Preghiera di Plinio Corrêa de Oliveira alla Madonna di Fatima, 13 ottobre 1968
Un salmo penitenziale dice: «Se avessi voluto sacrifici, te li avrei dati, ma tu vuoi un cuore contrito e umiliato».
Signora, Voi volete anime che abbiano orrore della Rivoluzione, anime che battano sul petto per avervi aderito, anche se solo parzialmente; anime permeate dell’amore al sublime, alla serietà, allo spirito del dovere; anime che proprio per questo sono nobili, eroiche, perseveranti; anime che aderiscono
pienamente alla Contro-Rivoluzione, all’ordine di cose che costituiscono il Regno di Maria, che lo rendono degno di essere Regno di Maria, cioè il riflesso
dell’anima di Maria.
Perché il vero regno è il riflesso dell’anima e del cuore della Regina nelle persone che, attraverso questa piena adesione, hanno fatto un’immolazione interiore, hanno eliminato il loro amor proprio, hanno eliminato i propri capricci, hanno eliminato la loro vanità; anime che hanno dato, nel senso più
pieno della parola dare, e che non desiderano altro che il compimento di ciò che è detto nel Padre Nostro: “Venga il tuo regno”.
Venga a noi il tuo regno, Signore Gesù, ma per l’amore che abbiamo per Te, per la gloria che meriti, vogliamo che il tuo regno venga nel modo più
splendido, nel modo più glorioso, nel modo più caro al tuo Sacro Cuore; e affinché ciò avvenga, affinché Tu sia veramente il Re dell’Universo, o Cristo Re
di eterna gloria, venga a noi il regno della tua santissima Madre!
Si faccia sulla terra quell’ordine sapienziale, quell’ordine sacro, quell’ordine gerarchico, quell’ordine armonico, quell’ordine divino che fa sì che tutte le
cose somiglino al disegno che Dio ha avuto su di loro, realizzando così il volto di Cristo sulla terra. Un ordine in cui ogni cosa, ogni uomo, ogni istituzione,
ogni consuetudine abbia, per così dire, la fisionomia, lo sguardo con cui Gesù, prima di morire guardava gli uomini, lo sguardo con cui la Madonna in quel momento supremo lo guardò e accolse il suo supremo dolore e il suo supremo amore.
