1996

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Il crociato del secolo XX

Già l’aver ispirato una vastissima rete di organizzazioni di stampo cattolico per contrastare gli errori del cosiddetto “progressismo” nel mondo contemporaneo, basterebbe di suo per assurgere alla celebrità. Eppure, malgrado i suoi 20 libri, best seller in varie lingue, e la sua opera ormai diffusa i n 27 Paesi dei cinque continenti, il prof. Plinio Corrêa de Oliveira resta una figura poco conosciuta dal grande pubblico europeo. La principale ragione sta nella rigorosa cappa di silenzio solitamente calata su di lui dai mass media e dagli “operatori culturali”.

Ma d’altro canto è proprio questo embargo massmediatico la miglior prova della sua estraneità alle mode culturali del tempo, come pure della sua autenticità di pensatore contro- rivoluzionario.

Per colmare questa lacuna, il prof. Roberto de Mattei, docente di storia dell’Università di Cassino, ha scritto il libro Il crociato del secolo XX: Plinio Corrêa de Oliveira, recentemente pubblicato dalla Piemme. L’opera costituisce la prima biografia complessiva di Plinio Corrêa de Oliveira, nonché un primo sintetico approccio al suo pensiero.

“Le pagine che seguono”, esordisce il prof. de Mattei, “vogliono avvicinare il lettore italiano ed europeo alla figura di un eminente pensatore e uomo d’azione, destinato a essere ricordato come un grande protagonista del secolo che si chiude: Plinio Corrêa de Oliveira”.

La prefazione è di S.Em. Rev.ma il Cardinale Alfons Maria Stickler, che sottolinea un altro aspetto della vita del nostro personaggio: le periodiche campagne di calunnie di cui è stato oggetto. “Tutti i fondatori e le personalità di spicco nella storia della Chiesa”, spiega l’ex Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, “hanno patito incomprensioni e calunnie. Non meraviglia dunque che anche Plinio Corrêa de Oliveira sia stato oggetto, e possa continuare ad esserlo in futuro, di campagne di denigrazione, alimentate ad arte da chi si oppone al suo ideale di ricristianizzazione della società”.

Presentato alla Buchmesse di Francoforte, il libro ha riscosso un successo immediato, come ha notato Il Tempo di Roma, che gli ha dedicato ben due servizi. E sono già in cantiere le edizioni in francese, inglese, spagnolo e portoghese.

 

Brasile: unavocazione alla grandezza

Il libro esordisce tratteggiando quelle realtà del Brasile su cui i mass media solitamente non si soffermano o informano di modo unilaterale, quando non in modo palesemente contraffatto. Eppure, con 8.511.965 chilometri quadrati e 140 milioni di abitanti, il Brasile è l’ottava economia del mondo, e quindi innegabilmente uno dei “grandi” del mondo contemporaneo.

Plinio Corréa de Oliveira nasce a San Paolo nel 1908 all’apice della Belle Époque brasiliana. “La città di San Paolo”, commentava Georges Clemenceau nel 1911, “è tanto curiosamente francese in alcuni dei suoi aspetti che, per tutta una settimana, non ho avuto la sensazione di trovarmi all’estero. (. .. ) Non ho mai visto persone di modi più cortesi, di conversazione più piacevole e di delicatezza di spirito più aristocratica”.

Alla squisita raffinatezza propria dei “paulisti di quattrocento anni” -la élite alla quale apparteneva la madre Donna Lucilia Ribeiro dos Santos - Plinio Corrêa de Oliveira univa la fermezza e la caparbietà dei Senhores de Engenho, l’aristocrazia rurale dello Stato di Pernambuco a cui apparteneva suo padre, l’avvocato João Paulo Corrêa de Oliveira.

 

Leader cattolico

Plinio trascorre i suoi primi anni nel casto, tradizionale e tranquillo ambiente del focolare materno. “Mia madre mi insegnò ad amare la Chiesa”, ricorderà lui molto tempo dopo.

Nel 1928 entra nelle Congregazioni Mariane. Affascinante oratore ed uomo d’azione, Plinio Corrêa de Oliveira si impone subito come l’esponente più in vista del Movimento cattolico brasiliano, imprimendogli rinnovato vigore e un indirizzo decisamente tradizionali sta. Nel 1929 fonda l’Azione Universitaria Cattolica.

Nel 1932 promuove la formazione della Liga Eleitoral Catolica (LEC), che lo elegge deputato all’Assemblea Federale Costituente. È il più giovane e il più votato del Paese. Egli si rivela allora come il leader più influente del gruppo parlamentare cattolico. Questo felice exploit della LEC, condotta da Plinio Corrêa de Oliveira, è una dimostrazione della immensa forza politica dei cattolici. Una forza che - nel suo intento - avrebbe reso possibile la piena restaurazione della

civiltà cristiana, se solo fosse stata ben orientata.

Invece, negli anni ‘40 scoppia la crisi del “progressismo” cattolico, svuotando questa promettente realtà e sviando a sinistra i suoi settori più dinamici. Il pericolo non sfugge a Plinio Corrêa de Olive ira, che lo denuncia nel suo libro In Difesa dell’Azione Cattolica (1943).

 

“Il Legionario nacque per lottare”

Una a una, le fasi della vita di Plinio Corrèa de Oliveira sfilano davanti agli occhi del lettore, nella penna del prof. de Mattei, con abbondante documentazione e rigore scientifico. Assai significativa l’analisi del fenomeno nazi-fascista. Negli anni '30 e '40, quando queste tendenze erano una moda davanti alla quale tanti vacillavano, Plinio Corrêa de Oliveira denunziò la menzogna neo-pagana e socialista, mantenendo il “Gruppo del Legionario” da lui diretto su posizioni allineate all’ortodossia tradizionale.

Interessante anche il ruolo svolto dal pensatore brasiliano durante il Concilio Vaticano II. Trasferitosi a Roma per seguirne lo svolgimento Plinio Corrêa de Oliveira fu un punto di riferimento per i circoli conservatori.

 

Philosophia perennis

L’intensa attività apostolica e politica di Plinio Corrêa de Oliveira a volte mette in ombra un aspetto altrettanto importante della sua opera: 50.000 pagine di scritti teologici e filosofici.

Plinio Corrêa de Oliveira si definì un “tomista convinto”. Ma, accanto a san Tommaso, egli collocò san Bonaventura. La sua visione “sapienziale” si propose di ricomporre la volta di quell’ arco di pensiero che ebbe i suoi pilastri nei due grandi dottori della Chiesa. Particolarmente, il Dott. Plinio invitò i suoi discepoli ad approfondire la nozione di analogia entis e la teoria della partecipazione, così come il valore gnoseologico e metafisico del simbolo, il tutto ricollegato alla grande importanza che lui dava agli aspetti tendenziali della Rivoluzione, come pure della Contro Rivoluzione.

Plinio Corrêa de Oliveira, una vita dedicata alla Chiesa e alla civiltà cristiana. Una vita ispirata alla ferma speranza di una rifioritura di questa civiltà: “Sono certo che i princìpi ai quali consacrai la mia vita sono oggi più attuali che mai e indicano il cammino che il mondo seguirà nei prossimi secoli. Gli scettici potranno sorridere. Ma il sorriso degli scettici non è mai riuscito a sviare la marcia vittoriosa di coloro che hanno Fede”.

Categoria: Novembre 1996

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