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Perù: la Madonna visita l’Amazzonia

Portata da volontari di Tradición y Acción (la TFP peruviana), una statua pellegrina della Madonna di Fatima ha percorso parte dell’Amazzonia. Dopo aver visitato le grandi città: Tingo María, Pucallpa, Iquitos e altre, i volontari si sono addentrati nel cuore della foresta vergine per andare a trovare le comunità native, fra cui le tribù Bora, Yama e Kukama.

Commenta Héctor Arzubialde, uno dei volontari: “Contrariamente a ciò che una certa propaganda progressista divulga, non solo nessun indigeno mostrò il benché minimo rigetto della Madonna pellegrina di Fatima ma, anzi, dimostrarono una devozione sincera e profonda, anche se ovviamente semplice. L’autentico Perù amazzonico ha bisogno di un’iniezione di Fede, non di rituali ‘amazzonici’ come quelli proposti nel Sinodo Pan-Amazzonico tenutosi in Vaticano, del quale, sia detto, nessuno ha sentito parlare da queste parti. Gli indigeni hanno bisogno di sentire l’amore e la misericordia della Madonna, che tutto ottiene per i suoi figli”.

 

Varsavia: inaugurata nuova sede della TFP

Per accompagnare la forte crescita delle attività, è stata inaugurata una nuova sede centrale della TFP polacca a Varsavia. Situata in un quartiere periferico, la casa conta con quattro piani e numerose stanze.
Una Santa Messa in rito romano antico, seguita dalla solenne benedizione di ogni stanza, ha segnato l’inizio delle attività. Si è poi realizzato un simposio per soci e cooperatori intitolato “Plinio Corrêa de Oliveira e la Polonia”.
Oltre a un aneddotico contatto quando, a Parigi nel 1912, un nobile polacco ha invitato il dott. Plinio, allora bambino, a soggiornare nel suo castello, da adulto il leader cattolico brasiliano ha avuto stretti rapporti con la Polonia, difendendo la libertà della Santa Chiesa contro la dittatura sovietica.
Da ricordare la polemica che ha mantenuto negli anni Sessanta contro la sinistra cattolica polacca capeggiata da Tadeusz Mazowiecki, futuro Primo Ministro sotto Lech Walesa, che ebbe ripercussioni mondiali.
Nel 1974, egli è stato insignito dal Governo polacco in esilio con la Gran Croce dell’Ordine della Polonia Restituta, conferita alle personalità distintesi nella lotta contro il comunismo internazionale.