Occultate in piena vista: come le biblioteche nascondono ai genitori i materiali che possono scioccarli

 

 

di Edwin Benson

Un recente incontro online ha insegnato ai bibliotecari come evitare che i genitori scoprano cosa leggono i loro figli. Le biblioteche pubbliche e quelle scolastiche gareggiano per diventare più "woke" possibile. Non si tratta solo di acquistare ed esporre libri scadenti. Il problema principale è che i materiali che i bibliotecari desiderano ardentemente mettere sui loro scaffali provocano reazioni spiacevoli in molti genitori. Un recente articolo del Daily Caller descrive come si sta cercando di aggirare questo problema.

L'articolo si concentra su un incontro online sponsorizzato da "Library 2.0" dal titolo "Banned Books and Censorship" (Libri proibiti e censura). Lo scopo apparente dell'iniziativa è stato riassunto in una frase di Anthony Chou della San Jose State University, che ha sponsorizzato la conferenza sul "combattere per il diritto di leggere liberamente". "Diritto" è qui un termine fuorviante. Per tutta la durata della conferenza virtuale, è stato chiaro che l'attenzione si concentrava sulla volontà dei relatori di far leggere certi libri agli studenti.

 

La Carta dei diritti della biblioteca

Gran parte della discussione si è incentrata su un documento emanato dall'American Library Association (ALA). Il suo titolo piuttosto altisonante è "Carta dei diritti delle biblioteche”. Detta “Carta dei diritti" è stata redatta per la prima volta nel 1939 e modificata sei volte, l'ultima nel 2019. In forma sintetica, essa recita:

“1.     I materiali sono forniti a tutti i membri della comunità utenti della biblioteca.

2.      I materiali devono "presentare tutti i punti di vista su questioni attuali e storiche".

3. "Le biblioteche devono sfidare la censura”.

4.      Le biblioteche devono collaborare con chi promuove "la libera espressione e il libero accesso alle idee".

5.      L'uso della biblioteca deve essere disponibile per tutti.

6.      Le biblioteche devono mettere a disposizione di tutti spazi espositivi e sale riunioni.

7. Le biblioteche dovrebbero proteggere la privacy dei loro utenti.”

Queste parole sembrano idealistiche, ma sono corrette?

 

Forme mutevoli di censura

Una qualche forma di censura è sempre stata presente nelle biblioteche pubbliche e in quelle scolastiche. I bibliotecari si sono sempre ritenuti custodi della moralità pubblica e ancora è così. Purtroppo, con il deterioramento delle condizioni della civiltà, il codice morale della società è cambiato. I bibliotecari di oggi si oppongono ai libri che trasmettono una presunta morale tradizionale troppo giudicante e, d'altra parte, qualsiasi devianza è incoraggiata.

Uno dei relatori principali della conferenza virtuale è stata la dottoressa Shannon Oltman dell'Università del Kentucky, già redattrice del Journal of Intellectual Freedom. L'autrice non ha alcuna remora nei confronti dell'indecenza.

"Penso che sia importante sapere dove sia la linea [tra accettabile e inaccettabile]. Penso che sia importante camminare fino a toccarla con le dita dei piedi. Questa linea sarà diversa nei vari Stati a causa di alcune leggi statali in corso di elaborazione. Ma questo non significa che dobbiamo sapere in anticipo dov'è il limite e poi fare due o tre passi indietro per essere più sicuri e prudenti. Le nostre comunità hanno bisogno di noi in questo momento. Le nostre comunità hanno bisogno di noi come ne hanno sempre avuto bisogno".

Nessuno ha chiesto alla dott.ssa Oltman chi siano le "nostre comunità", ma il tenore delle sue osservazioni lascia poco spazio ai dubbi. Comunque, i cristiani tradizionali non sono tra queste.

 

Lo stato dell'Illinois si unisce alla rivoluzione

Tra questi attivisti, il governatore dell'Illinois J. B. Pritzker è un eroe. Il 12 giugno 2023 ha firmato una legge che nega i finanziamenti statali a tutte le biblioteche pubbliche che non adottano la Carta dei diritti delle biblioteche dell'American Library Association (ALA)". La legge stabilisce inoltre che "i materiali non devono essere proibiti o rimossi a causa di una disapprovazione di parte o dottrinale".

Durante la cerimonia della firma, il governatore ha espresso la logica sinistrorsa alla base della legge. "Tutti meritano di vedersi riflessi nei libri che leggono, nell'arte che vedono, nella storia che imparano". Poi si è confrontato con alcuni suoi colleghi di altri Stati. "Mentre alcuni governatori ipocriti vietano i libri scritti da autori LGBTQ, ma poi gridano alla censura quando i media li criticano, qui in Illinois stiamo mostrando alla nazione cosa significa davvero difendere la libertà".

Come se le intenzioni del governatore non fossero abbastanza chiare, ha posato per la cerimonia della firma su uno sfondo con i libri che vuole proteggere. Tra questi c'erano This Book is Gay, All Boys are Not Blue e Lawn Boy1.

 

Rapporti sui libri

Le descrizioni su Amazon di questi tre libri parlano chiaro sui motivi per cui suscitano preoccupazione tra i genitori di tutta la nazione. Per esempio, “Questo libro è Gay”, promette una "esplorazione candida, divertente e senza censure della sessualità e di cosa significhi crescere LGBTQ". Include "storie vere di persone che attraversano lo spettro sessuale e di genere, oltre a illustrazioni esilaranti".

Amazon promuove “All Boys Aren't Blue” come "un'introduzione per gli adolescenti desiderosi di essere alleati e una testimonianza rassicurante per i giovani uomini di colore e di tendenza queer". “[Lo stile di scrittura emotivamente franco dell'autore George M.] Johnson si rivolge direttamente ai giovani adulti".

Per “Lawn Boy”, Amazon è questa volta, a sorpresa, reticente nell’avvertire sull'indecenza del libro, dimostrando invece reale entusiasmo: "In questo romanzo divertente, arrabbiato, commovente e infine profondamente ispirante, l'autore di best-seller Jonathan Evison porta il lettore nel cuore e nella mente di un giovane uomo in viaggio alla scoperta di sé stesso". Amazon non menziona la rappresentazione fin troppo specifica di atti omosessuali indecenti tra un uomo adulto e un bambino di dieci anni.

 

Nascosto in piena vista

Cosa allora devono fare i bibliotecari attivisti che vogliono seguire le istruzioni del governatore Pritzker senza avere a che fare con genitori irati? Una qualche idea ce l’ha Valerie Byrd Fort, partecipante alla conferenza Library 2.0.

"All'inizio dell'anno, ogni anno scolastico, quando gli studenti entrano per la loro prima visita in biblioteca, discutete con loro di come il vostro compito di bibliotecari sia quello di costruire una collezione che abbia qualcosa per tutti nell'edificio.... Spiegate che il fatto che qualcosa non sia adatto a qualcuno non significa che lo terremo lontano da tutti gli altri".

Questo vale anche per le esibizioni di libri che le biblioteche fanno per aumentare l'interesse degli studenti per essi. Questi dovrebbero "offrire un'ampia varietà di rappresentazioni, indipendentemente dal tema del mese", come la Storia dei Neri, la Storia delle Donne, il Patrimonio ispanico e, naturalmente, il Pride. Inoltre, far allestire le mostre agli studenti è molto più sicuro che farle allestire al bibliotecario. In questo modo, i genitori che si lamentano possono essere tranquillizzati con la certezza che il tema e i materiali sono stati scelti dagli studenti stessi.

Un'altra tattica è quella di non collocare sui libri adesivi che dicano cose come "di interesse LGBT". Questo li rende troppo facili da trovare per i genitori. Tuttavia, un elenco di libri di questo tipo, conservato in un raccoglitore dietro il banco, può essere utilizzato dagli studenti interessati a discrezione del bibliotecario.

Infine, ha suggerito che le biblioteche scolastiche dispongano di "copertine per la privacy" che gli studenti possono mettere sui libri che non vogliono far sapere cosa stanno leggendo.

 

Potere nascosto

Forse la cosa più sorprendente è la potenza che gli attivisti assegnano ai loro oppositori. Secondo gli oratori dell’incontro, i bibliotecari stanno perdendo il lavoro e sono minacciati di violenza. I loro avversari si abbandonano a "tattiche di terrore". Si suppone che una rete nazionale di censori si stia "unificando per offendere i diritti degli individui".

E, naturalmente, coloro che chiedono regole anti-woke sono razzisti, omofobi e oppressori. Coloro che proteggono l'innocenza dei bambini dovranno sviluppare una pelle grossa contro questi attacchi. Dopotutto, questi bibliotecari woke che offrono materiale indecente sono tra le persone a cui Nostro Signore si riferisce in Luca 17, 2: "È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli”.

 

Nota

1. I libri menzionati “Sono questo libro è gay”, “Non tutti i bambini sono azzurri” e “Lawn Boy””. Quest’ultimo, a sfondo pedofilo, sollevò una ondata nazionale di protesta di genitori quando fu scoperto che era disponibile in numerose biblioteche di scuola.

 

Fonte: Return to Order, 10 Luglio 2023. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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