2017

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

 

Il mondo delle TFP

 

Polonia e Croazia: convegni giovanili

 

“La gioventù non fu fatta per il piacere ma per l’eroismo”, diceva lo scrittore francese Paul Claudel. Oggi, più che mai, i giovani sono alla ricerca di punti di riferimento fermi, che possano orientarli nel caos del mondo moderno, in seno ad una società che sembra fare acqua da tutte le parti.

Per offrire una solida formazione cattolica alla gioventù, le TFP di Polonia e di Croazia hanno organizzato due convegni, tenutisi rispettivamente a Varsavia e Zagabria.

“La civiltà cristiana: storia e fondamenta”, è stato il tema del convegno realizzato nel Palazzo Chodkiewicz, a Varsavia). La missione precipua dei laici, ha spiegato il primo relatore, è l’animazione cristiana della società, quella “consecratio mundi” proposta da Pio XII e poi glossata da Giovanni Paolo II. In altre parole, la costruzione di una civiltà cristiana al servizio della Chiesa, collaboratrice nella missione della salvezza delle anime.

Tale civiltà è esistita. Lo dicono i Papi, come Leone XIII e s. Pio X. È stata la civiltà cristiana, che nel Medioevo ha raggiunto l’apogeo. Come insegnava Papa Sarto, si tratta di restaurarla continuamente sui suoi fondamenti perenni.

A Zagabria, nella bella cornice del castello di Luznica, si è tenuto invece il convegno “L’avventura della teologia moderna”, articolato in due moduli: “Dal cattolicesimo sociale alla teologia della liberazione: storia di una deriva” e “Dal cattolicesimo liberale alla teologia della liberazione: storia di un’eresia”.

Mentre il primo spiegava la deriva verso sinistra, dal cattolicesimo sociale al cattolicesimo democratico, al socialismo cristiano; il secondo descriveva il processo teologico e filosofico che, a partire del cattolicesimo liberale, diede vita al Modernismo, poi alla Nouvelle Théologie, e finalmente alla teologia della liberazione, sia nelle sue forme marxiste, sia in quelle più aggiornate.

In consonanza con gli insegnamenti di Plinio Corrêa de Oliveira, si è data molta importanza ai fattori “tendenziali”. Infatti, tutte le eresie che hanno funestato la Chiesa in questi due secoli sono nate nel campo temporale, come frutto di tendenze già largamente trionfanti nella società, salvo poi penetrare la Chiesa con il pretesto di “aggiornarla”.

 

 

 

Brasile: due importanti volumi

 

 

Grazie all’iniziativa dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira, sono stati presentati a San Paolo del Brasile due importanti volumi. Il primo, scritto dal dott. Adolpho Lindenberg, presidente dell’Istituto, s’intitola «Utopia ugualitaria: svilimento della dignità umana» (Ambientes & Costumes Editora, 2017, 142 pp.). L’altro, scritto da Juan Gonzalo Larraín Campbell, della TFP cilena, è «Plinio Corrêa de Oliveira: la denuncia sul nascere della rivoluzione progressista nel libro In difesa dell’Azione Cattolica» (Editora Artpress, 2017, 530 pp.). Il trait d’union delle due opere è il pensiero e l’azione del comune maestro, il prof. Plinio Corrêa de Oliveira.

Secondo il dott. Lindenberg, l’essenza del movimento rivoluzionario che da secoli sta distruggendo la Civiltà cristiana e la Chiesa stessa, sta nell’ugualitarismo. Si tratta, ovviamente, di un’utopia perché basta aprire gli occhi per vedere le gerarchie naturali.

Nello spirito ugualitario vi è un autentico odio verso Dio. S. Tommaso mostra che Dio ha creato un universo gerarchico affinché che le naturali disuguaglianze potessero riflettere meglio la Sua gloria.

L’egualitarismo costituisce un affronto non solo ai diritti di Dio, ma anche a quelli degli uomini. Ogni uomo, infatti, ha diritto alla sua dignità, che è diversa da quella delle altre persone. Una società ben costituita riconosce queste diversità, e in questo risiede la sua vera giustizia.

Il volume di Larraín Campbell, invece, tratta un argomento sul quale promettiamo di ritornare: il movimento progressista che, da oltre un secolo, cerca di sovvertire la Sposa di Cristo. La prima denuncia comprensiva di questo movimento la fece il prof. Plinio Corrêa de Oliveira nel libro «In difesa dell’Azione Cattolica», pubblicato nel 1943.

Presidente dell’Azione Cattolica, il dott Plinio avvertì le infiltrazioni neomoderniste in seno al movimento cattolico, denunciando sul nascere la rivoluzione progressista. Nonostante il volume si fregiasse di una prefazione del Nunzio apostolico, sull’autore si abbatté una bufera di calunnie e di persecuzioni che non cessò fino alla sua morte nel 1995.

Dopo aver descritto il contesto storico ed ecclesiale nel quale fu pubblicato questo libro, e il suo contenuto dottrinale, Larraín Campbell esamina le ripercussioni del libro fino ai nostri giorni, così il sottotitolo del suo volume: “Attualità, efficacia e influenza nella storia della Chiesa”.

 

 

Categoria: Giugno 2017

Iscriviti alla Newsletter

captcha 
Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter