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Popolo e massa

Semplicità e volgarità

 

di Plinio Corrêa de Oliveira

Per il demagogismo contemporaneo, figlio dell'odierna "massificazione", ovvero della trasformazione del popolo in immense masse anorganiche, proletarie e anonime, la compostezza, la dignità e la distinzione costituiscono attributi esclusivi delle classi alte. La volgarità, il cattivo gusto, gli ambienti umili e senz'anima sono propri delle masse. E poiché le classi alte sarebbero destinate a scomparire, portandosi dietro la compostezza, la dignità e la distinzione, il mondo si troverebbe d'ora in poi sempre più immerso nella volgarità proletaria.

Basta considerare una foto di Nikita o di Nina Kruchev, per capire a quali estremi può arrivare questa volgarità, anche nelle persone-simbolo delle nazioni comuniste.

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In contrapposizione, i nostri cliché mostrano quanta dignità, quanta sobria e affabile compostezza possa permeare un ambiente tipico della gente povera... di denaro, ma ricca di anima.

Nella prima foto, abbiamo la povertà di una famiglia oscura... e immortale: la famiglia di Santa Bernadette Soubirous, la veggente di Lourdes. La stanza funge al contempo da camera da letto e da cucina. Il grande letto, con le sue tende, è povero, ma dà un'impressione di raccoglimento, stabilità e innegabile dignità. Questa impressione si trasmette a tutta la stanza, accentuata anche dai quadri popolari ma pii e dall'ampio camino, al cui calore la famiglia era solita riunirsi durante le serate invernali.

La famiglia Soubirous ha abitato in questa casa [Moulin Lacadé] dal 1863. Santa Bernadette, in un internato dal 1860, non è mai vissuta lì.

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Dopo la povertà familiare, la nobile povertà volontaria della vita religiosa. Si tratta di una parte dell'infermeria del convento di San Gildardo, con la sedia su cui morì Santa Bernadette.

L'ambiente, ovviamente, è diverso. Ma la povertà è indiscutibile.

Tuttavia, i letti con le loro tende, la stanza spaziosa, i quadri, tutto esprime compostezza, dignità e raccoglimento. In breve, è mille volte più riposante e attraente di molti cubicoli di lusso dei moderni "palazzi".

Tale è la povertà quando è illuminata dalla luce di Cristo e dal sorriso di Maria Santissima: composta, dignitosa, riservata, dolce e discretamente gioiosa.

 

Fonte: Catolicismo, Nº 160 - Aprile 1964. Tratto da pliniocorreadeoliveira.info

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