2013

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Notizie

 

Filippine: in 500 mila per la famiglia

 

Convocata da una coalizione di quaranta associazioni cattoliche laicali, si è realizzata nella città di Paranaque, nelle Filippine, una manifestazione in favore della vita e della famiglia, che ha radunato oltre mezzo milione di persone. I cattolici filippini si sentono presi in giro dal governo del presidente Benigno Aquino che, dopo aver assunto l’impegno di difendere i valori della vita, ha approvato una legge sulla “salute riproduttiva” che apre la porta non solo all’aborto ma anche all’eutanasia e al matrimonio omosessuale. Il tutto in nome dei diritti umani!

La protesta è stata organizzata dal Sangguniang Laiko ng Pilipinas, Consiglio dei Laici delle Filippine, in risposta al montante sentimento che sta spingendo un crescente numero di gruppi laicali a impegnarsi nella difesa dei valori fondamentali della famiglia.

In un Paese massicciamente cattolico, come le Filippine, il movimento si prefigge di formare un blocco elettorale che possa influire sulle elezioni appoggiando candidati impegnati davvero nella difesa dei valori del popolo filippino. Come recita una loro propaganda: “Cerchiamo di ricordarci non solo i manifesti elettorali, ma anche la nostra fede. Votiamo per proteggere la famiglia e la vita!”.

 

Un altro primato cinese: l’insicurezza delle auto

 

Il Latin American New Car Assessment Program (Latin NCAP), un sistema di monitoraggio della sicurezza delle auto vendute nel continente latino-americano, ha condotto una serie di test su ventotto vetture recentemente introdotte nel mercato. Il primato dell’insicurezza l’ha ottenuto l’auto cinese JAC J3, superata appena dalla Geely CK, anch’essa cinese, che non ha guadagnato nemmeno un punto.

 

Cina: 336 milioni di aborti

 

Secondo il ministero della Sanità della Repubblica popolare cinese, dal 1971 al 2010, sono stati sterminati 336 milioni di esseri umani attraverso l’aborto. Il Ministero ha, inoltre, celebrato come una vittoria 196 milioni di sterilizzazioni e l’inserimento di 403 milioni di dispositivi intrauterini, che hanno impedito la nascita di almeno 400 milioni di bambini. L’odio dei comunisti verso la natalità sta causando l’invecchiamento della popolazione e la riduzione di quella attiva.

 

USA: l’aborto cala mentre le cliniche abortiste chiudono

 

Secondo il Center for Disease Control del governo degli Stati Uniti, gli aborti nel Paese sono scesi del 5% dal 2009 al 2011, mentre le cliniche che praticano tale abominazione sono diminuite da 2.176 a 1.991 unità. Sembra che la propaganda “pro life” stia finalmente invertendo la tendenza abortista. “Gli oppositori dell’aborto stanno vincendo la battaglia passo a passo – si lamentava il mese scorso il blog progressista Thinkprogress – la pressione conservatrice sta imponendo tali restrizioni legali che le cliniche sono costrette a chiudere battenti”.

“L’aborto ha provocato una tremenda strage negli Stati Uniti. Abbiamo già perso oltre 54 milioni di concittadini – ha commentato Randall O’Bannon, direttore della National Right to Life Coalition – tuttavia negli ultimi vent’anni gli sforzi pro life hanno inciso sull’opinione pubblica, facendo diminuire gli aborti di un milione e mezzo ogni anno. La strada da percorrere è ancora lunga. Ma la nostra causa è giusta”.

 

L’uso eccessivo della televisione rende le persone antisociali

 

L’Università di Otago, Nuova Zelanda, ha realizzato un ampio studio sull’impatto della televisione sul comportamento dei giovani. Il progetto ha coinvolto più di mille ragazzi di ambo i sessi, seguiti per alcuni anni da un’équipe di psicologi. Secondo il dott. Bob Hancox, uno dei direttori, “guardare la televisione per più di tre ore al giorno durante l’infanzia aumenta del 30% il rischio di incorrere poi in azioni di tipo penale”. In un’intervista rilasciata a Radio New Zealand, Hancox ha sottolineato che “passare ore davanti a un videogioco che incoraggia a uccidere persone, può portare a un comportamento aggressivo”. Un motivo è la naturale tendenza dei bambini a imitare tutto ciò che vedono in televisione. L’eccessiva esposizione alla tivù induce anche un sentimento di isolamento che può sfociare in atteggiamenti antisociali. Lo studio mostra, inoltre, che un’eccessiva esposizione alla TV altera il sistema nervoso dei bambini, incidendo negativamente sul sonno.

Categoria: Ottobre 2013

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