2012

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Persecuzione islamista nelle banlieu parigine

 


La sera del 13 ottobre scorso, sul sagrato della chiesa di Saint Augustin, a Parigi, con la partecipazione della TFP francese, si è tenuta una manifestazione per denunciare la persecuzione di cui sono vittime le, ormai, migliaia di musulmani convertitisi al cristianesimo in Europa. Essi sono per lo più — ahinoi — accolti da gruppi protestanti, giacché vengono respinti da molti parroci cattolici in nome di un ecumenismo portato all’estremo.

È il caso di Saïd Oujibou, marocchino di origine, diventato predicatore evangelico. Ecco le sue parole:

«È con grande emozione che vi parlo questa sera. Potete facilmente immaginare fino a che punto io sia contento d’essere in Francia, sostenuto dai nostri amici cristiani francesi. È veramente una gioia vedere che voi siete sempre più numerosi nonostante le sofferenze, la persecuzione, le vessazioni che noi subiamo ogni giorno, non solo nelle terre dell’islam, ma anche qui, nelle banlieu parigine.

«La persecuzione cristiana è una realtà in Iran, è una realtà in Egitto, è una realtà nei paesi del Nord-Africa. Oggi, però, quanti musulmani convertiti al cristianesimo sono perseguitati qui, in Francia, per la scelta che hanno fatto. Sono perseguitati da un islam sempre più militante proprio in Francia, in una terra che della libertà è l’emblema.

«Il mio cuore trema, il mio cuore geme, il mio cuore soffre. Ma allo stesso tempo ho la consolazione di essere perseguitato per causa di Cristo. Sono fiero di essere cristiano, sono fiero di appartenere a Cristo, sono fiero di proclamare qui, davanti a tutti: “Sì, io ero musulmano, ma oggi sono cristiano”. Vorrei incoraggiarvi a seguire questa strada. Siate fieri della vostra fede! Siate fieri di essere cristiani! Siate fieri di poter proclamare: “Cristo è la via, la verità e la vita!”».

Categoria: Dicembre 2012

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