1996

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Il mondo della TFP giugno 1996

 

Primo incontro dell’aristocrazia polacca

Duramente perseguitata e impoverita dalla dittatura comunista, la nobiltà polacca si è potuta riunire a convegno per la prima volta dopo la seconda Guerra Mondiale. L’incontro è stato promosso dall’Ufficio TFP per la Polonia (Fundacja Polska dia Kultury Chrzescijanskiej) sotto il patrocinio del Principe Krzysztof Radziwill, presidente della neonata Confederazione della Corona Polacca.

Dopo la solenne Messa, celebrata da mons. Henryk Jankosky nella Basilica di Santa Brigida, i 350 partecipanti sono confluiti a Palazzo Artus, una bella dimora quattrocentesca. Il tema del convegno: il ruolo della nobiltà nei giorni nostri alla luce di «Nobiltà ed élites tradizionali analoghe nelle allocuzioni di Pio XII», l’opera del Prof. Plinio Corrêa de Oliveira che ha ridato vita all’argomento in innumerevoli Paesi.

Relatore il sig. Josè Ureta, della TFP francese, che ha illustrato il ruolo sociale della nobiltà, specialmente in un tempo di crisi come il nostro.

Tra i membri più in vista della nobiltà polacca che hanno onorato l’evento con la loro presenza, figuravano i principi Radziwill, Lubomirski e Massalski, i conti Potocki e Zamoyski, i Tyszkiewicz, e tanti altri. Al convegno è seguito un concerto di musiche natalizie tradizionali nella cappella Gedanensis, e la giornata si è conclusa con un ricevimento al Salone dei Cavalieri.

A malincuore, la locale stampa “post” comunista non ha potuto esimersi dal dare notizia dell’avvenimento, limitandosi però a servizi di scarsa sostanza e non privi di livore.

Poco tempo dopo il convegno, l’Ufficio TFP per la Polonia ha presentato al pubblico una nuova edizione del libro del Prof. Plinio Corrêa de Oliveira, «Rivoluzione e Contro Rivoluzione». Edito dalla casa Ad Astra, il saggio del pensatore brasiliano, che ispira l’azione delle associazioni Tradizione Famiglia Proprietà, sarà adesso oggetto di prossimi convegni.

 

Portogallo: La missione della nobiltà

Per iniziativa della TFP portoghese, al Palacio da Bolsa a Porto e all’Hotel Tivoli di Coimbra si sono svolte due conversazioni dedicate al tema del saggio del prof. Plinio Corrêa de Oliveira, «Nobiltà ed élites tradizionali analoghe nelle allocuzioni di Pio XII al Patriziato ed alla Nobiltà Romana», edito dalla Civilização.

Tra i presenti, una folta rappresentanza di illustri esponenti di casate nobiliare. Il Marchese Luigi Coda Nunziante, il Conte di Proença-a- Velha, e il dotto Pedro Paulo Figueiredo della TFP spagnola, hanno messo in risalto aspetti importanti dell’opera, in particolare il ruolo storico della nobiltà e la sua missione contemporanea nel campo sociale, culturale, politico e assistenziale.

In Portogallo finora sono state pubblicate due edizioni del libro, a testimonianza del profondo interesse che il tema ha suscitato.

 

Genova: Convegno della TFP

Nel corso di un incontro promosso dall’Ufficio Tradizione Famiglia Proprietà, all’Hotel Nuovo Astoria di Genova è stato presentato il volume del prof. Plinio Corrêa de Oliveira «Nobiltà ed élites tradizionali analoghe».

In apertura, il moderatore Raimondo Gatto, ha sintetizzato il significato del libro per il pensiero controrivoluzionario, spiegando che, oltre il liberalismo, quello che definisce la Rivoluzione è il suo egualitarismo. Il fondamento della Contro Rivoluzione, dunque, non può essere che il suo esatto opposto, cioè una visione gerarchica e sacrale dell’universo, che in campo sociale si traduca in una società gerarchicamente costituita.

È seguita una erudita relazione del prof. Giuseppe Parodi Domenici sul contributo della nobiltà ligure alla Chiesa nei nostri tempi. Un Pontefice (Benedetto XV), sei Cardinali, otto Arcivescovi, cinque Vescovi, sei abati, nove prelati pontifici, e trenta gentiluomini di S.S. provenienti da famiglie patrizie o nobili della Liguria, non solo attestano la grande religiosità esistente fra l’aristocrazia ligure, ma offrono anche un bell’esempio di quella che Leone XIII chiamava “la felice concordia” fra gli ordini spirituale e temporale.

È stata quindi la volta di Juan Miguel Montes, direttore dell’Ufficio TFP di Roma, che ha tracciato la fisionomia del prof. Plinio Corrêa de Oliveira. Grande figura del cattolicesimo contemporaneo, ardente polemista in difesa dei diritti della Chiesa e della Civiltà Cristiana e maestro del pensiero controrivoluzionario moderno, il prof. Plinio Corrêa de Oliveira sarà sopratutto ricordato per la sua opera: le associazioni per la difesa della Tradizione Famiglie e Proprietà - TFP - oggi presenti in tutto il mondo.

In conclusione, Guido Vignelli, del Centro Culturale Lepanto, sostituendo il prof. Massimo de Leonardis, docente all’Università degli Studi di Genova, impedito di partecipare, forniva una sintesi del libro, ricordando come le élites si possono manifestare non soltanto nei ceti nobili o aristocratici, ma in tutte le componenti sociali.

 

Cile: Nobiltà cattolica e spirito militare

Si è svolto all’ Hotel Crowne Plaza di Santiago del Cile davanti a un pubblico di 250 persone il convegno “Nobiltà cattolica e spirito militare”, promosso dalla TFP cilena. Nell’ occasione, è stato presentato il secondo volume dell’opera del prof. Plinio Corrêa de Oliveira, «Nobiltà ed élites tradizionali» analoghe, arricchito da due appendici sulla storia delle élites nell’America ispanica e negli Stati Uniti.

I lavori sono stati aperti da Juan Antonio Montes, direttore della TFP cilena, che nella sua breve prolusione ha affermato come sia un mito pensare che la nobiltà sia ristretta alla sola Europa. Ogni società organicamente costituita produce naturalmente élites, che tendono a formare un’aristocrazia.

Il Nuovo Mondo, sia Settentrionale che Meridionale, non fa eccezione in quanto ha visto fiorire vigorose aristocrazie autoctone, che hanno dato il tono alla vita sociale e politica delle tre Americhe. Questo, secondo il sig. Montes, dimostra il vigore e la perennità del principio gerarchico.

Relatore d’onore il generale dell’esercito in pensione e senatore Santiago Sinclair Oyaneder, che ha illustrato l’intima relazione tra lo spirito cattolico, lo spirito nobiliare e lo spirito militare.

Tutti e tre, ha ribadito, sono fondati sull’ ideale del sacrificio per un bene superiore. La nobiltà raggiunge il suo vero apice nell’immolazione per il bene comune e l’ideale militare si sublima nella difesa coraggiosa della collettività, una collettività amata per amore di Dio e intesa religiosamente, ossia la Cristianità.

 

Napoli: Messa per Plinio Corrêa de Oliveira

Una solenne Messa in suffragio del Prof. Plinio Corrêa de Oliveira è stata celebrata nella chiesa di Santa Caterina a Chiaia, nel centro storico di Napoli, per iniziativa del Comitato d’Onore per la Beatificazione della Venerabile Maria Clotilde di Borbone-Savoia, di cui era membro il grande pensatore ed uomo d’azione brasiliano.

Punto di riferimento della vita religiosa del quartiere Chiaia, la chiesa di Santa Caterina è soprattutto nota perché vi è sepolta la Venerabile Maria Clotilde, la sfortunata sorella del re-martire Luigi XVI di Francia. Nata a Versailles nel 1759, Maria Clotilde sposò Carlo Emanuele IV di Savoia e con lui salì sul trono di Sardegna nel 1796. Costretti ad abdicare e poi a fuggire da Torino dalle truppe giacobine, i reali sposi alla fine ripararono a Napoli, dove Clotilde morì in grande fama di santità, all’età di 42 anni.

Seppellita nella chiesa di Santa Caterina, come terziaria francescana, la Regina di Sardegna fu dichiarata Venerabile da Papa Pio VII, nel 1808. Il suo processo di beatificazione, sospeso nel 1844 per ragioni politiche, fu riaperto nel 1972.

Rievocando la figura dell’illustre scomparso, il celebrante, l’Arcivescovo Custodio Alvim Pereira, ha detto nella sua omelia: “Parlare degli uomini e delle donne grandi è sempre molto difficile. Plinio e Clotilde, ognuno a suo modo, ci servono di esempio. È proprio per cogliere l’esempio dei grandi personaggi che noi cristiani li celebriamo e li ricordiamo” . “Plinio”, ha continuato Mons. Pereira, “era il grande promotore e difensore della dottrina della Chiesa, nel campo politico, sociale e religioso. Non senza soffrire le contestazioni più dure, le quale contestazioni sono il certificato, il sigillo delle grandi missioni. Il vertice della sua opera è la fondazione delle società Tradizione, Famiglia, Proprietà, oggi sparse in 26 Paesi. Oggi, questo trinomio - Tradizione, Famiglia, Proprietà - è nei cinque continenti un punto di riferimento, un faro orientatore che, nelle tenebre del caos moderno, getta una luce che indirizza i navigatori nel mare tempestoso di questo triste secolo ventesimo” .

“Plinio”, ha concluso il celebrante, “era un uomo di Dio, per la devozione al Santissimo Sacramento e alla Madonna. Visse per la Chiesa. Perciò non ha costituito famiglia umana. E’ stato un grande ‘sacerdote’ laico”.

Categoria: Giugno 1996

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