Avete sentito parlare di terroristi undicenni? Ragazzini spinti verso una violenza nichilista

di Edwin Benson
L’FBI avverte i genitori che i loro figli potrebbero essere attirati nelle reti di bande terroristiche. Tutto ciò potrebbe avvenire senza che escano di casa. Di solito, quando si parla di reclutamento in reti terroristiche violente, non vengono certo in mente ragazzini comuni della media impegnati in videogiochi dopo una giornata trascorsa nelle loro scuole di periferia.
Tuttavia, i reclutatori sono attivi all’interno di gruppi solitamente indicati con le loro iniziali: NVE, Nichilistic Violent Extremists, ovvero «Estremisti Violenti Nichilisti». Il loro strumento è Internet e il loro impatto è reale. La grave situazione merita un’analisi approfondita.
Il nichilismo è un movimento filosofico basato sull’idea che tutti i valori siano privi di fondamento. È spesso associato alle idee di Friedrich Nietzsche (1844-1900), il quale sosteneva che i valori tradizionali fossero decaduti a tal punto che le persone non avessero più principi guida. Di conseguenza, le loro vite erano prive di significato, il che scatenava un desiderio di distruzione.
Il seguace delle reti NVE si differenzia dal nichilista classico in quanto il desiderio di distruzione diventa una forza motrice. La migliore descrizione breve del suo stato di animo appartiene a Seamus Hughes del National Counterterrorism Innovation, Technology, and Education Center (NCITE) dell’Università del Nebraska, che lo definisce come «apatia violenta». Per chi non conoscesse le reti NVE, questa descrizione sembra una contraddizione in termini. L’apatia è solitamente associata all’ozio, al non fare nulla perché il risultato semplicemente non vale lo sforzo. Come può, allora, l’apatia essere violenta?
La risposta è chiara a chiunque abbia mai assistito ai capricci dei bambini di due anni. I bambini vogliono qualcosa che non hanno. Pertanto, ricorrono agli unici strumenti a loro disposizione: voci ad alto volume e gesti fisici violenti (ma inutili). Non c’è alcuna logica in tutto ciò. Lo stesso vale per i ragazzini nichilisti. Essi vogliono attirare l’attenzione e lo possono ottenere solo attraverso la violenza. Pertanto, sfogano la loro rabbia ricorrendo all’aggressività.
RECLUTAMENTO SU INTERNET
Il direttore dell’FBI Kash Patel ha illustrato la portata di questo problema. «In questo Paese abbiamo 1.700 indagini sul terrorismo interno, gran parte delle quali riguardano l’estremismo violento nichilista, cioè, le reti NVE: si tratta di coloro che compiono atti violenti motivati da un profondo odio verso la società, qualunque sia la giustificazione che essi stessi attribuiscono a tale odio».
Tra le reti NVE, gran parte del lavoro organizzativo avviene su Internet. In un recente articolo pubblicato dall’emittente televisiva KCTV, Amy Ramsey, agente speciale supervisore del FBI a Kansas City, ha descritto brevemente il processo di reclutamento. Le reclute più comuni hanno un’età compresa tra gli undici e i diciotto anni. Di solito si sentono alienate dalla famiglia e dalla società e quindi trascorrono molto tempo a comunicare online.
«Vengono presi di mira sia i ragazzini che le ragazzine, ma prevalentemente le ragazzine», ha affermato Ramsey. «Inizia davvero in modo innocuo, semplicemente instaurando un rapporto e costruendo un’amicizia». Aggiunge che i reclutatori delle reti NVE utilizzano molti degli strumenti tipici dell’estorsione sessuale. Una tattica comune consiste nell’incoraggiare una ragazza a inviare una fotografia provocante, per poi usarla per ricattarla e indurla a commettere atti violenti. Molte di queste vittime hanno compiuto varie forme di autolesionismo, compreso il suicidio.
Una volta iniziata la manipolazione, la vittima viene poi spinta a suicidarsi o a compiere un atto di violenza di massa. Alcuni episodi riguardano, ad esempio, atti di violenza con armi da fuoco contro moschee o luoghi di culto. L’obiettivo è creare caos e distruzione per odio verso la società; da qui il termine “nichilismo”.
A DICIOTTO ANNI È GIÀ TROPPO TARDI PER PUNIRLI
Non tutti i reclutati devono essere ricattati; molti si uniscono con fervore. Vedono nel gruppo un senso d’inclusione attiva prima assente dalle loro vite. Questi adolescenti in fase di formazione salgono rapidamente di grado e ricoprono ruoli di leadership già all’età di quindici o sedici anni. A questo punto, il sistema giuridico statunitense svolge un ruolo inconsapevole nel sostenere le reti.
L’obiettivo primario della maggior parte dei sistemi di giustizia minorile è la riabilitazione. Il loro scopo è reinserire il minore nella società quanto prima possibile. Le pene nei centri di detenzione minorile sono solitamente brevi e privilegiano l’assistenza psicologica piuttosto che la punizione. Tuttavia, tali sistemi sono notoriamente inefficaci. Quando i “leader” delle reti NVE passano al sistema giudiziario per adulti, sono già coinvolti nelle reti da un periodo fino a sette anni e quindi hanno affinato le loro competenze. I giudici di solito rendono secreti i casellari giudiziari minorili, così i terroristi adulti incalliti possono benissimo presentarsi come “incensurati”. Anche nell’improbabile eventualità che vengano condannati a pene detentive significative, i loro successori nel percorso delle reti NVE sono pronti ad assumere la leadership.
LA PREVENZIONE È L’UNICO RIMEDIO
Le misure per impedire che i ragazzini cadano nelle reti NVE sono sostanzialmente le stesse utilizzate per prevenire altre forme di danno online. La vigilanza è fondamentale. L’FBI esorta i genitori a limitare la frequenza e il numero di ore in cui i ragazzini utilizzano i dispositivi. Devono monitorare le applicazioni che i propri figli utilizzano e i contenuti che vi trovano. Devono inoltre instaurare e mantenere un dialogo con i propri figli. I genitori, in particolare, devono prestare attenzione a eventuali cambiamenti improvvisi nell’umore e nel comportamento dei propri figli, poiché questi sono chiari segnali di un loro maggiore coinvolgimento con certi coetanei che “incontrano” su Internet.
Tuttavia, l’ostacolo più importante per le reti NVE è una famiglia stabile che faccia riferimento con fermezza a Dio e alla Sua legge. La famiglia cattolica possiede tutti gli elementi necessari per eliminare la necessità di riferimenti esterni come le reti NVE. I ragazzini sviluppano abitudini di virtù e di preghiera che danno alla vita un senso e uno scopo. Questa vita soprannaturale annienta il nichilismo e offre ai bambini tutto ciò di cui hanno bisogno per realizzare la loro vocazione nella vita.
Fonte: Return to Order, 10 giugno 2026. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.
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