2004

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Piazzetta di Venezia: soave intimità cerimoniosa

di Plinio Corrêa de Oliveira

 

Il Campo Santa Maria Formosa, a Venezia, causa all’osservatore una prima impressione di intimità. La disposizione delle case intorno alla piazzetta sembra denotare una sorta di fratellanza fra di loro, come sorelle adagiate una sull’altra. Le persone che vi si trovano conducono una vita alquanto soave, intima, simile a quella delle case. La loro intimità è, però, molto cerimoniosa. Qui non vi è ambiente per volgarità come, ad esempio, uscire di casa in vestaglia.

Vi si scorge una specie di calma raffinata figlia della tradizione. Ogni elemento rivela un arte raffinato, distillato in secoli di buon gusto. La facciata del palazzo a destra è proprio bella, allo stesso tempo piccola e molto pomposa. Possiamo imaginare sul portone uno stemma nobiliare imponente.

In fondo c’è la chiesa molto graziosa, soprattutto per la sua torre che è molto elegante. I disegni della torre sono belli, molto armonici, distinti. A mio parere, la piazza sarebbe monca senza il pozzo. Verrebbe a mancare una sorta di centro psicologico che dà senso all’insieme. Senza il pozzo, la piazza diverrebbe una spianata sconfinata.

Da notare, la presenza di persone che chiaramente appartengono alla plebe. E dove esiste il popolino c’è il calore umano. Possiamo quasi dire che la plebe rappresenta l’elemento “calorifico” delle relazioni umane. Una società senza plebe diventa inumana! Ebbene, in questa piazza vi sono alcune cose che indicano la presenza della plebe. Ad esempio, il camino della piccola casa a sinistra. Posso perfino immaginare un tipico veneziano che canta mentre lo pulisce, poi interrompe il lavoro per andare a mangiare un bel pranzo. Questo mi sembra molto pittoresco!

A forza di guardare questa piazzetta si finisce col formasi un’idea d’insieme, una nota dominante che ne sintetizza gli svariati elementi. Secondo me, questo è un valore dello spirito. In questo caso, io direi che è una nota di soave intimità cerimoniosa, di un’intimità spirituale piena di armonia e di distinzione, che chiaramente costituisce un ingrediente dell’anima veneziana.

 

(Tratto da "Catolicismo", maggio 1961)

Categoria: Ottobre 2004

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