2008

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Fede e cultura: il nucleo dell’opera di Plinio Corrêa de Oliveira

 

“Una fede che non diventa cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta”.

Con queste parole, contenute nella Lettera apostolica di creazione del Pontificio Consiglio della Cultura, il 20 maggio 1982, Giovanni Paolo II rilanciava una sfida troppo a lungo trascurata: la fede cristiana non si esaurisce nel campo strettamente spirituale. Essa deve anche plasmare una cultura che, a sua volta, sia il fondamento d’una civiltà. E questo non per un’invasione abusiva del campo temporale, ma per un’esigenza “dell’ideale di santità di vita”, cioè “della stessa missione apostolica” della Chiesa, come ricordava il cardinale Poupard nella presentazione a Roma del volume Fede e Cultura, il 9 gennaio 2004.

Cultura e civiltà non sono affatto estranee alla storia della salvezza. Nella misura in cui sono permeate dallo spirito cattolico, riflettendolo e traducendolo in termini temporali, esse offrono l’humus per il concreto sviluppo della fede, stimolando pertanto la santità. E questo anche in campo artistico. “Nel concepire e produrre il bello -- insegnava Giovanni Paolo II -- la cultura svolge un autentico servizio alla fede” (1). Nella misura in cui, invece, cultura e civiltà riflettano un animo divergente, fungeranno da possenti strumenti di scristianizzazione.

Ecco un aspetto, forse fra i più terribili, del dramma della Chiesa ai giorni nostri, costretta a svolgere la sua missione salvifica all’interno d’una cultura nella quale quasi tutto denota l’opposto dell’ideale di santità proclamato da Nostro Signore Gesù Cristo. Qualsiasi apostolato, perfino il più meritevole, rischia di vanificarsi drenato da un ambiente culturale ostile.

E’ a questa luce che assume tutta la sua rilevanza l’appello alla “nuova evangelizzazione” auspicata da Giovanni Paolo II, con al centro un richiamo alla restaurazione d’una cultura cristiana, elemento imprescindibile d’una civiltà cristiana. Solo in questo modo il messaggio del Vangelo potrà arrivare in modo efficace alle nuove generazioni, invertendo il processo storico che da secoli sta allontanando l’umanità dalle vie di Dio.

Ed è proprio su questa scia che si inserisce, fungendo anzi da antesignano, l’apostolato del prof. Plinio Corrêa de Oliveira.

“Cattolico, apostolico, pienamente romano”, come egli si definiva con fierezza, la sua azione si svolgeva in modo precipuo nel campo temporale. Apostolo infaticabile, Plinio Corrêa de Oliveira cercò in ogni modo di definire i lineamenti d’una cultura, e quindi d’una civiltà, che fosse piena espressione della fede e al servizio di essa. Se dovessimo individuare un leit motiv della sua vita intellettuale, lo troveremmo senz’altro nel concetto di Civiltà Cristiana, che egli scriveva sempre così: con le iniziali maiuscole.

Dal saggio “Cattolicesimo e civiltà”, scritto nel 1931 (2), fino al suo ultimo libro Nobiltà ed élites tradizionali analoghe (3), è questo il filo d’oro che percorre l’opera di Plinio Corrêa de Oliveira. Negli anni 1950 egli produsse numerosi scritti sull’argomento, a cominciare dal manifesto programmatico “La crociata del secolo XX”, apparso su Catolicismo del gennaio 1951, e che riproduciamo nelle pagine seguenti.

Nel 1952 egli cominciò a scrivere un saggio destinato ad essere pubblicato su La Pensée Catholique, come contributo ad una discussione dottrinale che vedeva coinvolti personaggi come il cardinale Ottaviani e l’Abbé Luc Lefèbvre. Circostanze varie impedirono allora la sua pubblicazione, e il testo rimasse archiviato. Esso fu reso pubblico appena post mortem, nell’edizione italiana curata dalla TFP (4).

In quell’epoca egli iniziò anche la stesura di un'opera di ampio respiro, da sviluppare in vari volumi. Provvisoriamente intitolata “La chiave d’argento”, quest’opera rimase purtroppo incompiuta.

Nell’offrire ai nostri lettori il testo che segue, ci auguriamo che esso permetta di apprezzare la larghezza di vedute e l’elevatezza d’animo di questo pensatore ed uomo d’azione brasiliano.

 

  1. 1. Ecclesia de Eucharistia, n. 50.
  1. 2. O Legionario, 27-09-1931. Riprodotto in Tradizione Famiglia Proprietà, dicembre 2002.
  1. 3. Plinio Corrêa de Oliveira, Nobiltà ed élites tradizionali analoghe nelle allocuzioni di Pio XII al Patriziato ed alla Nobiltà romana, Marzorati, Milano, 1993.
  1. 4. Plinio Corrêa de Oliveira, Note sul concetto di Cristianità. Carattere sacrale e spirituale della società temporale e sua ministerialità, Thule, Palermo, 1996.
Categoria: Ottobre 2008

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