisse: “L’impresa in sé stessa è la più grande e meravigliosa di quante mai se ne videro nell’ordine delle cose umane. Un nuovo mondo sorse dall’inesplorato grembo dell’Oceano: centinaia di migliaia di creature vennero dall’oblio e dalle tenebre a integrare la famiglia umana; dalla barbarie furono condotte alla mansuetudine ed alla civiltà: e quel che infinitamente più importa, da perdute che erano, furono rigenerate alla vita eterna mercé la partecipazione dei beni che Gesù Cristo procurò” (Enciclica Quarto abeunte saeculo, 1892).

Nel 1948, Pio XII definì l’evangelizzazione delle Americhe “un fatto colossale”. E ancora nel 1951, con l’enciclica Evangelii praecones, il Pontefice incoraggiava l’opera missionaria “nelle regioni interiori dell’America Latina”.

Trascorso poco più di mezzo secolo, ecco che dalla stessa Cattedra petrina arriva un messaggio diametralmente opposto: la Chiesa ha fatto male a evangelizzare quei popoli, anzi, siamo noi che dobbiamo imparare da loro; siamo noi che dobbiamo apprendere il “buon vivere” dai loro costumi primitivi; anziché predicare Cristo dobbiamo stare in ascolto degli “spiriti della foresta”…

Ci riferiamo, ovviamente, al Sinodo speciale per la Regione Pamazzonica, conclusosi recentemente a Roma. Capovolgendo cinque secoli di teologia e di pastorale, questo Sinodo ha preteso trasformare l’Amazzonia in un “locus theologicus”, in un “luogo epifanico” in cui ricercare la vera Rivelazione, insita nella natura selvaggia, tale per cui tutta la Chiesa dovrebbe assumere un “volto amazzonico”.

Il Sinodo ha destato non poco scompiglio tra i fedeli di tutto il mondo. C’è un diffuso sentimento di smarrimento e d’insofferenza.

In mezzo alla confusione, però, risuona ancora una volta cristallino il messaggio di speranza del Santo Natale: “Gloria a Dio nell’alto dei Cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà”. Compresi gli indigeni, verrebbe da aggiungere.

La Pace, insegna Sant’Agostino, è la tranquillità dell’ordine, e l’ordine è la retta conformazione di tutte le cose al proprio fine, naturale e soprannaturale: la retta conformazione delle anime secondo la dottrina di Cristo e lo spirito della Chiesa, e la retta conformazione della società secondo il diritto naturale e il Magistero della Chiesa.

È questo l’augurio che facciamo a tutti i nostri cari lettori in questo Santo Natale 2019, proprio mentre la nostra rivista compie venticinque anni. Che la Madonna e il suo Divino Figlio vi ricolmino delle migliori grazie.

Categoria: Dicembre 2019

Iscriviti alla Newsletter

captcha 
Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter