Vescovi cattolici guidano un atto di riparazione per il Giubileo LGBT in Vaticano
Quattro vescovi hanno guidato i cattolici in un atto internazionale di preghiera di riparazione e di dolore per un recente e controverso evento vaticano.

Vescovi in preghiera di riparazione, 4 ottobre 2025. ©Michael Haynes
di Michael Haynes
(PerMariam – 4 ottobre 2025) — Oggi alcuni vescovi cattolici hanno guidato un atto internazionale di riparazione per il pellegrinaggio giubilare LGBT, durante il quale, lo scorso mese, attivisti hanno portato una croce arcobaleno attraverso la Basilica di San Pietro.
Guidando i partecipanti sia di persona, durante la Catholic Identity Conference (CIC), sia numerosi fedeli collegati online sabato, quattro prelati cattolici hanno recitato insieme un atto di riparazione in seguito a un evento che aveva suscitato scandalo internazionale in Vaticano nel mese di settembre.
I vescovi hanno iniziato pregando:
Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, guardate con misericordia noi poveri peccatori, che offriamo alla Vostra Divina Maestà questo atto di riparazione per l’abominazione perpetrata nella Città Eterna, durante quest’Anno Giubilare, da coloro che, “convertendo in dissolutezza la grazia del nostro Signore Dio” (Gd 4), hanno usato — ahimè, con il permesso delle autorità della Santa Sede — la Chiesa del Gesù, la Porta Santa e la Basilica di San Pietro come piattaforme per promuovere con orgoglio la legittimazione della sodomia, della fornicazione e di altri peccati contro il Sesto Comandamento della Vostra Santa Legge. Essi hanno osato, inoltre, “avere le apparenze della pietà, ma ne hanno rinnegato la forza” (2 Tm 3,5).
Il testo completo è riportato alla fine di questo articolo. Il video integrale della diretta è disponibile qui.
Guidati da mons. Athanasius Schneider, i quattro vescovi erano:
- Mons. Athanasius Schneider, ausiliare dell’arcidiocesi di Astana.
- Mons. Robert Mutsaerts, ausiliare della diocesi di Hertogenbosch.
- Mons. Joseph Strickland, vescovo emerito della diocesi di Tyler.
- Mons. Marian Eleganti, vescovo ausiliare emerito della diocesi di Coira.
Concludendo il loro atto di riparazione, i vescovi hanno proclamato:
O Signore, guarda con misericordia la Tua Chiesa afflitta, che è stata pubblicamente umiliata attraverso l’abuso dell’Anno Giubilare, della Porta Santa e della Basilica di San Pietro. Accogli benignamente questo nostro atto di riparazione e guarda alle lacrime della Vergine Immacolata e Addolorata, al sangue di innumerevoli martiri — in particolare di quelli martirizzati per la castità — e alle sofferenze, ai sospiri, alle preghiere e agli atti d’amore riparatore di tante anime cattoliche. O Signore, fa’ che la Tua Chiesa risplenda di nuovo: cattolica, libera e casta.
L’evento che ha suscitato questa risposta è stato il pellegrinaggio giubilare LGBT svoltosi nella Basilica di San Pietro il 6 settembre. Inserito da mesi nel calendario ufficiale degli eventi giubilari del Vaticano, l’incontro era organizzato dal gruppo italiano Tenda di Gionata (TDG), una delle più note organizzazioni “cattoliche” pro-LGBT in Italia.
Vi hanno preso parte anche numerosi gruppi LGBT internazionali — come New Ways Ministry e Outreach, il movimento guidato da padre James Martin SJ — per un fine settimana di incontri e celebrazioni.
Il momento culminante del weekend è stata la processione in Piazza San Pietro il 6 settembre, durante la quale gli attivisti LGBT hanno portato croci color arcobaleno e indossato magliette con slogan provocatori, tra cui “f**k the rules” (“al diavolo le regole”).

Il pellegrinaggio giubilare LGBT ha suscitato ampia costernazione tra i cattolici, sia tra il clero che tra i laici.
Il cardinale Gerhard Müller – già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede – ha dichiarato alla vaticanista Diane Montagna che «hanno profanato il tempio di Dio, “facendo della casa del Padre un mercato”».
«Hanno abusato della fede cattolica e della grazia e del simbolo della Porta Santa — che è Gesù Cristo — a fini di propaganda, mentre vivono in aperta contraddizione con la volontà del Creatore», ha aggiunto Müller.
Inserito nel calendario vaticano nel dicembre 2024, l’evento giubilare LGBT era stato temporaneamente rimosso dal sito ufficiale del calendario giubilare, anche se una versione archiviata ne mostrava ancora la presenza. Allo stesso tempo, un funzionario del Dicastero per l’Evangelizzazione — l’ufficio vaticano principalmente responsabile del Giubileo 2025 — aveva dichiarato ai media, l’11 dicembre, che il pellegrinaggio LGBT non era mai stato pubblicato online, affermazione facilmente smentita dai registri internet archiviati.
Dopo le forti proteste dei gruppi LGBT coinvolti, l’evento fu reinserito nuovamente nel calendario ufficiale.
Gli organizzatori, in precedenza, avevano dichiarato che Papa Francesco era stato direttamente coinvolto nel rendere possibile l’evento: «Il sostegno di Papa Francesco all’iniziativa è stato determinante».
Il Vaticano non ha rilasciato alcun commento riguardo alla controversia, e diversi uffici della Curia Romana hanno cercato di scaricare la responsabilità del caso l’uno sull’altro.
In effetti, ai partecipanti del Giubileo LGBT era stato detto di non portare slogan, ma questa regola non è stata affatto fatta rispettare.
«Anche se l’evento del 2025 può sembrare un piccolo passo, se confrontato con il modo in cui il Vaticano reagì alla presenza di persone gay a Roma nel 2000, possiamo vedere quanto radicale sia stato il cambiamento nel modo di rispondere alle persone LGBTQ+», ha scritto Francis DeBernardo, direttore esecutivo del gruppo LGBT New Ways Ministry, prima della morte di Papa Francesco.
Il New Ways Ministry è un’organizzazione che, pur avendo ricevuto segni di sostegno da Papa Francesco, resta ufficialmente condannata dalla Chiesa.
Le future decisioni del Papa riguardo alla lobby LGBT all’interno della Chiesa cattolica continuano a essere oggetto di grande attenzione durante il primo anno del suo pontificato, e un segnale importante sarà capire quale libertà verrà concessa a padre James Martin, considerato da molti il principale promotore della causa LGBT nella Chiesa.
Papa Leone avrebbe inoltre dato l’approvazione diretta a un vescovo italiano per celebrare una Messa per il gruppo LGBT la sera precedente la ormai nota processione in Vaticano.
Il vescovo Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha dichiarato che Leone gli avrebbe detto «con grande tenerezza, con dolcezza: “Va’ e celebra il Giubileo organizzato da Tenda di Gionata e dagli altri gruppi che lavorano con i fratelli e le sorelle, che siete tutti voi.”»
In contrasto con lo stile di padre Martin, sotto la guida del cardinale Joseph Ratzinger, nel 1986 la Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) pubblicò un documento che forniva ai vescovi indicazioni sulla cura pastorale delle persone omosessuali.
La CDF esortava i vescovi ad assicurarsi che essi stessi, e qualsiasi “programma pastorale” presente nella loro diocesi, dichiarassero chiaramente che l’attività omosessuale è immorale.
La Congregazione aggiungeva:
«Desideriamo chiarire che l’allontanarsi dall’insegnamento della Chiesa, o il tacere su di esso, nel tentativo di offrire una cura pastorale, non è né premuroso né pastorale. Solo ciò che è vero può, in ultima analisi, essere pastorale. Il trascurare la posizione della Chiesa impedisce agli uomini e alle donne omosessuali di ricevere l’aiuto di cui hanno bisogno e che meritano.
Pertanto, una particolare attenzione e sollecitudine pastorale devono essere rivolte a coloro che si trovano in questa condizione, affinché non siano indotti a credere che il vivere tale inclinazione attraverso atti omosessuali sia un’opzione moralmente accettabile. Non lo è.»
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Atto di Riparazione per la profanazione dell’Anno Giubilare e della Basilica di San Pietro da parte di attivisti “LGBTQ+”
Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, guardate con misericordia noi poveri peccatori, che offriamo alla Vostra Divina Maestà questo atto di riparazione per l’abominazione perpetrata nella Città Eterna, durante questo Anno Giubilare, da coloro che, “trovano pretesto alla loro dissolutezza nella grazia del nostro Dio” (Gd 4), hanno usato — ahimè, con il permesso delle autorità della Santa Sede — la Chiesa del Gesù, la Porta Santa e la Basilica di San Pietro come piattaforme per promuovere con orgoglio la legittimazione della sodomia, della fornicazione e di altri peccati contro il Sesto Comandamento della Vostra Santa Legge. Essi hanno osato, inoltre, avere “la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore.” (2 Tm 3,5).
Con dolore, gridiamo a Voi con le parole del Salmo:
«O Signore, ricordati del popolo che ti sei acquistato nei tempi antichi. Hai riscattato la tribù che è tuo possesso, il monte Sion, dove hai preso dimora. Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne: il nemico ha devastato tutto nel tuo santuario. Ruggirono i tuoi avversari nel tuo tempio, issarono i loro vessilli come insegna. Fino a quando, o Dio, insulterà l'avversario, il nemico continuerà a disprezzare il tuo nome? L'umile non torni confuso, l'afflitto e il povero lodino il tuo nome.» (Sal 73, 2-4.7.10.21).
Anche se poveri peccatori, offriamo — in unione con gli atti di espiazione del Cuore Immacolato di Maria, di tutti i Santi e di tutti i fedeli devoti sulla terra — la soddisfazione che Voi, o Signore, avete offerto una volta al Vostro Eterno Padre sulla Croce, e che continuate a rinnovare ogni giorno sui nostri altari, in spirito di riparazione ed espiazione:
- Per coloro che hanno profanato l’Anno Giubilare, la Chiesa del Gesù, la Porta Santa e la Basilica di San Pietro, trasformandole in una piattaforma per promuovere la legittimazione della sodomia, della fornicazione e di altri peccati contro il Sesto Comandamento della Vostra Santa Legge. Signore, pietà! Cristo, pietà! Signore, pietà!
- Per la complicità delle autorità della Santa Sede in una tale abominazione.
Signore, pietà! Cristo, pietà! Signore, pietà! - Per i gruppi di pressione ideologici, dentro e fuori la Chiesa, che promuovono la legittimazione della sodomia, della fornicazione e di altri peccati contro il Sesto Comandamento della Vostra Santa Legge. Signore, pietà! Cristo, pietà! Signore, pietà!
- Per i cardinali, i vescovi, i sacerdoti e i laici che, con audacia, invocano il cambiamento dell’insegnamento immutabile della Chiesa cattolica — espresso nel Catechismo — per legittimare la sodomia, la fornicazione e altri peccati contro il Sesto Comandamento della Vostra Santa Legge. Signore, pietà! Cristo, pietà! Signore, pietà!
- Per i membri del clero che, abusando del proprio ufficio e snaturando il vero fine della cura pastorale, sostengono la legittimazione della sodomia, della fornicazione e di altri peccati contro il Sesto Comandamento della Vostra Santa Legge. Signore, pietà! Cristo, pietà! Signore, pietà!
- Per i membri del clero che, sotto il pretesto dell’accompagnamento pastorale, negano alle anime la verità perenne dei Vostri Santi Comandamenti e si rifiutano di chiamare al pentimento salutare coloro che errano, confermandoli invece nell’errore e nel vizio, esponendoli così al pericolo della dannazione eterna. Signore, pietà! Cristo, pietà! Signore, pietà!
- Per i membri del clero che incoraggiano coloro che vivono apertamente lo “stile di vita LGBTQ+” a ricevere la Santa Comunione, inducendoli così a “mangiare e bere la propria condanna” (cf. 1 Cor 11,29). Signore, pietà! Cristo, pietà! Signore, pietà!
- Per tutti coloro che, orgogliosi e impenitenti, Vi offendono con una vita di sodomia e fornicazione. Signore, pietà! Cristo, pietà! Signore, pietà!
- Per tutti coloro che denigrano la bontà e la bellezza della creazione del matrimonio e dei due sessi — maschio e femmina — sostenendo la legittimazione morale e giuridica delle unioni omosessuali e del cosiddetto “matrimonio” tra persone dello stesso sesso. Signore, pietà! Cristo, pietà! Signore, pietà!
- Per tutti coloro che Vi bestemmiano affermando che Voi avreste creato l’attrazione omosessuale. Signore, pietà! Cristo, pietà! Signore, pietà!
- Per i membri del clero che bestemmiano il Vostro Santo Nome, i Vostri Comandamenti e il sacramento divinamente istituito del matrimonio, impartendo “benedizioni” a coppie dello stesso sesso o ad altre coppie in unioni extraconiugali. Signore, pietà! Cristo, pietà! Signore, pietà!
O Signore, Ti supplichiamo anche di concedere con misericordia la Tua luce e la grazia della conversione ai nostri poveri fratelli e sorelle che, accecati dall’errore e schiavi del vizio, cercano di imporre la loro volontà alla Tua Santa Volontà, pretendendo con impudenza che la Chiesa cambi le verità immutabili e divinamente rivelate dei Tuoi Comandamenti. Concedi, Ti preghiamo, che essi siano ricondotti all’abbraccio della Tua Santa Volontà.
O Signore, effondi il Tuo Spirito di verità e di compunzione sui pastori e sulle pecore del Tuo gregge, affinché Ti temano, camminino in tutte le Tue vie e Ti amino (cf. Dt 10,12). Fa’ che il mondo riconosca, attraverso le parole e le opere della Tua Chiesa, la Tua verità liberatrice:
«Meglio essere senza figli e avere la virtù, poiché nel ricordo di questa c'è immortalità, per il fatto che è riconosciuta da Dio e dagli uomini» (Sap 4,1).
O Signore, guarda con misericordia la Tua Chiesa afflitta, che è stata pubblicamente umiliata attraverso l’abuso dell’Anno Giubilare, della Porta Santa e della Basilica di San Pietro. Accogli benignamente questo nostro atto di riparazione, e guarda alle lacrime della Vergine Immacolata e Addolorata, al sangue di innumerevoli martiri — specialmente di quelli martirizzati per la castità — e alle sofferenze, ai sospiri, alle preghiere e agli atti d’amore riparatore di tante anime cattoliche. O Signore, fa’ che la Tua Chiesa torni a risplendere: cattolica, libera e casta.
Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale, abbi pietà di noi!
Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale, abbi pietà di noi!
Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale, abbi pietà di noi! Amen.
Pittsburgh, 4 ottobre 2025
I partecipanti della Catholic Identity Conference 2025
Fonte: PerMariam, 4 ottobre 2025. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.
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