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La condanna del comunismo

Papa Francesco afferma che cattolici e comunisti hanno “la stessa missione”. Ma è proprio così? Quando si studia la condanna del comunismo da parte della Chiesa, il problema è davvero l’imbarazzo della scelta. Tutti i Papi, fino a Benedetto XVI, hanno severamente condannato il comunismo e il socialismo.

Intrinsecamente perverso: “Il comunismo è intrinsecamente perverso e non si può ammettere in nessun campo la collaborazione con esso da parte di chiunque voglia salvare la civilizzazione cristiana” (Pio XI, Divini Redemptoris).

Nefanda dottrina: “La nefanda dottrina del Comunismo [è] massimamente avversa allo stesso diritto naturale; una volta che essa sia ammessa, i diritti di tutti, le cose, le proprietà, anzi la stessa società umana si sconvolgerebbero dal fondo” (Pio IX, Qui Pluribus).

Male orrendo: “Da ciò si è arrivati alle finitime pesti che sono il Comunismo, il Socialismo, il Nichilismo, orrendi mali e quasi sterminio della società civile” (Leone XIII, Diuturnum Illud).

Errore assurdo: “Non vogliamo stare qui a ripetere le ragioni che provano ad evidenza l’assurdità del Socialismo e di altri simili errori” (Benedetto XV, Ad Beatissimi Apostolorum).

Termini contraddittori: “Socialismo religioso e socialismo cristiano sono dunque termini contraddittori: nessuno può essere buon cattolico ad un tempo e vero socialista” (Pio XI, Quadragesimo Anno).

Sistema condannato: “La chiesa condannò i vari sistemi del socialismo marxista, e li condanna anche oggi” (Pio XII, Evangelii Praecones).

Opposizione radicale: “Tra comunismo e cristianesimo, il Pontefice ribadisce che l’opposizione è radicale, e precisa che non è da ammettersi in alcun modo che i cattolici aderiscano al socialismo moderato” (Giovanni XXIII, Mater et Magistra).

Impossibile compromesso: “L’errore fondamentale del socialismo è di carattere antropologico (...) Nel recente passato il sincero desiderio di essere dalla parte degli oppressi e di non esser tagliati fuori dal corso della storia ha indotto molti credenti a cercare in diversi modi un impossibile compromesso tra marxismo e cristianesimo” (Giovanni Paolo II, Centesimus Annus).

Vergogna del nostro tempo: “I regimi totalitari e atei che si sono impadroniti del potere per vie rivoluzionarie e violente, proprio in nome della liberazione del popolo. Non si può ignorare questa vergogna del nostro tempo” (Joseph Ratzinger, Libertatis Nuntius).