Conferenze Varie

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Risposta di Julio Loredo, presidente di Tradizione Famiglia Proprietà, nella conferenza stampa internazionale, 19 marzo 2019, Sala Stampa Estera di Roma.

 

Domanda: Al centro dell’attenzione per il Sinodo pan-amazzonico che si svolgerà a Roma nel prossimo mese di ottobre, e forse del prossimo vertice di febbraio, c’è anche il tema del celibato ecclesiastico. C’è chi ritiene che l’abolizione del celibato sia il rimedio più efficace contro gli abusi sessuali. Che ne pensa?

Risposta: Il Papa Pio XII ha definito l’evangelizzazione delle Americhe “la più grande epopea missionaria dopo la fondazione della Chiesa”. Infatti, in meno di cento anni, l’intero continente fu indirizzato amorevolmente verso la fede cattolica, per mano di valorosi missionari spagnoli e portoghesi, molti dei quali canonizzati. Tal epopea fu possibile perché avevano ben chiaro lo scopo della loro missione: annunciare a questi popoli la Buona Novella di Gesù Cristo, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, conducendoli così nel grembo di Santa Romana Chiesa, all’interno di quell’immensa famiglia spirituale che configura la Civiltà cristiana.

Questi missionari non operavano al ribasso, cioè non transigevano con i costumi pagani allora correnti tra gli indios, tra cui l’infanticidio, il cannibalismo, il genocidio, lo stupro rituale, la poligamia e l’omosessualità. Qualsiasi cedimento avrebbe implicato l’impoverimento del messaggio cristiano e, quindi, il fallimento della loro missione. Contro gli abusi sessuali, i missionari presentarono l’ideale cattolico nella sua integrità, sicuri che la grazia divina avrebbe fatto il resto.

Al di là delle considerazioni di ordine teologico, morale o canonico che si possano elaborare, questo approccio si rivelò storicamente vincente. Direi, pastoralmente vincente.

Questo approccio fu riproposto, più recentemente, da Papa Giovanni Paolo II quando, in occasione dei cinquecento anni dalla scoperta dell’America, convocò la XXV Congregazione generale dell’Assemblea speciale per l’America del Sinodo dei vescovi. Nell’esortazione post-sinodale Ecclesia in America, Papa Wojtyla fu molto chiaro: “I formatori abbiano cura di accompagnare e guidare i seminaristi verso una maturità affettiva che li renda atti ad abbracciare il celibato sacerdotale e capaci di vivere in comunione con i confratelli nella vocazione sacerdotale” [Esortazione Apostolica post-sinodale Ecclesia in America, 22 gennaio 1999, n° 40].

Io non credo affatto che l’abolizione del celibato sacerdotale sia il rimedio più efficace contro gli abusi sessuali. Il rimedio più efficace è la preghiera e la buona formazione sacerdotale, invertendo quindi l’ambiente di lassismo morale, liturgico e dottrinale introdottosi nei seminari dagli anni Sessanta. Il resto lo fa la grazia divina, nella quale dobbiamo confidare.

Come figlio riconoscente dell’epopea evangelizzatrice nel Nuovo Continente, questa è la mia ferma convinzione, suffragata dalla testimonianza della storia.

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