1995

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Portogallo

“Il Vangelo dei Nobili”

L’edizione portoghese è stata presentata a un centinaio di persone convenute nel Paço Vedro de Magalhães, bella villa settecentesca della famiglia del grande navigatore Ferdinando Magellano. Il principale oratore è stato il conte di Proença-a-Velha, figlio dei marchesi di Graciosa. Questi alcuni passi del suo discorso, che riteniamo possano applicarsi anche ad altri paesi:

 

“Un mese fa sono andato a Coimbra. Su un monumento ho visto un mappamondo dove erano incise le scoperte e i viaggi dei navigatori portoghesi. Una frase recitava: ‘Se vi fossero altri mondi, vi arriveremmo’. E ho pensato: se dovessimo descrivere con una frase gli avvenimenti contemporanei, potremmo dire: ‘se vi fosse un’altro Portogallo si rapinerebbe ancor di più’.

“Come è potuto accadere? Perché mancano le élite. Dove stanno l’Impero della Fede e le province di oltremare? Della fede, forse è rimasto qualcosa. L’Impero è totalmente scomparso. E nelle antiche province di oltremare, oggi no n c’è che guerra, odio, fame. E perché? Perché è mancata un’élite, un’élite dall’anima grande, dall’anima nobile.

“La gente si domanda se questi otto secoli di gesta eroiche da parte di intrepidi navigatori, di re valorosi, siano valsi la pena. Secondo Camões, vale sempre la pena, se l’anima non è meschina.

Paragonando queste idee a quelle che ho letto nel libro, mi sono detto: ecco quello che ha il libro: un’anima grande! Ha vita! Le parole non sono lettera morta! Sono parole vive! “Il papa Pio XII, il principe Dom Luiz e il prof. Plinio Corrêa de Oliveira, ognuno a modo suo e con la sua personalità, hanno infuso vita al libro. Questo libro ci fa talmente bene, che io oso chiamarlo il Vangelo dei Nobili. Quando l’ho sfogliato nuovamente, per venire a parlarvene, vi ho trovato, proprio come nelle parabole del Regno, cose nuove e cose vecchie. Il bene che ci fa è straordinario! E penso che dopo averlo letto possa servire meglio Dio, la Patria e il Re”.

Qualche settimana dopo il libro è stato presentato a Estoril, nel salone Atlantico dell’Hotel Palacio, di fronte a un qualificato pubblico di circa cento persone, tra cui nume rosi studenti dell’Università di Coimbra che portavano le loro cappe tradizionali.

Categoria: Marzo 1995

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