Il racconto delle "fosse comuni" nella scuola indiana canadese si è rivelato falso e divisivo

 

 

di John Horvat

Dal 2021, la Chiesa in Canada è sotto assedio della sinistra che sostiene che le scuole residenziali cattoliche per gli indiani canadesi abbiano abusato di bambini e persino causato la loro morte dalla fine del XX secolo in poi.

In realtà, la Chiesa aveva preso a una iniziativa del Governo per educare secondo gli standard dell'epoca queste popolazioni giovani e isolate. Gli studenti soffrivano delle malattie dell'epoca, con conseguenti decessi. La sinistra ha preso a pretesto queste morti occasionali per trasformarle in un'accusa di genocidio. Dette accuse ora stanno crollando per mancanza di prove. Tuttavia, la risposta della sinistra è quella di giocare a raddoppiare le proprie bugie.

Le richieste di risarcimento portano a vandalismi e incendi dolosi

Ricercatori armati di sistemi radar terrestri sostengono di aver localizzato i cimiteri di questi bambini come prova degli abusi. I media si incaricano poi di gonfiare queste affermazioni che, a seguito della controversia, potrebbero avere contribuito ai circa cento atti di vandalismo e incendio doloso che hanno danneggiato o distrutto templi cattolici. Molte di queste chiese sono al servizio proprio delle popolazioni native.

I funzionari della Chiesa si sono ripetutamente scusati per i presunti abusi nelle scuole e persino per le morti. Tuttavia, nessun rimpianto si è dimostrato sufficiente a soddisfare gli attivisti che chiedono costantemente più autocritica, più fondi e più pubblicità.

Il crimine di "negazionismo"

Il governo “liberal” di Justine Trudeau sta aggiungendo benzina al fuoco insistendo sulla narrativa del genocidio e ha già concesso 4,7 miliardi di dollari in risarcimenti per "affrontare la vergognosa eredità delle scuole residenziali", incaricando come mediatore speciale Kimberly Murray per redigere un rapporto di prossima pubblicazione.

Prima ancora della sua pubblicazione, l'autrice raccomanda al governo di creare il reato di "negazionismo", che potrebbe essere applicato a coloro che contestano le testimonianze degli indigeni sulle scuole residenziali. Il Ministro della Giustizia David Lametti si è reso disponibile per redigere tale legislazione.

Invece di assumere una posizione di difesa indignata contro queste false accuse, i vescovi canadesi insistono nell'impegnarsi in processi di "ascolto" che fanno parte dello spirito di “sinodalità” e di "riconciliazione". E, prima di reagire, vogliono aspettare cosa conterrà il rapporto.

Rivendicazioni vuote

Nel frattempo, i ricercatori stanno trovando poco a sostegno della tesi dei cimiteri occulti sottoterra. Il clamore e gli atti di vandalismo si basano solo su immagini radar che indicano oggetti non identificati; nessun recupero di resti umani.

Quando gli operai hanno recentemente scavato nella scuola residenziale di Pine Creek, Manitoba, hanno trovato solo pietre. Ad oggi, non ci sono prove fisiche che facciano pensare a un'azione criminale in nessuna delle scuole della Chiesa.

Un vescovo reagisce

Mentre la maggior parte dei vescovi tace su queste indagini, un vescovo canadese in pensione sta prendendo l'offensiva contro coloro che attaccano la Chiesa. Nonostante sia malato e a letto, chiede ai suoi confratelli vescovi di unirsi a lui nella lotta ed è deluso dal fatto che nessuno lo ha fatto finora. Il vescovo Fred Henry non è nuovo alle controversie. Vescovo emerito di Calgary, ritiratosi nel 2017, è sempre stato coinvolto in questioni scottanti come l'aborto, il "matrimonio" omosessuale e altri temi della guerra culturale.

Ormai ottantenne, mons. Henry ha attaccato le false affermazioni contro le scuole per indiani gestite dalla Chiesa diffuse dal governo e dai media. Tra l’altro, il vescovo ha inviato un'e-mail a tutti i presuli canadesi, chiedendo loro di sfidare la menzogna di queste morti. Chiede pure alla sinistra "la prova che anche un solo bambino delle scuole residenziali sia effettivamente scomparso, nel senso che i suoi genitori non sapevano cosa fosse successo al loro figlio al momento della sua morte".

Suscitare ostilità, non riconciliazione

Mons. Henry trova incredibile che il clamore sia basato su informazioni che non riescono a dare il nome di un solo bambino come prova. Allo stesso modo, l'indicazione della tomba "senza nome" si basa su prove inconsistenti. Sostiene che accettare la menzogna farà ricadere ingiustamente la colpa sulla Chiesa e sul lavoro instancabile e disinteressato di innumerevoli sacerdoti e suore al servizio della popolazione indiana. Ciò causerà tensione e ostilità, non riconciliazione.

"Mi sembra abbastanza chiaro [chiedersi che cosa accadrà] se la Chiesa cattolica [accetta] la menzogna secondo cui ci sono migliaia di bambini scomparsi in una scuola residenziale. Ovviamente, [significa] che queste migliaia di bambini scomparsi sono stati uccisi da preti e da suore cattolici e sepolti clandestinamente in tombe occulte. La Chiesa cattolica è disposta ad arrivare a tanto in nome della riconciliazione?", ha chiesto nell'e-mail inviata al Toronto Catholic Register.

Fortunatamente, il vescovo non è l'unico a gridare alla frode. L'editore di quotidiani Conrad Black ha scritto un editoriale di fuoco per il National Post, in cui afferma: "L'intera controversia è un oltraggio, un'idiozia e una frode. Le false accuse di genocidio non promuovono la "riconciliazione"". La performance di Justin Trudeau è stata vergognosa; ha disonorato il Canada".

Il mistero delle narrazioni di sinistra

I programmi rivoluzionari della sinistra utilizzano narrazioni, non fatti. La chiave del successo è rimanere fedeli al messaggio e insistere sulle affermazioni di oppressione anche quando vengono dimostrate che sono false. L'obiettivo è creare un clima di intimidazione nei confronti di tutti coloro che contestano queste asserzioni diffamatorie e ridurli al silenzio.

Nel caso delle scuole canadesi, la tattica sembra funzionare.

"Per qualche motivo, 'hanno occhi per vedere ma rifiutano di vedere, orecchie per sentire ma rifiutano di ascoltare'", scrive il vescovo Henry riferendosi ai suoi colleghi vescovi. "Il loro silenzio sta facendo un danno irreparabile alla Chiesa che amo".

Sono necessarie altre voci coraggiose come quella del vescovo Henry e del signor Black per rompere il silenzio e smascherare la sinistra per il suo attacco alla verità e alla Chiesa. Il silenzio non è un'opzione.

 

Fonte: Return to Order, 18 Settembre 2023. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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