Il senso della Tradizione
di Plinio Corrêa de Oliveira
Ricordo aver visto, in una Chiesa austriaca, il sepolcro di un Imperatore del Sacro Impero circondato da figure araldiche in bronzo che rappresentavano Principi elettori e nobili dell’Impero (1). Era de toute beauté! Nomi prestigiosi, da racconto di fate, ognuno con la sua corona e vestito in grande gala. Sono passati i secoli, ed eccoli ancora lì, in atteggiamento di servizio contemplativo, rendendo omaggio al loro Imperatore scomparso. È un oggetto storico, sul quale però alleggia una realtà del passato ancora presente. Non si tratta, quindi, di un passato, ma di una Tradizione ancora viva.
Contemplando quel sepolcro, ebbi l’impressione che qualcosa si stesse svegliando in me. Era la Tradizione del Sacro Impero condensata in quel monumento, che si faceva viva al mio spirito. Mi sono immediatamente identificato con quella Tradizione. Era il passato? Ovviamente, sì. Ma era anche il presente. Ed era soprattutto il futuro. C’era lì una promessa di restaurazione che mi fece esultare.
1. Si tratta del sepolcro di Massimiliano I, nella Hofkirche di Innsbruck
