Il "Green New Deal" di Biden sotto mentite spoglie

John Horvat
Quando la congressista americana Alexandria Ocasio-Cortez co-sponsorizzò il Green New Deal (disegno di legge verde presentato dalla sinistra) nel 2019, la maggior parte delle persone ridicolizzò quel piano come il delirio di una millenial fuorviata. Le misure sembravano stravaganti di fronte a un'economia basata sui combustibili fossili, viaggi illimitati e abbondanza generale. Molti liquidarono le sue nozioni come mera fantasia politica.
Tuttavia, tali proposte stravaganti hanno un loro ruolo nella storia. Il celebre pensatore cattolico Plinio Corrêa de Oliveira osserva che la Sinistra fa proposte del genere (come appunto il Green New Deal) per portare avanti i suoi programmi. Cioè, promuove estremismi radicali che spesso falliscono nei loro obiettivi a breve termine. Ciò nonostante, scrive, "l'esplosione di questi estremismi innalza uno stendardo e crea un obiettivo fisso, il cui stesso radicalismo affascina i moderati che avanzano lentamente verso di esso".
Così, la sinistra americana usa i suoi radicali per piantare un eco-stendardo ecologico molto oltre il punto dove la società è disposta ad andare. Il Green New Deal ha svolto questo ruolo scioccando i pacati e i settori moderati dell'opinione pubblica. A breve termine, l'impatto ha portato molti a respingere immediatamente simili proposte estreme. Il termine Green New Deal è diventato così tossico che persino i Democratici ne hanno evitato l'uso. Tuttavia, il centro si è gradualmente spostato, come ipnotizzato, verso questo stendardo piantato dall’estremismo e ha finito per accettare molti dei suoi principi di base.
I Democratici "moderati", come Joe Biden, correvano su una piattaforma elettorale che negava sostegno al Green New Deal, ritenuto troppo radicale, e proponevano misure minori per attirare gli elettori. La Sinistra usa questa strategia quando percepisce che le sue proposte sono impopolari. L’uso di questo stratagemma ne rivela la debolezza per cui la Sinistra deve sempre nascondere al pubblico le sue reali intenzioni.
Tuttavia, ormai al sicuro una volta in carica, il presidente Biden ha abbracciato l'ideale in tutto tranne che nel nome. Cioè, non lo chiama ancora Green New Deal, ma propone piani quasi identici per portata e contenuto.
In effetti, il Wall Street Journal afferma che il piano infrastrutturale da 2,3 trilioni di dollari del Presidente "contiene una spesa e una pianificazione industriale sufficienti per essere ritenuto il Green New Deal travestito". Alexandria Ocasio-Cortez approva, affermando che "alla fine, il quadro che ho pensato è stato adottato".
Il piano infrastrutturale è pubblicizzato come un investimento federale pronto a partire, che migliorerà strade, ponti, condutture dell'acqua e porti. Pur tuttavia, solo una piccola percentuale del budget sarà utilizzata per questi scopi. Più della metà del piano del Presidente si concentrerà sulla riduzione dell'impatto del carbonio eliminando i combustibili fossili, promuovendo sussidi verdi e stringendo le normative. Il disegno di Biden riguarda principalmente l'intervento del Governo nell'economia e nell'ecologia. Le caratteristiche del piano si sincronizzano con il Green New Deal se non alla lettera, certamente nello spirito.
Ci sono 213 miliardi di dollari dedicati alla costruzione e all'ammodernamento di due milioni di case ed edifici ad alta efficienza energetica. Inoltre, una normativa per l’efficienza energetica e l’elettricità pulita costringerà le aziende a eliminare gradualmente i combustibili fossili come il carbone e il gas naturale, che ora forniscono di elettricità la metà di tutta la produzione. In contrasto con questi rigidi standard, il piano estenderà per dieci anni gli incentivi fiscali sugli investimenti che avvantaggino soluzioni rispetto all’energia tradizionale. L'obiettivo è rendere l'America priva di emissioni di carbonio entro il 2035.
L'intervento del Governo, i sussidi e gli sconti imporrano sul mercato il predominio dei veicoli elettrici. Il piano Biden spenderà 174 miliardi di dollari per aumentare le vendite di queste auto. Le agenzie governative saranno incoraggiate a diventare completamente elettriche. Il progetto prevede anche la costruzione di 500.000 stazioni di ricarica in tutta la nazione.
Il sig. Biden si rende conto che questo piano non favorirà il mercato poiché i suoi sussidi non daranno mai luogo a una parità di condizioni. Pertanto, distribuirà gratuitamente decine di miliardi di dollari per favorire la ricerca e lo sviluppo eco-compatibili al di fuori degli schemi di mercato. Circa 52 miliardi di dollari andranno alla produzione fatta in casa. La National Science Foundation riceverà 50 miliardi di dollari e 35 miliardi di dollari saranno destinati alla ricerca su progetti verdi speciali.
C'è ne per tutti nel disegno di legge sulle infrastrutture in quanto aiuterà il sistema medico, l'assistenza agli anziani e i servizi per l’assistenza all'infanzia. Tutto questo sarà coperto dai contribuenti e dall’aumento delle imposte sulle imprese.
Nessun problema. Il Presidente afferma che il piano creerà milioni di buoni posti di lavoro. Tuttavia, ne distruggerà anche atri milioni chiudendo l’industria dei combustibili fossili e altre industrie che utilizzano il carbonio, cruciali per la base industriale della nazione. Riconosce implicitamente il danno significativo con un programma da 40 miliardi dollari per i lavoratori dislocati e altri programmi di reimpiego finalizzati a ridurre l’impatto negativo. Il disegno di “legge sulle infrastrutture” ha ben poco a che fare con le infrastrutture e invece ha tutto a che fare con la costruzione di una sovrastruttura socialista sull'America. Questo quadro malefico distruggerà i mercati liberi, soffocherà l'iniziativa privata e manderà in bancarotta la nazione.
Qualsiasi nome gli si dia il Green New Deal è un piano tossico. Va denunciato energicamente e rifiutato.
Fonte: tfp.org, Maggio 2021
