Una detonazione simbolica: ecclesiastici tedeschi innescano una rivolta benedicendo coppie omosessuali

 

 

di Luiz Sérgio Solimeo 

 

Il 31 ottobre 1517, Martino Lutero, un frate senza vocazione, inchiodò il suo libello accusatorio e di ribellione alla porta della chiesa di Ognissanti a Wittenberg, in Sassonia. Sebbene tutto fosse già stato preparato per questa rivolta, quel gesto simbolico innescò, a partire dal seno della Chiesa Cattolica, l'apostasia di buona parte dell'Europa.

Già da prima, le università insegnavano filosofie soggettiviste che, negando la realtà, negavano la verità. Una parte del clero era diventata mondana e aderiva alle nuove dottrine. A sua volta, una nobiltà avida e decadente mirava a impossessarsi dei beni della Chiesa.

Carlo V, un imperatore cattolico titubante, e Leone X, un papa rinascimentale, più interessato alla politica e ai piaceri, permisero alla rivolta di diffondersi1.

 

Un nuovo gesto simbolico: benedizione delle "coppie" omosessuali

Cinque secoli dopo, divampano ancora una volta le fiamme della rivolta.

Il 22 febbraio scorso la Congregazione per la Dottrina della Fede ha risposto negativamente a una domanda (dubium) sulla liceità della benedizione delle unioni omosessuali e Papa Francesco ha approvato quella risposta2.

Immediatamente sono cominciate ad apparire dichiarazioni individuali di vescovi, gruppi di sacerdoti e di teologi, con l’obiettivo di preparare il terreno per lanciare un aperto atto di sfida contro la Fede.

Il 10 maggio 2021, sacerdoti e diaconi cattolici - con il sostegno attivo o passivo di vescovi - hanno benedetto coppie dello stesso sesso in circa 100 chiese della Germania, presumibilmente in circa 80 città. Un atto di aperta ribellione3 contro la Santa Sede, che aveva da poco condannato la pratica.

Così come le 95 tesi di Lutero nel 1517 inchiodate alla porta della chiesa del castello di Wittemberg in Sassonia, anche le benedizioni illecite e collettive in molte chiese hanno rappresentato un gesto pieno di simbolismo, più che una contraddizione diretta alla nota della Congregazione per la Dottrina della Fede. Si è trattato di una negazione pubblica della dottrina perenne della Chiesa, secondo la quale qualsiasi atto sessuale contrario ai fini del matrimonio, e specialmente l'atto contro natura, è un peccato molto grave. Coloro che si trovano in un'unione affettiva che va contro la legge di Dio e la legge naturale si trovano in uno stato oggettivo di peccato e si ribellano contro il Creatore. Come afferma il documento della CDF, non è lecito benedire questo stile di vita peccaminoso.

 

La dichiarazione della CDF sembra essere stata la causa scatenante

Da qualche tempo, ovunque, indegni preti cattolici stanno benedicendo le coppie dello stesso sesso. La maggior parte dei vescovi e il Vaticano sono rimasti completamente passivi, apparentemente non se ne sono accorti.

L'improvviso intervento della Congregazione per la Dottrina della Fede ci fa ipotizzare che la consultazione (dubium) e la sua risposta negativa di febbraio possa essere stata una mossa astuta per indurre la Santa Sede a pronunciarsi ufficialmente sulla questione, con una dichiarazione che avrebbe scatenato la rivolta da tempo preparata.

Non si hanno notizie che papa Francesco o la Congregazione per la Dottrina della Fede abbiano punito un solo ribelle, in seguito alla rivolta del 10 maggio scorso. Nessuna notizia di un pronunciamento contro questa pubblica negazione della morale e della dottrina cattoliche, men che meno dell'adozione di misure adeguate per fermarla. Non ci sono notizie che alcun ordinario abbia punito un prete ribelle nella sua diocesi che stia dando benedizioni a coppie omosessuali.

Questo silenzio e la mancanza di provvedimenti disciplinari la dicono lunga. La domanda che sorge è se l'inazione del papa porterà al consolidamento di questa eresia come accadde con il protestantesimo al tempo di papa Leone X. In altre parole, il peccato omosessuale viene normalizzato e accettato nella Chiesa oggi come un fatto compiuto4.

Ciò è tanto più da temere poiché, attraverso le parole e gli atteggiamenti, Papa Francesco ha mostrato agli omosessuali non solo tolleranza ma sostegno, a partire dal 2013, con le cinque parole più famose del suo pontificato: "Chi sono io per giudicare?" 5 Dopo altri gesti di sostegno6 , ha ribadito la sua posizione favorevole alla la legalizzazione delle "unioni civili" dello stesso sesso in un'intervista rilasciata nel 2020, avendolo già fatto anni prima in Argentina quando era cardinale arcivescovo di Buenos Aires.7

 

L’odierna omoeresia

La difesa dottrinale del peccato omosessuale o del "matrimonio" tra persone dello stesso sesso è un'eresia morale che è stata chiamata "omoeresia".

Il teologo polacco p. Dariusz Oko, professore di teologia presso la Pontificia Accademia di Cracovia e l'Università Giovanni Paolo II, definisce questa nuova eresia come segue: “L'omoeresia è un rifiuto del magistero della Chiesa cattolica sull'omosessualità. I sostenitori dell'omoeresia non accettano il fatto che la tendenza omosessuale sia un disturbo della personalità. Si chiedono se gli atti omosessuali siano contro la legge naturale e favoriscono il sacerdozio per gli omosessuali. L'omoeresia è una versione ecclesiastica dell'omosessualità ”8.

Il Magistero della Chiesa ha sempre insegnato la verità, basata sulla Scrittura e sulla Tradizione, che la pratica omosessuale, come tutti i peccati di lussuria, è un peccato grave. Di più, non è solo un peccato mortale, ma uno dei quattro che "grida vendetta al Cielo9. Negare questa verità costituisce un'eresia, cioè una "negazione ostinata o dubbio ostinato, dopo la ricezione del battesimo, di qualche verità che deve essere creduta dalla fede divina e cattolica”(Can. 751).

Parallelamente alle benedizioni collettive della Chiesa per le coppie dello stesso sesso il 10 maggio, un gruppo di teologi ha pubblicato un manifesto nel tentativo di giustificare la loro falsa dottrina10 . Tra gli altri, questo documento è stato firmato dalla famigerata suor Jeannine Gramick, co-fondatrice di New Ways Ministry, condannato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nel 1999 proprio per aver negato che gli atti omosessuali siano intrinsecamente cattivi11. Tra i cofirmatari c'è anche lo scandaloso mons. Krzysztof Charamsa. Nel 2015, è stato licenziato dalla sua carica nella CDF dopo aver rilasciato un'intervista, con il suo partner omosessuale, per il film documentario polacco Articolo 18.12

La linea argomentativa dei teologi dell'omoeresia è la stessa di quella del Modernismo: i dogmi della Chiesa devono evolversi e accompagnare la cultura del mondo moderno13.

 

Resistete saldi nella fede

In queste situazioni più difficili, dobbiamo seguire l'insegnamento apostolico di san Pietro che ci esorta a "resistere ... saldi nella fede" perché "il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, egli stesso vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi renderà forti e saldi” (1 Pt 5, 9, 10).

Non lasciamoci scoraggiare dalle prove apocalittiche in questa crisi della Chiesa. Nostro Signore veglia sulla Sua Chiesa e non permetterà che sia dominata dalle forze infiltrate del male. Le sue stesse parole nel Vangelo ce lo assicurano.

Traiamo coraggio dal fatto che la stessa Madonna ha promesso, a Fatima, che il suo Cuore Immacolato trionferà. Confidiamo in lei, la Vergine purissima, che sola schiaccia tutte le eresie. Ella calpesterà questa nuova eresia che glorifica il peccato per cui Sodoma e Gomorra furono distrutte dal fuoco14.

 

Note:

  1. (…) Leone X, nella più grave di tutte le crisi che hanno minacciato la Chiesa, non riuscì a dimostrarsi una guida adatta…. Non riconobbe né la gravità della situazione né le cause profonde della rivolta. Misure vigorose di riforma avrebbero potuto rivelarsi un efficace antidoto, ma il papa era profondamente coinvolto negli affari politici e lasciò che l'elezione imperiale oscurasse la rivolta di Lutero; inoltre, si abbandonò sfrenatamente ai suoi piaceri e non riuscì ad afferrare appieno i doveri della sua alta carica". Klemens Löffler, “Pope Leo X,” in The Catholic Encyclopedia, Vol. 9, (New York: Robert Appleton Company, 1910). Pres oil 16 maggio da New Advent nel sito http://www.newadvent.org/cathen/09162a.htm.
  2. Vedere Luiz Sérgio Solimeo, “Pope Francis Approves Curia Note Condemning Same-sex ‘Marriage’ While Appointing Notorious Homosexual to Pontifical Commission,” TFP.org, April 7, 2021, https://www.tfp.org/pope-francis-approves-curia-note-condemning-same-sex-marriage-while-appointing-notorious-homosexual-to-pontifical-commission/.
  3. Christoph Strack, “Catholic congregations rejoice at renegade blessing of same sex couples,” DW.com, May 11, 2021, https://www.dw.com/en/catholic-congregations-rejoice-at-renegade-blessing-of-same-sex-couples/a-574953055.
  4. Sia ben chiaro che quanto esposto in questo articolo sulla questione dell’omosessualità si basa su una posizione di principio e non personale. In quanto cattolici praticanti, dobbiamo essere pieni di compassione e pregare per coloro che lottano contro violente tentazioni di peccare, sia con il peccato omosessuale che in altro modo. Dobbiamo essere anche consapevoli dell'enorme differenza tra questi individui che lottano con le loro debolezze e si sforzano di superarli e altri che trasformano il loro peccato in motivo di orgoglio, e cercano di imporre il loro stile di vita alla società nel suo insieme, in flagrante opposizione alla tradizione morale cristiana e al diritto naturale. Tuttavia, anche per loro dobbiamo pregare, ricordando l'espressione attribuita a sant'Agostino, "odiare il peccato ma amare il peccatore". E amare il peccatore, come spiega lo stesso Dottore della Chiesa, significa augurargli il meglio che possiamo desiderare per noi stessi, cioè "che possa amare Dio con un affetto perfetto". (Sant'Agostino, Of the Morals of the Catholic Church, No. 49, www.newadvent.org/fathers/1401.htm)
  5. Tracy Connor, “‘Who am I to judge?’”: The pope’s most powerful phrase in 2013,” NBC Newshttps://www.nbcnews.com/news/world/who-am-i-judge-popes-most-powerful-phrase-2013-flna2D11791260.
  6. Vedere il video di Papa Francesco che abbraccia una coppia omosessuale nella Nunziatura a Washington, D.C., Eamon Javers, “Pope Francis Met With Gay Couple Yayo Grassi and Iwan Bagus During His Time in U.S.,” CNBC, Oct. 2, 2015,  https://www.nbcnews.com/storyline/pope-francis-visits-america/pope-francis-met-gay-couple-yayo-grassi-iwan-bagus-during-n437651; John Henry Westen, “Homosexual activist Elton John: Pope Francis ‘is my hero,’” LifeSiteNews.com, Oct. 29, 2014, https://www.lifesitenews.com/news/homosexual-activist-elton-john-pope-francis-is-my-hero; John Henry Westen, “Pope Francis calls woman with sex-change operation a ‘man’ and calls partners ‘married,’ LifeSiteNews.com, Oct. 3, 2016, https://www.lifesitenews.com/news/pope-francis-calls-woman-with-sex-change-operation-a-man-and-calls-partners; Claire Giangravé, “Pope Francis encourages nun helping trans community in Argentina,” Religion News Service, Aug. 25, 2020, https://religionnews.com/2020/08/25/pope-francis-encourages-nun-helping-trans-community-in-argentina/.
  7. CNA Staff, “Pope Francis Calls for Civil Union Law for Same-Sex Couples, in Shift From Vatican Stance,” Catholic News Agency, Oct. 21, 2020,  https://www.catholicnewsagency.com/news/46295/pope-francis-calls-for-civil-union-law-for-same-sex-couples-in-shift-from-vatican-stance. Vedere anche Luiz Sérgio Solimeo, “Pope Francis Endorses Same-Sex Civil Unions, but Something Intrinsically Evil Cannot Be the Object of Legal Rights,” TFP.org, Dec. 4, 2020, https://www.tfp.org/pope-francis-endorses-same-sex-civil-unions-but-something-intrinsically-evil-cannot-be-the-object-of-legal-rights/.
  8. Marco Tosatti, “L’Omoeresia nella Chiesa attuale,” Nov. 13, 2014, https://kairosterzomillennio.blogspot.com/2014/11/lomoeresia-nella-chiesa-attuale.html.
  9. Dom Gregory Manise, O.S.B., s.v. “Peccati che gridano vendetta al Cielo,” in Dictionary of Moral Theology, comp. Francesco Cardinal Roberti, ed. Pietro Palazzini, trans. Henry J. Yannone (Westminster, Md.: Newman Press, 1962).
  10. “Academic Statement on the Ethics of Free and Faithful Same-Sex Relationships,” accessed May 19, 2021, https://www.wijngaardsinstitute.com/academic-statement-ethics-same-sex-relationships/#Foreword.
  11. “La Congregazione per la Dottrina della Fede è obbligata a dichiarare per il bene dei fedeli cattolici che le posizioni espresse da Suor Jeannine Gramick e da Padre Robert Nugent in merito alla malizia intrinseca degli atti omosessuali ed al disordine oggettivo dell’inclinazione omosessuale sono dottrinalmente inaccettabili perché non trasmettono fedelmente il chiaro e costante insegnamento della Chiesa Cattolica su questo punto”. CDF, Notificazione sugli scritti e le attività di suo Jeannine Gramick, S.S.N.D., e di padre Robert Nugent, S.D.S.,” 31 maggio 1999,  https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19990531_gramick-nugent-notification_it.
  12. Stephanie Kirchgaessner, “Ex-Vatican official Krzysztof Charamsa: ‘I’m a gay man. I’m not a monster,’” The Guardian, Oct. 28, 2015, https://www.theguardian.com/world/2015/oct/28/ex-vatican-official-krzysztof-charamsa-im-a-gay-man-im-not-a-monster.
  13. “Academic Statement on the Ethics of Free and Faithful Same-Sex Relationships,” prefazio.
  14. Gen. 19:24-25. Per uno studio ben documentato sulla dottrina cattlica riguardo al tema, vedere TFP Committee on American Issues, Defending a Higher Law: Why We Must Resist Same-Sex “Marriage” and the Homosexual Movement (Spring Grove, Penn.: The American Society for the Defense of Tradition, Family, and Property, 2004). Per scaricare questo libro in format pdf, cliccare qui: https://www.tfp.org/images/books/Defending_A_Higher_Law.pdf.

 

Fonte: TFP.org, 21 Maggio 2021