2017

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Editoriale

Il secolo di Fatima

 

Immaginiamo una cena a casa del prof. Plinio Corrêa de Oliveira, durante la quale commenta i principali avvenimenti degli ultimi cent’anni. Dopo il dessert, gli ospiti si accomodano nel salotto per continuare la conversazione. Qualcuno domanda: “Dott. Plinio, dopo quest’analisi dei grandi avvenimenti del Novecento, come Lei lo definirebbe?”

“Suggeritemi voi qualche idea”, risponde lui cercando di vivacizzare la chiacchierata.

A turno, ecco le varie proposte dei commensali: secolo della speranza; secolo della delusione; secolo del petrolio; secolo della tecnica; seculus horribilis; secolo del ‘68; secolo del caos; secolo dell’egualitarismo; secolo delle dittature; secolo del relativismo; secolo dell’islam; secolo del Concilio…

“Io, invece, lo chiameri secolo di Fatima”, risponde il leader cattolico.

Cena e conversazione in questo caso sono fittizie, ma quelle con i suoi discepoli furono una costante nella lunga vita di Plinio Corrêa de Oliveira, noto tra l’altro come raffinato causeur. Nell’impossibilità di rivolgergli la domanda – egli, infatti, è deceduto nel 1995 – possiamo tuttavia compulsare la sua vasta produzione intellettuale in tema di Fatima, cercando di rivisitare alcuni dei principali avvenimenti degli ultimi cent’anni alla luce delle apparizioni della Madonna alla Cova da Iria.

Per Plinio Corrêa de Oliveira, Fatima era la chiave per comprendere i nostri tempi:

“Se analizziamo oggi la vita interna delle nazioni, notiamo uno stato di agitazione, di disordine, di sfrenatezza degli appetiti e delle ambizioni, di sovversione di tutti i valori che ci spinge verso il caos.

“Nessuno statista contemporaneo ha saputo presentare un rimedio che ta- gliasse il passo a questo morboso processo universale. Lo fece invece la Madonna a Fatima, aprendo gli occhi agli uomini sulla gravità di questa situazione e indicando loro i mezzi necessari per evitare la catastrofe. È proprio la storia della nostra epoca e, ancor più, il suo futuro che viene analizzato a Fatima dalla Madre di Dio.

“Se è vero che il grande santo Agostino annunciò la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, che san Vincenzo Ferreri previde il tramonto del Medioevo, che san Luigi Grignon di Monfort profetizzò la Rivoluzione francese del 1789, al nostro secolo spettò la miglior parte: nell’imminenza dell’epilogo della crisi universale, la Santissima Vergine stessa venne per rivolgere la parola agli uomini.

“Ella, nel contempo, spiegò i motivi della crisi, ne indicò il rimedio e profetizzò la catastrofe nel caso gli uomini non Le avessero dato ascolto”.

Si suole dire che chi ha avuto accortezza nel prevedere, ha anche ragione nell’ammonire. A Fatima la Madonna ammonì duramente l’umanità per i suoi peccati e previde una serie di castighi nel caso non si fosse convertita. Alla fine, però, promise il trionfo del suo Cuore immacolato. Ecco, in sintesi, la storia della nostra epoca: dall’auge del processo rivoluzionario al trionfo folgorante del Cuore Immacolato di Maria.

Possano queste pagine ispirare i nostri lettori, nell’anno del centenario delle apparizioni.

Categoria: Giugno 2017

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