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Il Popolo di Dio dice “NO” al Sinodo

 

Il Sinodo sulla sinodalità 2023-2024, che vorrebbe stravolgere la struttura della Chiesa e la sua dottrina, prende spunto – così dicono i suoi promotori – da un’ampia consulta al “Popolo di Dio”, che sarebbe infallibile nella Fede. Bisogna ascoltare i fedeli per conoscere ciò che lo Spirito Santo dice alla Chiesa nei giorni nostri.

Tanto per la teoria. Nella pratica, il Popolo di Dio dice una cosa, ma i promotori del Sinodo ne affermano un’altra. E vanno avanti imperterriti, infischiandosi della vera opinione dei fedeli. Più volte in questa rivista, nonché nella nostra Newsletter online, abbiamo denunciato questa vistosa dicotomia.

 Ecco che arriva l’ennesima prova. Un recente sondaggio, fatto dalla Segreteria del Sinodo e pubblicato sul conto Twitter Synod.va, dovrebbe far riflettere. Alla domanda: “Crede che la sinodalità, come cammino di conversione e di riforma, possa favorire la missione e la partecipazione di tutti i battezzati?”, i fedeli hanno risposto così:

Sì – 28,7%

No – 71,3%

Impossibile, hanno detto i promotori del Sinodo. Hanno quindi ripetuto il sondaggio. Questa volta il risutato è stato:

Sì - 22%

No - 88%

La grande domanda è: i promotori del Sinodo ascolteranno la voce del Popolo di Dio? Oppure continueranno sulla loro via di riforma egualitaria e rivoluzionaria, palesando ancor di più il loro carattere ideologico e fanatico, cioè irreducibile alla realtà?