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Natale a Goa

 

di Augustus Monteiro

 

Il Natale, festa cristiana che ricorda la nascita di Nostro Signore Gesù Cristo, è celebrato in tutta l’India, ma soprattutto a Goa, Stato d’ascendenza portoghese. Le tradizioni sono ormai quelle occidentali: alberi di Natale, calze appese davanti al camino, piatti tipici e così via. A ciò ogni regione aggiunge poi qualcosa di proprio. Il Natale è arrivato in India con il cristianesimo, e si è sviluppato specialmente dopo l’arrivo dei portoghesi nel secolo XVI, e degli inglesi in quello successivo.


Il cristianesimo a Goa è frutto dell’apostolato di san Francesco Saverio, seguito dai missionari portoghesi, che lasciarono un’impronta indelebile. I portoghesi dominarono Goa per ben 450 ani, fino al 1961. Tutto qui porta il loro marchio. Dalle chiese, al cibo, alle case con balcão (balcone), Goa mostra una spiccata influenza portoghese. Circa un terzo della popolazione si dichiara cattolico.


In India il Natale ha un grande significato culturale perché è celebrato in modo peculiare in ogni Stato, e ciò incide non soltanto sulla cultura dei cristiani, ma anche sulle popolazioni non cristiane. L’India è un Paese multireligioso, dove ogni mese c’è qualche festa nazionale corrispondente a una credenza. I cristiani hanno il Natale, il Venerdì Santo e la Pasqua. Il Natale è una importante festa della comunità cristiana, ed è stato dichiarato giorno festivo dal Governo.


A Goa, i preparativi natalizi iniziano già a novembre, quando le persone cominciano a selezionare e acquistare i regali. Un po’ ovunque sorgono mercatini. I negozi allestiscono le vetrine con temi appropriati. La radio comincia a trasmettere musiche natalizie. Le cartoline di Natale, con le quali le persone inviano auguri, sono parte inseparabile della festa. La settimana prima, le persone puliscono a fondo la propria casa e iniziano a decorarla con addobbi comprati nei negozi o fatti a mano. Un must sono le luci appese fuori, a proclamare ai passanti che lì abita una famiglia cristiana. Alcune case sono meravigliosamente decorate con fiori e candele. Una delle principali attrazioni è l’albero di Natale, riccamente ornato con nastri e lanterne, orpelli, festoni, stelle, palline e altre decorazioni. Le chiese – a Goa ce ne sono quattrocento! – sono decorate e illuminate. Quasi tutte hanno un bellissimo presepio davanti.


La vigilia del 24 dicembre si celebra la Messa della mezzanotte, col rintocco festivo delle campane e l’accensione delle candele. Si cantano inni portoghesi, anglosassoni e l’immancabile Silent Night. Il giorno venticinque è costellato da celebrazioni religiose e di preghiere. Dopo le cerimonie vengono organizzati programmi culturali, per esempio concerti di voci bianche, o visite dei bambini alle case del quartiere per diffondere il messaggio del Natale e portare l’allegria natalizia.


Il venticinque è anche un giorno per uscire, per incontrare e salutare tutti i parenti e amici. Le persone si scambiano auguri e tanto amore. Gli anziani danno benedizioni e doni ai giovani della famiglia. Insieme ai saluti, le persone si scambiano regali per mostrare il loro amore.


Poi c’è il capitolo culinario… Le prelibatezze di Goa sono assolutamente da provare. I piatti di Natale includono sorpotel di maiale, tacchino arrosto e un assortimento di frutti di mare alla griglia. E non dimentichiamo la tradizionale torta di frutta a base di vino e frutta secca, tenuta in ammollo per quasi un mese, senza la quale il Natale a Goa è davvero incompleto. Poi ci sono i dolci come il dodol (budino di gelatina a base di sagù e latte di cocco), il neureos (frutta secca ripiena), il kulkul (riccioli dorati glassati con zucchero), la perada (formaggio di guava), e il baath (torta a base di latte di cocco e semola). Ma forse il dolce più popolare è la bebinca (torta a strati, con latte di cocco, burro, uova e farina). I dolci sono rigorosamente fatti in casa.


Una delle tradizioni natalizie più importanti di Goa sono i presepi, ai quali si dedica ingenti sforzi. Il presepe non solo ha un significato religioso, ma presenta anche ai bambini in modo bello l’evento centrale che si commemora in questa grande festa. Assume così il carattere di santuario religioso nelle case durante il periodo natalizio. Persone provenienti da tutto lo Stato si riuniscono in questo frangente dell’anno per realizzare i presepi nelle chiese. Ci sono anche concorsi che mettono in mostra la creatività della gente. Inoltre, molte zone rurali hanno i presepi viventi che fanno il giro dei villaggi accompagnati da cori che intonano canti natalizi.


È degno di nota che la celebrazione del Natale porta immensa gioia a tutti i goani, e non solo ai cristiani. Ed è così in tutta l’India. Il che dimostra che la comunità cristiana è una parte essenziale del Paese, e svolge un ruolo importante nel plasmarne il futuro.


A Goa le celebrazioni natalizie terminano ufficialmente con la festa dei Tre Re Magi il 6 gennaio. Da allora, i fedeli iniziano ad attendere con devozione, amore, aspettativa e speranza il prossimo periodo natalizio.