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Il mondo delle TFP - dicembre 2023

 

Malta: Rosario di riparazione e altre attività

Quest’anno, la manifestazione omosessualista nota come “Europride” si è tenuta a Malta. Militanti LGBTQ provenienti da tutto il continente sono convenuti a La Valletta per una settimana di incontri, festini trasgressivi e attività di propaganda. L’Associazione Pro Malta Christiana, consorella delle TFP, ha promosso diversi atti di riparazione, tra cui un Rosario pubblico tenutosi sulla centrale Parliament Square, alla presenza di una statua pellegrina internazionale della Madonna di Fatima.

Poi, ad ottobre, Pro Malta Christiana ha promosso il lancio in lingua maltese del best-seller mondiale «Fatima: tragedia o speranza?», di Antonio Augusto Borelli. La presentazione ha avuto luogo nella Sala Gonzi dell’Istituto Cattolico di Malta. Qualche giorno prima, il 13 ottobre, anniversario dell’ultima apparizione a Fatima, l’Associazione ha promosso una Santa Messa in rito romano antico, seguita dalla benedizione eucaristica, nella Chiesa della Madonna della Speranza.

 

Budapest: presentazione di «Processo sinodale»

Organizzato dalla TFP austriaca, in collaborazione con diverse realtà cattoliche ungheresi, si è tenuta a Budapest la presentazione del libro «Processo sinodale. Un vaso di Pandora».

Presentato da Bela Teleki, ha parlato per primo Maciej Malewski, della TFP polacca, che ha offerto una visione d’insieme della campagna di diffusione del libro in tutto il mondo. È seguita una dotta esposizione del teologo Daniel Fülep, che ha spiegato le fondamenta dottrinali delle critiche che, in seguito, sarebbero state presentate riguardo al Sinodo sulla sinodalità. Infine, è intervenuto Julio Loredo, della TFP italiana e coautore del volume, che ha analizzato in dettaglio il documento conclusivo della prima sessione, “Relazione di sintesi”.

Mentre molti erano concentrati sulla questione delle benedizioni alle coppie omosessuali, oppure sul problema dell’ordinazione delle donne, la prima sessione del Sinodo sulla sinodalità ha sganciato una vera bomba riguardante la riforma della Chiesa. Nel documento di sintesi, vi sono tutti i connotati per la fondazione di una nuova Chiesa, diversa da quella cattolica.

L’incontro si è tenuto nella Villa Barabás, e ha visto la partecipazione di una settantina di persone. Alla fine, un animato cocktail ha chiuso in bellezza una serata memorabile.

 

Irlanda: Rosario di riparazione per Halloween

Sulla cima di Slane Hill, dove San Patrizio sfidò i druidi e convertì l’Irlanda, la TFP irlandese ha promosso un Rosario di riparazione per la festa di Halloween. Lungo i secoli, la Chiesa era riuscita a trasformare la celebrazione celtica pagana di Samhain nella festa della vigilia di Ognissanti, appunto All Hallows Eve. Con la modernità, invece, la ricorrenza è andata man mano perdendo ogni conotazione cattolica per acquisire toni non solo neopagani ma decisamente satanici.

 

Germania

Nella sede del settore giovanile della TFP tedesca, ad Aquisgrana, il sig. Mathias von Gersdorff ha presentato il libro «Processo sinodale. Un vaso di Pandora», del quale è coautore. Il Sinodo, ha affermato, apre un processo di riforma della Chiesa di cui è difficile prevedere lo sviluppo. A giudicare dalle intenzioni dei suoi promotori, però, l’obiettivo sembra essere la fondazione di una nuova Chiesa. In fondo, è il vecchio sogno del Links-Katholizismus (cattolicesimo progressista) riproposto nel Sinodo.

 

Stati Uniti: presentazioni del libro sul processo sinodale

Fuori dall’Italia, forse in nessun altro paese il libro “Processo sinodale. Un vaso di Pandora” ha avuto tanto successo quanto negli Stati Uniti. Infatti, è proprio da questo Paese che sono arrivate alcune delle reazioni più consistenti contro il processo sinodale, a cominciare dal cardinale Raymond Burke e da mons. Joseph Strickland, già vescovo di Tyler. Dobbiamo anche a vaticanisti nordamericani alcune delle analisi più approfondite sul processo sinodale. L’edizione americana del libro è stata presentata nel corso della National Conference della TFP americana, tenutasi nella sede centrale di Spring Grove, Pennsylvania. Sono poi seguite presentazioni in diversi città della Federazione.

 

Ecuador: vittoria anticomunista

A sorpresa, ha vinto le elezioni presidenziali in Ecuador il candidato del centro-destra Daniel Noboa. Un’eventuale vittoria della sinistra, rappresentata da Luisa González, avrebbe preparato il ritorno dell’ex dittatore socialista Rafael Correa, rifugiatosi in Belgio per sfuggire a un processo per corruzione. Il che non gli ha impedito però di organizzare a distanza la campagna elettorale, conclusasi con una sonora sconfitta. Il suo progetto prevedeva la convocazione di un’Assemblea Costituente, che lo avrebbe graziato e quindi richiamato alla presidenza nel 2025. Tutto è andato in fumo. Le lamentele sono arrivate da tutte le parti, poiché la sconfitta di González è la sconfitta del “socialismo bolivariano” che sognava di dominare il continente.

L’elezione di Noboa, personaggio secondario, è stata resa possibile dall’uccisione del candidato del centro-destra Fernando Villavicencio, che ha rivelato un piano di corruzione comandato da Correa, con la complicità perfino del narcotraffico. Ciò ha sconvolto il paese e ha unificato i partiti dell’opposizione, che hanno quindi concentrato le forze sul candidato di minoranza Daniel Noboa, portandolo alla vittoria.

Mentre alcuni hanno interpretato la sua vittoria come la definitiva sconfitta del socialismo, e hanno quindi abbassato la guardia, i giovani della Sociedad Ecuatoriana Tradición y Acción, consorella delle TFP, sono scesi nelle strade del Paese in una grande campagna contro il socialismo. In poco più di un mese hanno visitato 23 città e 20 province avvertendo gli ecuadoriani dei pericoli del socialismo. Indossando i simboli tipici, hanno distribuito più di 30mila volantini contenenti “10 ragioni per rifiutare il socialismo”. In questo modo hanno ridestato centinaia di migliaia di ecuadoriani, facendo loro aprire gli occhi e invitandoli a non abbassare la guardia di fronte ai subdoli pericoli del momento.

Alla fine, hanno potuto esclamare con orgoglio: “Vittoria anticomunista in Ecuador!”. Sono comunque consapevoli che i nemici del cristianesimo tenteranno nuove trappole. Pertanto, con più fede che mai, invitano i loro concittadini a moltiplicare gli appelli alla Madonna: “Chiediamo alla Madonna del Buon Successo di salvare la patria ecuadoriana e di liberarla dai mali che l’affliggono”.