S: PIO X: “Non vi lasciate sorprendere da questi nuovi riformatori”

Un grande Papa, un grande Santo.
In questi tempi bui di benedizioni alle coppie di sodomiti (QUI MiL): The Remnant – Diane Montagna intervista mons. Athanasius Schneider su Fiducia Supplicans: "Come può vedere chiunque presti attenzione alla situazione, il dibattito è solo iniziato", sostiene il vescovo Schneider. Ma forse creare uno stato di dibattito permanente, di incertezza generalizzata e di anarchia dottrinale e pratica era proprio il suo scopo”. (...) "Questo documento mina chiaramente, anche se astutamente, la legge naturale e rivelata di Dio sul matrimonio e sul significato e l'esercizio della sessualità umana. Pertanto, non può essere espressione del Magistero autentico della Chiesa e perde qualsiasi autorità vincolante.(...)Un sacerdote deve essere pronto a perdere tutto piuttosto che compiere un atto che offende Dio, come la benedizione di una coppia in un'unione oggettivamente peccaminosa.(...). Fiducia supplicans è una facciata di sofismi, impiega un linguaggio ingannevole e dà ampio spazio a molteplici interpretazioni e applicazioni.(...) L'approvazione pubblica da parte del Papa della benedizione di coppie in situazioni irregolari e di coppie dello stesso sesso causa un grave danno alla Chiesa, al bene spirituale e alla salvezza eterna delle anime. Di conseguenza, i Cardinali sono obbligati (anche per la salvezza dell'anima di Papa Francesco), ad ammonirlo fraternamente a revocare la Fiducia supplicans”.
Luigi C.
Allocuzione "Con vera soddisfazione", 10 maggio 1909:
“Per rendervi ragione della vostra fede, studiate le opere di questi sommi, che la Chiesa ha sempre onorati ed onora anche al presente, apologisti insigni della religione; e non vi lasciate sorprendere da questi nuovi riformatori. Li chiami pure il mondo menti superiori, ingegni potenti, coscienze illibate, fulgide intelligenze; ma Gesù li ha giudicati tutti con questa sentenza: «Qui a semetipso loquitur, gloriam propriam quaerit; qui autem quaerit gloriam eius, qui misit eum, hie verax est, et iniustitia in illo non est». Chi parla di proprio suo movimento, cerca la sua propria gloria; ed è verace soltanto e degno di fede, chi cerca la gloria di colui, che lo ha mandato, ed è incapace di tradire i suoi uditori (Acta Apostolicae Sedis, vol. I, 1909, pp. 463).
Fonte: Messa in Latino, 26 Dicembre 2023.
