Perù: il “quiet revival”

In diversi Paesi, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, si sta verificando un fenomeno alquanto promettente. Gli esperti lo hanno chiamato “quiet revival”, cioè rinascimento silenzioso. Si tratta di un ritorno alla pratica della Fede cattolica, specialmente fra i giovani, e ha un carattere chiaramente conservatore e perfino tradizionalista.


Anche in alcuni Paesi dell’America Latina si fa sentire qualcosa di simile, con riflessi politici e culturali. Ne sono prova le sonore sconfitte della sinistra in diverse elezioni recenti.
Per informare il pubblico peruviano di questo, Tradición y Acción por un Perú Mayor ha organizzato un ciclo di conferenze del suo socio fondatore, oggi presidente della TFP in Italia, Julio Loredo.


Due conferenze hanno avuto luogo a Lima: una indirizzata specificamente ai giovani, che ha visto la partecipazione di una quarantina di studenti universitari; l’altra per un pubblico più ampio, alla quale hanno partecipato più di centoventi persone. L’ultima conferenza si è tenuta a Arequipa, la seconda città del Paese, ed è stata patrocinata dal Comune di Yanahuara. Durante il suo soggiorno in Perù, Loredo è stato intervistato da Canal B.


Oltre che nei suoi risvolti religiosi, il “quiet revival” si fa sentire in Perù nella forte crescita delle correnti “hispanistas”, cioè che pregiano e diffondono l’eredità cattolica ed europea, contrastando la storiografia liberale che ha finora predominato. Sono sempre più numerosi gli studi che rivalutano l’opera evangelizzatrice e civilizzatrice della Spagna nel Nuovo Mondo.