2006

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Dieci anni dopo

 

Plinio Corrêa de Oliveira: Dieci anni dopo. Ecco il titolo del libro recentemente dato alle stampe in Brasile per commemorare il 10° anniversario della scomparsa del grande leader cattolico. Con il contributo di diciannove autori provenienti da undici paesi, il volume offre una visione d’insieme della vita ed opera del dott. Plinio.

“Questo volume -¬ leggiamo nella Prefazione ¬- vuol essere un atto di fedeltà alla persona, agli ideali, alla spiritualità, alla scuola di pensiero ed all’azione di colui che è stato per noi maestro, modello e guida”.

 

Plinio nell’intimità

“Può dire di aver conosciuto Plinio nella sua vitalità, nella sua giovialità, nella forza della sua irradiazione personale, soltanto chi ha vissuto con lui nei primi anni della sua maturità. Era qualcosa di portentoso! Alto quasi 1,80 -¬ il ché per l’epoca era molto superiore alla media -¬ grande, molto grande, con una voce forte e una risata contagiante, loquace, sempre di buon umore. La forza della sua presenza era enorme, irresistibile”.

Chi scrive queste righe è il dott. Adolpho Lindenberg, rinomato architetto, direttore della TFP brasiliana nonché cugino del prof. Plinio Corrêa de Oliveira. Con la familiarità di chi ha vissuto a stretto contatto col dott. Plinio sin dalla fanciullezza, Lindenberg ne traccia un quadro avvincente, descrivendone mentalità, gusti, preferenze artistiche, abitudini, conversazione...

“Come chiudere queste ricordi? -¬ scrive Lindenberg nella pagina conclusiva -¬ Sintetizzando la mia visione della sua persona e del suo apostolato, direi che egli cercò anzitutto la gloria e la grandezza di Dio. Secondo lui, gli uomini e le civiltà compiono la loro missione solo nella misura in cui partecipano all’ordine istituito da Dio. (…) Devozione alla Madonna, sacralità, gerarchia, nobiltà, tradizione, ortodossia cattolica, olocausto. Ecco i pilastri di ciò che possiamo chiamare l’universo pliniano”.

 

Famiglia Imperiale

Pronipote dell’ultimo Primo ministro dell’Impero, il dott. Plinio fu sempre un fervente monarchico. Nel saggio “Plinio Corrêa de Oliveira e la Famiglia Imperiale”, il Principe Dom Luiz d’Orleans e Bragança racconta l’intima amicizia che univa il leader cattolico con la dinastia brasiliana, iniziata a Parigi nel 1913 quando egli, allora aveva 5 anni, venne invitato con la famiglia a colazione dalla Principessa Isabella, figlia dell’Imperatore. Il contatto personale riprese nel 1921 quando alla Famiglia Imperiale fu autorizzato un breve soggiorno in Brasile, in occasione del centenario dell’indipendenza.

“Quando, nel 1945, la mia famiglia rientrò definitivamente in Brasile [dopo 60 anni di esilio, n.d.r.] -- prosegue Dom Luiz -- era naturale che i rapporti tra il mio Padre e Plinio Corrêa de Oliveira, allora leader cattolico di grande fama, si stringessero ancor di più, vista anche la loro grande affinità ideologica. (...) Il dott. Plinio divenne così il principale consigliere di mio Padre”.

Col tempo, sia Dom Luiz che il fratello Dom Bertrand entrarono a far parte della TFP brasiliana, partecipando con entusiasmo a tutte le sue attività: “Non occorre dire che mio Padre vedeva questa nostra militanza nella TFP assai di buon occhio. Egli ci aveva sempre insegnato che il dovere di un Principe era di essere nella prima linea di combattimento contro i nemici del paese”.

“Innumerevoli monarchici vedono nell’intrepido leader cattolico e anticomunista un intellettuale che non ha mai nascosto le sue convinzioni monarchiche -- conclude Dom Luiz -- Il pensiero di questo grande cattolico è una delle fonti intellettuali più preziose per i monarchici”.

 

I diversi contributi

A Giovanni Cantoni, fondatore e reggente nazionale di Alleanza Cattolica, si deve il saggio “Il contributo di Plinio Corrêa de Oliveira al pensiero ed alla azione contro-rivoluzionaria”. Da parte sua, Roberto de Mattei, vicepresidente del CNR e docente di storia presso l’università di Cassino, ha voluto ricordare il dott. Plinio come “Teologo della storia”. Ecco infatti quanto afferma il prof. De Mattei: nella sua conclusione: “Teologo della storia, apostolo del Regno sociale di Cristo, proclamatore del Regno di Maria, dottore della speranza, ecco le caratteristiche che manifestano il ‘profetismo’ di Plinio Corrêa de Oliveira e completano l’altra sua definizione ‘crociato del XX secolo’”.

Il contributo americano consta di tre saggi scritti rispettivamente da Morton C. Blackwell, noto leader conservatore e già consigliere del presidente Ronald Reagan (“Omaggio a Plinio Corrêa de Oliveira”), da Brett M. Decker, Senior Vicepresident dell’Export-Import Bank nonché consulente dell’amministrazione Bush (“Combattere le battaglie di oggi”) e da John Horvat, vicepresidente della TFP americana (“Grande conoscitore dell’anima americana”). Il cubano Armando Valladares, ex prigioniero politico di Fidel Castro per ben 22 anni e già ambasciatore USA presso la Commissione dei Diritti umani dell’ONU, tratta un aspetto importante dell’opera del professor Plinio: la sua azione anticomunista e, concretamente, il suo impegno per la causa della libertà a Cuba. L’esule cubano conclude: “Plinio Corrêa de Oliveira dovrebbe essere considerato un benemerito di Cuba e delle Americhe”.

 

Polonia e Lituania

Per la loro grande importanza mettiamo in evidenza due saggi di personaggi provenienti da alcuni paesi dell’ex cortina di ferro: “L’esperienza polacca nel pensiero religioso-sociale di Plinio Corrêa de Oliveira”, scritto dal prof. Jacek Bartyzel, storico e docente di politologia presso l’università Nicolò Copernico di Torun (Polonia), e “Decenni di lotta instancabile per la Lituania cattolica”, dell’On. Antanas Racas, già presidente della Commissione Esteri del Parlamento lituano. Con la loro autorevolezza di testimoni oculari, gli autori esaminano due iniziative del dott. Plinio che ebbero un’influenza decisiva sulla storia del secolo XX.

Dopo una profonda disamina del libro La libertà della Chiesa nello Stato comunista (1963), nel quale il dott. Plinio dimostra che i cattolici non possono accettare alcun modus vivendi con il comunismo che implichi la rinuncia a difendere punti essenziali della dottrina cattolica, come il diritto di proprietà, il prof. Bartyzel si sofferma sulle vivacissime reazioni suscitate da quest’opera in Polonia.

In particolare, il libro viene violentemente attaccato dal movimento catto-comunista Pax, al quale si aggrega poi il gruppo filo-progressista Znak. Questi si sentivano colpiti al cuore, a causa del loro atteggiamento collaborazionista nei confronti del governo comunista. Ne nasce un’accesa polemica pubblica tra loro e il prof. Plinio Corrêa de Oliveira che, nelle parole del “compagno” e capo di PAX Zbignew Czajkowski, “sta avendo un’enorme ripercussione in Polonia”.

Secondo il prof. Bartyzek, col suo libro il dott. Plinio contribuì non poco a mantenere tra i cattolici polacchi un clima di resistenza psicologica al comunismo, sfociato poi nelle manifestazioni del 1980-81 che portarono al crollo del regime e, di conseguenza, alla fine del comunismo. Nel 1974, il prof. Plinio Corrêa de Oliveira venne insignito della Polonia Restituta, onorificenza conferita dal Governo polacco in esilio alle personalità che si distinguevano nella difesa del Paese contro il comunismo.

È perciò il prof. Bartyzek, pieno di gratitudine, ha scritto in altra sede: “Plinio Corrêa de Oliveira è stato un uomo completo, Apostolo della Contro-Rivoluzione. Nella sua anima c’era la maestà di S. Pietro, la sapienza di S. Paolo, la visione di S. Giovanni, l’intelletto del Dottor Angelico, la dolcezza del Dottor Serafico e il mistico ardore del Dottor Mellifluo. E proprio in tutte queste qualità riunite insieme consisteva l’eccezionalità di un tale straordinario combattente della Ecclesia Militans”.

 

La pace di Cristo

Il volume termina con un fervido auspicio: “Passate le perturbazioni che sconvolgono il mondo e la Chiesa in questo inizio di millennio, e ristabilita la ‘pace di Cristo nel regno di Cristo’, storici e teologi si interesseranno all’impareggiabile figura di Plinio Corrêa de Oliveira e cominceranno a valutare tutta l’ampiezza della sua influenza nella sconfitta delle Rivoluzione e nella restaurazione della Civiltà cristiana”.

Categoria: Marzo 2006

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