1996

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Il mondo delle TFP, marzo 1996

 

“Un vero e grande profeta”

Milano. Nella chiesa parrocchiale di Santa Francesca Romana, su iniziativa di Alleanza Cattolica, è stata celebrata da mons. Luigi Villa una messa in suffragio del prof. Plinio Corrêa de Oliveira.

Nella sua trascinante omelia Mons. Villa esordiva spiegando che era morto “un gigante della Fede”, “una delle maggiori figure della Chiesa nel nostro secolo”. Plinio Corrêa de Oliveira, ha proseguito il sacerdote milanese, era il maestro di pensiero dei cattolici che anelano alla piena restaurazione della civiltà cristiana. Il leader contro-rivoluzionario brasiliano, però, non è stato principalmente un pensatore, “è stato, innanzitutto, un vero e grande profeta”, venuto a portarci la speranza, a rovesciare il disfattismo di certi ambienti cattolici.

Plinio Corrêa de Oliveira, ha concluso mons. Villa, è adesso un intercessore presso Dio per tutti coloro che lottano per la Contro Rivoluzione.

Dopo la Santa Messa, il sig. Giovanni Cantoni, reggente nazionale di Alleanza Cattolica, ha commemorato la figura dello scomparso di fronte ad un folto e attento pubblico. Il Prof. de Oliveira, ha detto, è una delle più grandi figure della civiltà ibero-americana, che richiama l’Europa a tornare alle vie della civiltà cristiana.

 

Brasile. “Nobiltà ed élites tradizionali”: una campagna di diffusione senza confini

San Paolo. Dopo il brillante successo in Portogallo della prima edizione dell’ opera del Prof. Plinio Corrêa de Oliveira Nobiltà ed élites tradizionali analoghe, ormai esaurita, ecco una ristampa destinata prevalentemente al Brasile. Nella prefazione, S.A.I.R. il Principe Dom Luiz de Orléans e Braganza, Capo della Casa Imperiale del Brasile e membro di spicco della TFP brasiliana, esalta la figura dell’autore: “Pensatore, maestro, leader cattolico conservatore di fama universale”.

“L’intrepido leader anticomunista Plinio Corrêa de Oliveira", continua il Principe Dom Luiz, “ha saputo essere, come intellettuale, un monarchico dichiarato ( ... ) il cui pensiero fornisce alla polemica monarchica - tradizionalista per essenza - una preziosa fonte di dottrine”.

Alla diffusione dell’opera si stanno dedicando non meno di 120 volontari della TFP brasiliana, battendo meticolosamente gli otto milioni e mezzo di chilometri quadri di questo Paese-continente: uno sforzo che costituisce un’ autentica epopea. Per quanto abbastanza impegnativo, questo metodo d’azione però permette un contatto diretto col pubblico e, quindi, la possibilità di influenzare efficacemente il Brasile profondo, affrancandosi dal solito boicottaggio dei mass media.

La vasta rete di amici e collaboratori che la TFP brasiliana possiede in più di 2.500 città è stata anch’ essa attivata. Dal ritmo delle vendite, circa 700 libri a settimana, si evince la straordinaria attualità del argomento, al quale si mostrano ricettivi ampi settori dell’opinione pubblica brasiliana. Ottima, per esempio, la reazione dei giovani fazendeiros (proprietari terrieri) che, agli estremi confini del Paese, in difficilissime condizioni conquistano alla civiltà sempre nuovi spazi con uno spirito che non manca di ricordare quello dei bandeirantes, cioè gli esploratori e colonizzatori che occuparono il Brasile, fondando allora élites locali di carattere agricola e feudale. I [azendeiros costituiscono, ancor oggi, una struttura portante della società e dell’economia brasiliana.

Da menzionare anche la reazione dei favelados i quali, contrariamente all’immagine diffusa da certa stampa di sinistra europea, hanno in molti casi un cuore monarchico. Infatti, nel referendum costituzionale del 1993, le più alte percentuali di consenso a favore della restaurazione dell’Impero furono registrate proprio nelle favelas.

Nel bel mezzo della campagna, una dichiarazione-bomba: il Cardinale Lucas Moreira, Arcivescovo di Salvador e primate del Brasile, ammette che l’episcopato brasiliano - alfiere dell’opzione preferenziale per i poveri - si era dimenticato delle élites: “Non vorrei che una giusta opzione preferenziale per i poveri implicasse che noi parliamo soltanto a loro. Dobbiamo avere un messaggio anche per le élites brasiliani”. Il carattere piuttosto atipico di questa dichiarazione del presule brasiliano ha indotto i mass media a par1are di un vero e proprio mea culpa. Tropo tarde?

 

Convegno per la vita

Roma. In rappresentanza delle 26 associazioni consorelle che formano la vasta famiglia delle TFP, volontari del Ufficio Tradizione Famiglia Proprietà hanno partecipato al Terzo Congresso Mondiale dei Movimenti per la Vita, tenuto si a Roma, nella sede dell’Angelicum.

Organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, l’incontro ha radunato gli esponenti dei principali movimenti che lottano contro l’aborto e contro l’eutanasia in tutto il mondo.

Condividendo lo stand con l’Ufficio TFP di Roma, delegazioni delle TFP tedesca, spagnola e americana, nonché dell’ associazione CARE, degli USA, vicina alla TFP.

Da segnalare nel congresso, l’enorme entusiasmo dei giovani, i quali non si lasciano scoraggiare dal disfattismo, purtroppo non raro, né coinvolgere in compromessi di bassa politica. Sanno che il loro idealismo fa scuola, e lavorano con grande fiducia in attesa del giorno della vittoria completa. L’entrata di questa nuova generazione assicura al movimento anti-aborto una vita prolungata e feconda.

 

“La Gran Bretagna ha bisogno di Fatima”

Londra. In netto contrasto con la semplicistica immagine di una Inghilterra dominata dalla mentalità protestante e, dunque, fredda verso la Madonna e la Chiesa di Roma, la campagna “La Gran Bretagna ha bisogno di Fatima” sta riscuotendo un successo inatteso.

Promossa dall’Ufficio Tradizione Famiglia Proprietà per la Gran Bretagna, la campagna prevede la massiccia distribuzione, nei luoghi pubblici e nelle chiese, di un dépliant dove si offre un libro sulle apparizioni e il messaggio della Madonna a Fatima. Le persone che rispondono ricevono, oltre il libro, una lettera con un appello che li impegna a loro volta nella diffusione della devozione mariana, arma efficace contro la scristianizazzione rivoluzionaria della società moderna.

Giovani volontari del Ufficio britannico delle TFP hanno già effettuato campagne in diverse città dell’Inghilterra e della Scozia. La risposta è stata a dire poco sconvolgente. Ripercussioni clamorose avvengono non soltanto tra il pubblico cattolico, ma anche quello anglicano. Infatti, è noto che negli ambienti della cosiddetta Chiesa d’Inghilterra serpeggia un diffuso scontento di fronte al crescente cedimento a sinistra che si è venuto manifestando negli ultimi anni all’interno di questa confessione, soprattutto riguardo al sacerdozio femminile e ai diritti degli omosessuali. Al crescente scontento circa lo sfaldamento dottrinale della Chiesa d’Inghilterra spesso si accompagna, di contro, uno sguardo fiducioso verso la Chiesa Cattolica.

Questo fenomeno profondo è alla base delle ondate di conversioni che scuotono il mondo anglicano. L’arcivescovo anglicano di Canterbury si è sentito addirittura in dovere di mettere in guardia i suoi fedeli da un rischio di panico , che potrebbe portare a, una sbandata generale. Questa sbandata generale potrebbe, infatti, preludere al ritorno al gregge paterno di quella nazione che una volta era soprannominata la dote di Nostra Signora.

 

Protesta contro la rimozione dei Crocifissi

Monaco. Volontari del TFP Büro Deutschland hanno partecipato, a Monaco di Baviera, ad una manifestazione di protesta per la decisione del Tribunale della Baviera di ritirare i crocifissi dalle scuole. La manifestazione, alle quale si prevedeva la partecipazione di 20.000 persone, ha radunato invece oltre 30.000 manifestanti, secondo i calcoli della polizia.

Volontari della TFP nelle loro caratteristiche cappe rosse col leone rampante hanno distribuito migliaia di manifesti contro il pronunciamento, nonché dépliants sull’associazione. Un canale televisivo ha intervistato uno dei volontari, che ha parlato sulla TFP illustrando gli scopi della campagna. Poco tempo dopo, la TFP con i suoi simboli è nuovamente salita alla ribalta richiamando ancora una volta l’attenzione del pubblico tedesco in occasione della Buchmesse (Fiera del Libro) di Francoforte, dove il TFP Büro Deutschland aveva allestito uno stand espositivo.

Categoria: Marzo 1996

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