1995

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Impegno pro-life delle TFP

Ogni anno con rinnovato vigore: ecco la sensazione più palpabile alla “Marcia per la vita” - la più significativa protesta degli americani contro l’aborto - che ha festeggiato il suo ventiduesimo anniversario lo scorso gennaio. In prima linea, gli stendardi rossi della TFP americana, dal caratteristico leone rampante, che alla testa del corteo danno il tono all’intera manifestazione.

Da dove trae tutto questo vigore il movimento per la vita americano?

I suoi esponenti più rappresentativi non conoscono lo scoraggiamento, non accettano compromessi, non si lasciano coinvolgere in manovre di bassa politica. Sanno che il loro esempio fa scuola e che di conseguenza aumenta la reazione, e lavorano con grande fiducia in attesa del giorno della vittoria completa. Allora potranno ricordare la loro storia con fierezza, con la soddisfazione di avere visto giusto quando, pur tra mille ostacoli e difficoltà, decidevano di andare avanti, diritti allo scopo senza tralignamenti.

E adesso è venuta  anche  una enciclica a sancire solennemente questa determinazione incrollabile, laddove ribadisce con tutta la forza della sua autorità che per un cattolico opporsi ad una legge ingiusta è un dovere morale.

 

Spagna: Alt all’aborto

Alla fine dello scorso anno un progetto di legge patrocinato dal PSOE (il partito socialista, attualmente al governo) che mirava ad un’ulteriore liberalizzazione dell’aborto, stava tranquillamente andando in porto e la sinistra si apprestava a celebrare questo ennesimo trionfo.

A quel punto però, come un fulmine a ciel sereno, la notizia sul quotidiano madrileno ABC: “Gonzalez  congela  l’ampliamento dell’aborto”. Un altro giornale, El Mundo, era ancora più esplicito: “Le pressioni  forzano il Governo a rimandare sine die l’ampliamento dell’abor to”.

Al di là delle ragioni politiche contingenti alla base di questo dietro front, una grande realtà è balzata agli occhi degli spagnoli: la  maggioranza silenziosa sembra essersi svegliata, al meno parzialmente, e fa sentir e la sua voce. E questa si manifesta chiaramente  contraria alla politica di  scristianizazzione perseguita dai socialisti.

L’aborto diventa così un vistoso handicap elettorale. “Abbiamo considerato che, dal punto di vista politico, era  preferibile rimandare il problema alle prossime sessioni parlamentari”, ha dichiarato   il presidente del consiglio Felipe Gonzalez .

Tra i fattori che hanno contribuito decisamente a questa svolta, la brillante campagna promossa

dalla TFP spagnola riuscita, in soli 4 mesi, a mobilitare più di 150.000 persone, che hanno inviato alla regina Sofia una cartolina per sollecitarla ad intervenire.

“Angosciato  per la imminente discussione in parlamento del nuovo progetto di legge che amplia i casi di depenalizzazione dell’aborto”, si legge sulla cartolina, “vorrei supplicare la Vostra  Maestà,  come cattolico e come spagnolo, di intervenire, nella sua veste di esponente femminile più rappresentativa della Spagna contemporanea, in favore di coloro che per definizione abbisognano di  maggior  protezione, i nascituri, di modo che la Sua augusta voce a titolo di donna e di madre risuoni nel cuore dei parlamentari per evitare che venga legalizzato un simile peccato, che solo può allontanare le benedizioni di Dio dalla nostra amata Spagna”.

Contemporaneamente, una raccolta di firme contro l’aborto portava l’iniziativa della TFP sulle pubbliche piazze e strade del paese. Ancora una volta, il puntuale intervento della TFP contribuiva in modo decisivo a sensibilizzare con successo un segmento rilevante dell’opinione pubblica.

I giornali non hanno avuto dubbi nell’attribuire appunto a questa pressione popolare il già accennato dietrofront dei socialisti .

 

Un impegno mondiale in difesa degli innocenti

Stati Uniti

Dal 1973. La TFP americana partecipa ogni anno alla Marcia per la vita a Washington e in questa occasione diffonde scritti e altro materiale per promuove re la causa antiabortista;

  1. In reazione ad un oltraggio blasfemo contro la Madonna su un pieghevole diffuso dalla lobby abortista Planned Parenthood, la TFP manifesta davanti ai suoi uffici di New York, costringendola a scusarsi per iscritto;
  1. Parte la “Campagna in difesa dei nascituri”. La TFP pubblica manifesti sui giornali e diffonde volantini, mediante anche mass mailing, cioè massici invii postali;
  1. 1991. La TFP raccoglie in Pennsylvania 38.000 firme in difesa della legge di quello Stato contestata dagli abortisti;
  1. La TFP pubblica il volumetto «Quando il ventre diventa una tomba», contro l’aborto.

 

Germania       

  1. La Deutsche Vereinigung für eine Cristliche Kultur (Associazione Tedesca per una Cultura Cristiana), costituita da volontari della TFP, lancia la campagna “Aktion SOS Leben” (Azione SOS Vita);
  1. SOS Leben fa pervenire al presidente del Bundestag 50.000 lettere, sollecitandolo a ritirare ogni sostegno statale all’aborto. Stesso appello a ogni membro del Bundestag;
  1. 1991. Pressione sulla Hoechst affinchè ritire dal mercato la pillola abortiva RU486;

1992 . Campagna “Adottare è meglio che abortire”;

1993-1994. SOS Leben mobilita i suoi 25.000 associati per far eleggere candidati anti-aborto a livello regionale e nazionale;

  1. Pubblicato sui giornali il “Rispettoso ed urgente appello di SOS Leben ai vescovi cattolici della Germania”, dove si pregano i presuli di sospende re la partecipazione della Chiesa a consultori per le donne in gravidanza, che forniscono certificati per potere abortire negli ospedali di Stato.

Canada

           

Dal 1981. La TFP canadese partecipa ad ogni manifestazione per la vita, sia nel Canada inglese che francese. Tra l’altro, la TFP ha protestato davanti al Parlamento del Québec, nel settembre 1985, e non manca mai a gli in contri annuali della “Campaign for Life” a Toronto;

  1. Opposizione a un pronunciamento della Corte di Cassazione che, in pratica, darebbe via libera all’aborto. La TFP pubblica un manifesto sui giornali, dove insiste sulla “totale proibizione di ogni forma di aborto nelle nostre leggi”. Sono distribuite 60.000 copie del manifesto in campagne pubbliche in 12 città.

Spagna

  1. La TFP pubblica il manifesto “Di fronte all’uccisione degli innocenti, rispettando la legge e l’ordine: santa indignazione”, invitando i cattolici a impegnarsi contro l’aborto. Un milione di copie sono distribuite in campagne pubbliche;
  1. La TFP partecipa ad una grandiosa manifestazione contro l’aborto a Madrid;
  1. Per protestare contro l’approvazione della legge che legalizza l’aborto, la TFP promuove manifestazioni di cordoglio in tutta la Spagna;
  1. La TFP diffonde la lettera pastorale contro l’aborto di Mons. Guerra Campos, vescovo di Cuenca;
  1. La TFP presenta uno studio riguardante la sperimentazione sui feti umani, mostrandone l’incompatibilità con la dottrina cattolica ;
  1. Campagna contro la cosiddetta Legge sulle Tecniche di Riproduzione Assistita, proposta dai socialisti.

 

Francia

           

  1. 1992. La TFP lancia la campagna “Droit de naitre”.

 

Brasile

           

  1. La Commissione Medica della TFP intervie ne nei dibattiti sul nuovo Codice Penale, opponendosi ad ogni liberalizzazione dell’aborto e dei mezzi artificiali di controllo delle nascite;
  1. In un comunicato stampa, riprodotto da molti giornali, la TFP critica la proposta liberalizzazione dei mezzi artificiali di controllo delle nascite;
  1. Contro un disegno di legge che spalanca le porte all’aborto eugenetico, la TFP pubblica lo studio “Aborto eugenetico: una rinascita del nazismo?”

Portogallo

  1. La TFP diffonde il messaggio “Di fronte all’uccisione degli innocenti., rispettando la legge e l’ordine: santa indignazione” .

Australia        

Dal 1983. La TFP partecipa ogni anno alla Marcia per la vita a Sidney;

  1. Esce la versione australiana del libro «Quando il ventre diventa una tomba». La prima edizione si esaurisce in due mesi.

 

Venezuela

           

  1. Campagna contro la proposta legalizzazione dell’aborto, i giornali pubblicano una versione aggiornata del manifesto precedentemente divulgato in Spagna “Di fronte all’uccisione degli innocenti, rispettando la legge e l’ordine: santa indignazione” .

 

Irlanda           

  1. 1992. La commissione Irlanda di S. Patrizio, costituita da esponenti della TFP, pubblica la versione irlandese di «Quando il ventre diventa una tomba»;
  1. Studenti della commissione diffondono un pieghevole contro l’aborto nei campus universitari.
Categoria: Luglio 1995

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