2014

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Chi è João Pedro Stédile?

 

Chi è João Pedro Stédile, organizzatore e figura centrale dell’Incontro dei Movimenti popolari tenutosi in Vaticano?

Coordinatore nazionale del Movimento dos Sem Terra (Movimento dei senza terra, MST) e rappresentante di Via Campesina (Via contadina), Stédile è di formazione marxista: “Nella formazione politica del MST studiamo Marx, Lenin, Gramsci. (…) Ci ispiriamo alla scuola dei marxisti storici” (1).

Coerente con la sua formazione, Stédile concepisce la società esclusivamente in termini di lotta di classe. Negli ultimi anni, però, il fervore proletario sembra essersi appannato: “Nell’attuale contesto storico, la correlazione di forze a livello di lotta di classe è assai sfavorevole alle classi lavoratrici. (…) Le condizioni della lotta di classe risultano più difficili”. Egli, quindi, propone “un periodo di resistenza (…) preludio di una ripresa”. “In questo periodo di resistenza – continua il leader del MST – dobbiamo studiare meglio le lezioni della lotta di classe nella storia”.

Questo “periodo di resistenza” dovrà servire anche per “organizzare le classi lavoratrici a livello mondiale”, formando una coalizione che riunisca “tutti i movimenti sociali del mondo”. La lotta di classe diventerebbe, quindi, un fenomeno globale: “La curva della lotta di classe sarà mondiale. In questo modo, quando riprenderemo la lotta, essa sarà ovunque. E la terra tremerà!”.

In Brasile, il MST non fa politica ma agitazione. Secondo Stédile: “La via dei cambiamenti per le vie istituzionali sembra decisamente bloccata. (…) Tutto ciò che il MST ha conquistato negli ultimi trent’anni è dovuto alla pratica delle invasioni di massa”, cioè alla violazione sistematica della proprietà privata rurale. Queste invasioni, guidate da agitatori addestrati a Cuba, assumono spesso un carattere violento, con l’utilizzo di armamenti pesanti e metodi da guerriglia, richiedendo l’intervento della Polizia e perfino dell’Esercito. Oltre alla distruzione dei beni immobili, vi sono, spesso, feriti e morti.

L'obiettivo del MST, secondo Stédile, è “istaurare il socialismo”, “sconfiggere la borghesia”, “controllare lo Stato”. Secondo il magistrato Gilberto Thums, che ha investigato sulle invasioni, “loro [MST] impiegano tattiche di guerriglia rurale per invadere i territori previamente scelti dai leader. Anche se non esibiti al pubblico, i manuali di guerriglia sono best-seller negli accampamenti del MST”.


A conclusione di uno studio sulla violenza nelle campagne, un noto ricercatore ha affermato: “Potrei scrivere un’enciclopedia elencando i fatti di violenza perpetrati da questo movimento [MST] in Brasile”.

Secondo un'indagine demoscopica, il 92% dei brasiliani considera tali invasioni illegali, mentre il 72% chiede l’intervento deciso delle Forze dell’ordine.


1. Cfr. Bertrand d’Orleans e Braganza, “Reverente e filiale messaggio a S.S. Francesco”, 8 febbraio 2014.

Categoria: Dicembre 2014

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