2016

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Un impegno per la vita

 

Con la partecipazione di migliaia di persone, provenienti da numerosi paesi europei e dagli Stati Uniti, si è svolta a Roma l’edizione 2016 della Marcia per la Vita. Ispirati al lemma “Nessuna eccezione, nessun compromesso”, i manifestanti hanno sfilato per le vie del centro storico, proclamando con fierezza che la vita umana è sacra, dal concepimento fino alla morte naturale.


La Marcia è stata preceduta dal Rome Life Forum, un raduno internazionale di leader prolife,  organizzato da Voice of the Family, una coalizione  con sede a Londra. Vi hanno preso parte anche i rappresentanti delle varie TFP.


Ad aprire i lavori, in mattinata, il prof. Roberto de Mattei con un intervento sulla crisi nella Chiesa. A seguire, gli interventi di Matthew McCusker (Voice of the Family), che ha analizzato il recente Sinodo sulla famiglia e di John-Henry Westen (LifeSiteNews), che ha spiegato l’ideologia del gender e le sue terribili ricadute sulla famiglia. Nel pomeriggio, sono intervenuti Thomas Stark, dell’Università di St. Pölten, e Slawomir Olejniczak, della TFP polacca.


La relazione principale “La Verità cattolica e la confessione della Fede” è stata tenuta da mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, Kazakhstan.


Il giorno successivo sono intervenuti mons. Hlib Lonchyna, eparca ucraino cattolico di Gran Bretagna, con un’ampia dissertazione sulla sacralità del matrimonio; la dott.ssa Anca Maria Cernea, dell’Associazione medici cattolici di Bucarest, con una dotta esposizione sul “Marxismo culturale, una minaccia per la famiglia”; P. Shenan Boquet, di Human Life International, con una bella esortazione a mantenere la Fede; e Colleen Bayer, di Family Life International. Ha chiuso la sessione John Smeaton, della Society for the Protection of Unborn Children (SPUC), di Londra, che ha rivolto ai convenuti un appello per formare un movimento prolife forte e militante.


Di fronte ad un gremito auditorio, il cardinale Raymond Leo Burke ha tenuto la relazione conclusiva: “Martirio per la Fede nei giorni nostri”. Resistere alla valanga progressista in campo morale, ha affermato Sua Eminenza, è a volte un vero martirio, tanto meritevole quanto lo era quello di primi cristiani.


Una solenne adorazione al Santissimo Sacramento, nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva, ha chiuso l’importante convegno internazionale.


Il giorno successivo, incontro dei manifestanti alle 8,30 alla Bocca della Verità, da dove - dopo i discorsi inaugurali, presentati da Virginia Coda Nunziante, portavoce della Marcia - si sono avviati verso Castel Sant’Angelo, attraversando tutto il centro storico della Città Eterna. L’atmosfera era di grande entusiasmo. Ogni gruppo portava i propri striscioni e scandiva slogan in difesa della vita e della famiglia. Numerosi i sacerdoti, quasi tutti molto giovani e in talare.


Una trentina di volontari della TFP, vestiti con le caratteristiche cappe rosse, ha partecipato alla Marcia, innalzando gli stendardi vermigli col leone rampante dorato.


La Marcia si è conclusa a Castel Sant’Angelo, con l’augurio che questo entusiasmo per la vita possa poi incidere sulla sfera politica, affinché cessi la strage degli innocenti, abolendo la legge 194.

Categoria: Giugno 2016

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