Xi Jinping manterrà la sua autorità su una nazione di pessimisti?

di Edwin Benson
"Xi deve essere in preda al panico. La sua principale forma di diplomazia è quella di intimidire gli altri. Se hai la più grande economia del mondo, se sei la società più popolosa, sì, puoi intimidire gli altri. Ma se il tuo Paese si sta rapidamente riducendo, e questo è ciò che accadrà alla Cina, allora nessuno sarà particolarmente spaventato".
Una tempesta in arrivo
Queste sono le parole dello studioso della Cina, avvocato e giornalista Gordon Chang. Chang è l'autore di The Coming Collapse of China (2001) e The Great U.S.-China Tech War (2020).
Ogni aspirante autore sa che fare affermazioni iperboliche è un modo efficace per vendere libri. Tuttavia, una sorprendente varietà di pubblicazioni si è avvicinata al punto di vista del signor Chang, compreso almeno l’improbabile accoppiata Fox News e la CNN. Recentemente, il New York Times e il Washington Post hanno pubblicato lunghi articoli che descrivono l'imminente pericolo per la Cina.
Tutti concordano sul fatto che la causa dell'imminente disastro economico della Cina può essere riassunta in una sola parola: popolazione.
Un mito e una realtà
Molti dei nostri contemporanei potrebbero essere sorpresi dallo stato precario della Cina. Dopotutto, negli ultimi quarant'anni, l'analisi diffusa dappertutto ha sostenuto che la Cina è una potenza economica in crescita con tentacoli sempre più lunghi nelle nazioni di tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti. Nelle scorse settimane, i telegiornali americani hanno riportato la notizia di un enorme "pallone spia" cinese che si aggirava tranquillamente sopra le installazioni missilistiche statunitensi nelle Great Planes. Alcuni servizi hanno menzionato il fatto che i cinesi avevano acquistato vasti terreni agricoli vicino a quelle installazioni.
Eppure, i dati demografici sono inconfutabili. Fox riporta: "Una previsione delle Nazioni Unite mostra che la popolazione cinese diminuirà di 100 milioni entro il 2050 e di 600 milioni entro il 2100". Sono già ben avviati su quella strada. Nel 2022, la popolazione cinese è diminuita di 850.000 unità. Nello stesso anno, le donne cinesi hanno partorito circa la metà dei bambini rispetto al 2016: 9,6 milioni contro 17,9 milioni. Se il conteggio del 2022 è accurato (anche se i dati provenienti dalla Cina sono sempre dubbi), il tasso di natalità è stato la metà del tasso di sostituzione. Cosa può spiegare questo disastro demografico?
Errori burocratici e pessimismo
In primo luogo, la disastrosa "politica del figlio unico" imposta alla nazione dagli anni Ottanta fino a circa il 2015. Il mito che la popolazione cinese fosse troppo numerosa per essere nutrita risale almeno al 1900. Pertanto, i leader comunisti cinesi hanno deliberatamente cercato di ridurre la popolazione limitando ogni coppia di genitori a un solo figlio. Tuttavia, questa politica ha avuto un'enorme conseguenza indesiderata. Poiché i genitori cinesi quando invecchiano dipendono dai figli maschi per provvedere al loro sostentamento, la maggior parte vuole che il loro unico figlio sia un maschio. Le bambine sono state abortite selettivamente, adottate da coppie di altri Paesi o abbandonate alla fame.
In secondo luogo, ci sono indizi che gran parte dell'attuale popolazione cinese è profondamente pessimista sul futuro, tra l’altro perché soffre del vuoto del materialismo che insegna che non c'è nulla al di là delle cose tangibili. Gli appetiti spirituali vengono così trascurati. Tra i giovani adulti cinesi, questo ha portato a tre frasi che fanno il giro dei social media: "Laying flat", "Let it rot" e "Last generation". Tutte e tre indicano che i giovani cinesi vedono che c’è poco, se non proprio nulla, per cui potrebbero impegnarsi e lavorare. Il futuro, secondo le loro aspettative, è incredibilmente cupo.
Insider ha citato un giovane di Shanghai, Dylann Wang. “Ci sono molte cose che mi fanno pensare che la mia generazione sarà probabilmente l'ultima della Cina, o l'ultima generazione ‘buona’. Nessuno dei miei amici vuole avere figli. E io, per esempio, non voglio portare una nuova creatura in un mondo come questo, perché cresca solo, senza meta, e sia solo un altro inutile numero statistico nel tasso di natalità del Paese".
Una crisi matrimoniale
In terzo luogo, il matrimonio in Cina è, nelle parole del Washington Post, "in caduta libera". Il tasso di "primi matrimoni" in Cina si è dimezzato dal 2013. Ci sono almeno tre ragioni per questo precipitoso calo. In primo luogo, il matrimonio è sempre stato un'espressione di ottimismo, che tende ad aumentare nei periodi di prosperità e a diminuire quando le prospettive economiche sono scarse. In secondo luogo, come già detto, la politica del figlio unico ha ridotto drasticamente il numero di donne sposabili in Cina.
La CNN riporta un’altra ragione, che suonerà familiare alle femministe occidentali. “Questi problemi sono esacerbati da radicati ruoli di genere che spesso fanno ricadere la maggior parte dei lavori domestici e di cura dei figli sulle donne, le quali, più istruite e finanziariamente indipendenti che mai, sono sempre meno disposte a sostenere questo iniquo onere. Le donne hanno anche riferito di aver subito discriminazioni sul lavoro a causa del loro stato civile o genitoriale, con i datori di lavoro spesso riluttanti a pagare il congedo di maternità".
Crescita della popolazione e potere nazionale
Chi studia la storia sa che l'aumento del potere nazionale si accompagna dalla crescita della popolazione. Com'è possibile, quindi, che la Cina si stia rafforzando mentre la sua popolazione è in caduta libera? Ci sono solo due spiegazioni possibili. In primo luogo, le descrizioni della crescente forza della Cina sono esagerazioni atte a spaventare i cittadini e i politici delle nazioni che la Cina considera sue nemiche.
La seconda spiegazione è che il crescente potere della Cina è solo temporaneo, un castello di carte che presto cadrà. Xi Jinping irradia ottimismo sulla crescente influenza della Cina. Tuttavia, molti temono che la sua consapevolezza di quanto sia fragile il futuro della Cina possa spingerlo a compiere atti irresponsabili. Un aspetto particolarmente critico è quello economico, base di gran parte del crescente potere della Cina dagli anni Settanta in poi. L'invecchiamento della popolazione crea tensioni finanziarie difficili da gestire per qualsiasi burocrazia, anche per quelle totalitarie.
Xi, secondo le parole della CNN, "si è impegnato a ‘migliorare la strategia di sviluppo della popolazione’ e ad alleggerire la pressione economica sulle famiglie". Tuttavia, le sue difficoltà saranno immense. Deve affrontare enormi venti contrari, rappresentati dai fattori sociali, economici e demografici sopra descritti.
"Siamo l'ultima generazione"
A titolo di esempio, si consideri un aneddoto del Washington Post che descrive come la disperazione dei giovani adulti minacci il futuro della Cina.
"La polizia sanitaria, senza volto e rivestita di materiale sanitario, cerca di far uscire di prepotenza un giovane dal suo appartamento per portarlo in un campo di quarantena. Lui rifiuta di andarsene. ‘Non capisci’, lo avvertono, ‘che se non ti adegui, possono accadere cose brutte alla tua famiglia per tre generazioni?’. ‘Mi dispiace’, risponde lui con tono mite. ‘Noi siamo l'ultima generazione’.
In altre parole: risparmia le tue minacce per qualcuno a cui importi qualcosa.
Attribuzione immagine: By Kremlin.ru, CC BY 4.0, Wikimedia.
Fonte: Tfp.org, 16 Marzo 2023. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.
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