2016

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Arcivescovo Svjatoslav Ševčuk: Aborto e gender uccidono la famiglia

Nell’omelia durante la festa della “Synaxis della Theotokos”, nell’ambito delle celebrazioni natalizie orientali, l’Arcivescovo Maggiore Svjatoslav Ševčuk, capo della Chiesa greco cattolica ucraina (foto sopra), ha attaccato duramente l’aborto e l’ideologia gender, fattori di distruzione della famiglia.

Infatti, nella patriarcale Cattedrale della Risurrezione di Cristo, a Kiev, il Prelato ha affermato: “I vescovi cattolici, di ambedue i riti, latino e orientale, hanno denunciato molto chiaramente in un recente documento, il nuovo pericolo che rischia di schiavizzare il popolo ucraino. Questo pericolo si chiama ideologia gender. Esiste più di un modo per uccidere la vita. Oggi, questa ideologia tenta di distruggere la famiglia, trasformandola in qualcosa che può essere costruita e decostruita a piacimento. Già papa Benedetto XVI aveva avvertito contro questa ideologia, affermando che essa distrugge le nazioni, demolendo il fondamento proprio della società. L’istituzione famigliare, infatti, è anteriore alla nazione e allo stato.

“Nel Vangelo di oggi, abbiamo visto un re che uccide bambini innocenti: Erode. Quanti Erode nel mondo moderno! Questi nuovi Erode non solo uccidono i bambini nascituri, ma continuano ad ucciderli anche dopo. Noi tutti piangiamo per le nostre vittime nel Donbass. Quanti morti per la guerra! Bisogna, però, dirlo e denunciarlo: in questi due anni, sono morti dieci volte più ucraini con l’aborto che con la guerra.

“Ecco ciò che dobbiamo ricordare durante le festività natalizie: la verità sulla vita, la verità sulla famiglia e la sua missione nel mondo moderno. La Natività di Cristo ci rivela una verità fondamentale sulla famiglia: la famiglia è l’unione fruttifera d’amore fra un uomo e una donna. Non esiste un altro modo di vivere insieme che si possa chiamare famiglia. E la missione di tale unione è di collaborare con Dio per procreare nuova vita. In questo modo le persone si uniscono nell’amore per ricevere i doni che Dio vorrà darci su questa terra. E il dono maggiore è quello della vita.

“La famiglia di Nazareth era già la cellula della Chiesa. È questo l’insegnamento dei Padri della Chiesa sin dall’inizio della cristianità. La tradizione ucraina chiama la Madonna ‘Porta della Misericordia’, perché attraverso di Lei è venuta la vita al mondo e con Essa la salvezza”.

(Fonte: Department of Information, Ukrainian Greek-Catholic Church, 8 gennaio 2016)

 

Grande aumento della Messa tridentina negli Stati Uniti

Proprio nel Paese ritenuto da tanti un modello di modernità, la Messa tradizionale sta conoscendo un auge inaspettato. Mai abolita, la Santa Messa detta tridentina o di S. Pio V, o più propriamente gregoriana poiché si fonda sulla forma promulgata da papa S. Gregorio Magno (590-604), ha avuto una fortuna sempre crescente, specialmente dopo il Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI, nel 2006, che faceva seguito al Motu Proprio Ecclesia Dei di Giovanni Paolo II, del 1984.

Oggi, sono più di cinquecento le Messe regolari celebrate nel rito tradizionale in altrettante chiese americane. Ben il 92% delle diocesi conta almeno una Messa tridentina. Questo, senza menzionare le Messe occasionali e quelle celebrate all’interno di istituti religiosi. Negli ultimi anni, 1.048 novelli sacerdoti hanno chiesto di poter celebrare la Messa nella forma straordinaria.

 

La chiesa anglicana verso l’estinzione?

Justin Welby, arcivescovo di Canterbury e leader religioso della Chiesa d’Inghilterra, ha inviato una lettera ai vescovi anglicani di tutto il mondo nella quale parla di “situazione catastrofica”. La chiesa anglicana ha perso quasi ogni rilevanza nel Regno Unito, dove appena l’1,4% della popolazione frequenta il “servizio” domenicale. Una caduta del 66% rispetto al 1960. “I nostri dati mostrano una prospettiva tetra.

La Chiesa d’Inghilterra è a una sola generazione dall’estinzione”, aveva già ammonito il predecessore di Welby, Lord Carey. In soli due anni gli anglicani hanno perso 1,7 milioni di fedeli, mentre il numero dei musulmani è cresciuto di 900mila nello stesso periodo. Gli anglicani affiliati alla chiesa sono scesi dal 21% nel 2012 al 17%.

Al contrario, la religione cattolica, che rappresenta l’8%, rimane pressoché invariata, avendo perso appena il 2% dagli anni Ottanta. Questa tenuta si spiega anche per il crescente numero di conversioni dall’anglicanesimo alla Santa Chiesa Cattolica Romana. Mentre il 29% dei cattolici dichiara di non andare mai in chiesa, ben il 48% degli anglicani non visita mai i templi.

Categoria: Marzo 2016

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