LA SCALATA DELLE CIME
Simbolo che il Regno del Cielo appartiene ai violenti

di Plinio Corrêa de Oliveira
Una montagna che sfida l’uomo: chi avrà il coraggio di intraprendere la scalata? L'attrazione sta nella sfida. Non c’è chi non senta la voglia di giungere fino il alto. Non c’è chi non desideri immergersi nella luce esposta in questo panorama e rimanerci sommerso. Ma, che pietre scivolose… Che percorsi sdrucciolevoli e ardui… Quanta energia ci vorrà!
Ecco una grande lezione morale! Infatti, i grandi bagliori si trovano nelle cime. Nelle cime della virtù, della fede, della saggezza. Però, ci vuole forza per arrampicarsi su queste cime. Nostro Signore Gesù Cristo dice nel Vangelo che il Regno del Cielo appartiene ai violenti ed è solo con la violenza che lo si può conquistare.
In Terra, l’uomo non esiste soltanto per il godimento della vita, ma per essere un eroe, per avere un’anima capace di praticare grandi azioni. Immaginiamoci questo panorama senza rilievi; tutto il suo equilibrio ne sarebbe compromesso. Le montagne esistenti sulla terra sono colonne necessarie all’equilibrio terrestre.
Il panorama sembra appartenere a un racconto di fate. La neve si presenta talmente appetitosa che si ha voglia di mangiarla a cucchiaiate. Si pensa ad una slitta trainata velocemente sulla neve da renne. Ebbene, dopo tutto questo, chi è che non penserà ad arrampicarsi e non sentirà una certa tristezza di non poter scalare sino al più alto?
Fonte: «Catolicismo», Febbraio 1974.
