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Il mondo delle TFP marzo 2024

 

Francia: simposio di Capodanno

Con la partecipazione di trentacinque giovani provenienti da diversi Paesi europei, si è realizzato a Creutzwald, Francia, il tradizionale simposio di Capodanno delle TFP. Il tema scelto è stato: “Egualitarismo, molla del processo rivoluzionario”. L’evento è durato quattro giorni.

La prima conferenza ha spiegato come Dio ha creato un universo gerarchico affinché le Sue perfezioni vi si potessero riflettere. Amare la gerarchia è amare Dio, insegna San Tommaso. Qualcuno, però, ha gridato “non serviam!”, ispirando quindi un processo rivoluzionario che vuole appiattire qualsiasi gerarchia. Al cuore della Rivoluzione, assieme al liberalismo, troviamo dunque lo spirito egualitario. Orgoglio e sensualità sono i due vizi che spingono la Rivoluzione.

In un’altra conferenza si è mostrata la penetrazione di questo spirito nella Chiesa, attraverso le varie eresie moderne: dal cattolicesimo liberale al Modernismo alla Nouvelle Théologie. Un’altra ancora si è focalizzata invece sulla penetrazione dell’egualitarismo nella società temporale, attraverso varie tappe, dalla Rivoluzione francese al comunismo alla rivoluzione culturale odierna. Molto seguita la conferenza in cui è stato illustrato come il mondo moderno favorisce l’ugualitarismo anche in modi subdoli, come ad esempio con la moda e la musica.

L’assistenza spirituale è stata garantita dalla presenza di sacerdoti che hanno celebrato ogni giorno la Santa Messa in rito tradizionale. I partecipanti sono rimasti molto impressionati dalla Messa del 31 dicembre, col canto del Te Deum, e da quella del 1° gennaio, col canto del Veni Creator Spiritus. Oltre al Rosario quotidiano, recitato prima della colazione, ogni sera è stato cantato l’Ufficio della Madonna.Mentre fuori scoppiavano i soliti fuochi d’artificio, i partecipanti hanno ricevuto l’Anno Nuovo con un’Adorazione al Santissimo Sacramento, com’era solito fare Plinio Corrêa de Oliveira. Dopodiché, un aperitivo ha dato inizio alla cena di gala, preparata da uno chef tedesco.

 

Ecuador: la TFP sostiene le Forze dell’Ordine

A gennaio, l’Ecuador ha subito un pesante attacco da parte dei cartelli della droga, fortemente armati e fiancheggiati da settori della sinistra eversiva. Tutto porta a supporre che si sia trattato di un tentativo di colpo di mano per spodestare il presidente conservatore Daniel Noboa, destabilizzando il governo.

L’Associazione Tradición y Acción, consorella delle TFP, ha voluto portare il suo sostegno morale alle truppe impegnate nella difesa dell’ordine. Un gruppo di volontari si è recato in diverse caserme, portando una statua della Madonna del Buon Successo. Dopo un momento di preghiera sono stati distribuiti migliaia di scudi del Sacro Cuore di Gesù, insieme a un foglietto con preghiere alla Madonna e una bella stampa da tenere nella tasca della divisa.

Nel ringraziare Tradición y Acción, i comandanti hanno invocato l’aiuto della Madre di Dio affinché le Forze Armate possano riportare la pace nel Paese. Cosa che, grazie a Dio, si è avverata dopo qualche settimana di tensioni.

 

Italia: lanciato nuovo canale

Che cosa succede a Roma? Più precisamente: che sta succedendo dentro la Chiesa Cattolica? Nel crescente caos che, come fedeli, stiamo vivendo la TFP ha lanciato un nuovo canale “Visto da Roma”, per aiutare gli ascoltatori a capire cosa sta succedendo nella Chiesa, per non perdere la Fede ma anzi irrobustirla. Il canale offre aggiornamenti settimanali dalla Città Eterna. Per mantenervi informati, iscrivetevi al Canale Visto da Roma, condividetelo con i vostri amici. Aiutateci a diffondere quest’opera di apostolato.

 

Paesi Bassi: No all’immigrazione illegale!

Il 22 novembre si sono tenute nei Paesi Bassi le elezioni per il rinnovo della Tweede Kamer, la Camera bassa. La grande vincitrice è stata, senza dubbio, la destra guidata da Geert Wilders con un 23,49% dei voti, quasi dieci punti in più della coalizione di sinistra guidata da Frans Timmermans. Quasi alla pari, al terzo posto il Partito Popolare, di stampo liberal-conservatore. Il precedente governo, guidato dal liberale Mark Rutte, era inciampato sul problema dell’immigrazione. Infatti, Wilders ha fondato la sua campagna sull’opposizione all’immigrazione illegale. A sorpresa, però, subito dopo la sua vittoria, la sinistra ha lanciato un’offensiva per aprire totalmente i confini.

A questo punto, Civitas Christiana, la TFP olandese, ha lanciato un appello al centro-destra affinché non tradisca le promesse elettorali. Ecco alcuni brani:

Le elezioni del 22 novembre hanno stabilito con chiarezza cosa vogliono gli olandesi: chiudere il rubinetto dell’immigrazione illegale. Appena finito lo spoglio, però, la sinistra ha lanciato una nuova offensiva per aprirlo ancor di più.

Si sta parlando molto della cosiddetta “inevitabilità” di una maggiore immigrazione per avere manodopera. Ora che il vento politico si sta volgendo contro l’immigrazione di massa, gli opinion maker di sinistra stanno cambiando la loro versione: dopo averci fatto temere per anni la sovrappopolazione, ora dicono che nei Paesi Bassi ci sono troppo poche persone per affrontare sfide come l’invecchiamento della popolazione.

Lo spostamento della narrazione nasconde malamente la ragione sottostante: l’immigrazione di massa è lo strumento della sinistra per abolire la sovranità olandese e cancellare la cultura cristiana olandese. L’immigrazione è necessaria per creare il mondo senza confini.

Wilders ha visto giusto in materia di immigrazione. Ma è circondato da avversari. C’è da aspettarsi campagne di odio e la resistenza anche da parte di alcuni liberali. Anche nel centro-destra ci sono voci che chiedono un compromesso.

Se la destra si piega, il prossimo gabinetto porterà avanti la stessa politica di apertura dei confini di Rutte. Anno dopo anno, centinaia di migliaia di immigrati entrano nel paese. Entro trent’anni il nostro Paese sarà irriconoscibile a causa dei veli e dei minareti. Non sono questi i Paesi Bassi che vogliamo dare ai nostri figli e nipoti.

Diciamo quindi al centro-destra: mantieni la barra dritta!

Ecco il perché della petizione che abbiamo lanciato, chiedendo alle nuova maggioranza di mantenere la rotta e di chiudere il rubinetto dell’immigrazione illegale.