2013

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Editoriale

 

La peggiore persecuzione religiosa della storia

 

"Vedo avvicinarsi la peggiore persecuzione religiosa della storia”. Ecco il commento di Plinio Corrêa de Oliveira a un suo stretto collaboratore nel 1990. Siamo nel 2013, e sembra che le sue parole si stiano avverando.

Esasperate dalla forte opposizione contro il “matrimonio” fra persone dello stesso sesso e contro l’ideologia del “gender”, le lobby omosessualiste stanno reagendo in modo tipicamente totalitario. Vogliono mettere a tacere chiunque abbia la sciagurata idea di discordare. Si parla sempre più di “dittatura omosessualista”.

Ne abbiamo avuto un assaggio lo scorso 20 agosto quando, dibattendo in diretta tivù con Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, l’avvocato Giancarlo Cerrelli, vice-presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, si è permesso di leggere alcuni brani del «Catechismo della Chiesa Cattolica» in tema di omosessualità, avvertendo che, ai sensi del disegno di legge adesso in discussione a Montecitorio, sarebbero punibili come reato di “omofobia”, spettando al responsabile (cioè al Papa) la reclusione fino a un anno e sei mesi.

Tanto è bastato perché un furente Franco Grillini, presidente dell’Arcigay, chiedesse all’Ordine degli Avvocati che Cerrelli fosse “perseguitato”, insinuando forse la sua radiazione. Per non restare indietro, il deputato e capogruppo di Sinistra e Libertà in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, Alessandro Zan, ha pubblicato una nota chiedendo che alla Rai sia impedito d’invitare nelle sue trasmissioni «ospiti ultra cattolici e omofobi». Cioè di chiudere le porte dell’emittente pubblica a chiunque professi idee discordanti dalle lobby LGBT (lesbica, gay, bisessuale, transessuale).

Dov’e finito l’articolo 19 della Costituzione, che garantisce la libera professione della religione? E l’articolo 21, che garantisce la libertà di opinione?

In Francia, il presidente socialista François Hollande, sordo al clamore dei milioni di cittadini che, ormai per la quarta volta in pochi mesi, hanno sfilato a Parigi contro il “matrimonio” omosessuale, ha dato ordine alle CSR (Compagnies Républicaines de Sécurité, le forze antisommossa), di fermare con la forza tali manifestazioni. Oggi, nel Paese della Liberté, si rischiano manganellate e gas lacrimogeno se non si è d’accordo con le lobby LGBT. Nello scorso maggio Franck Talleu, sposato e padre di sei figli adottivi, è stato arrestato a Parigi per il “reato” di indossare una maglietta in difesa della famiglia naturale. Le CSR di Hollande hanno perfino “gasato” bambini nel passeggino…

“Non vi è nulla di più dispotico e crudele della Rivoluzione quando è onnipotente”, affermava Plinio Corrêa de Oliveira. Ma dalla nostra parte vi è una forza infinitamente superiore: “La Chiesa sarà perseguitata dappertutto. Però ‘et ego dico tibi quia tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus Eam!’. Ecco il nostro compito principale: prepararci per il combattimento, e preparare la Chiesa, come il marinaio che allestisce la nave prima della tempesta”.

È ciò che, con questo numero di “Tradizione Famiglia Proprietà”, intendiamo fare.

Categoria: Ottobre 2013

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