2014

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Un modello di matrimonio cristiano: Santa Gianna Beretta e Pietro Molla

Scopriamo com’è un matrimonio davvero cattolico attraverso alcune lettere di Santa Gianna Beretta Molla al marito Pietro

 

“Vorrei proprio farti felice ed essere quella che tu desideri: buona, comprensiva e pronta ai sacrifici che la vita ci chiederà. (…) Ora ci sei tu, a cui già voglio bene ed intendo donarmi per formare una famiglia veramente cristiana”. (21 febbraio 1955)

“Pietro, potessi dirti tutto ciò che sento per te! ma non sono capace, supplisci tu. Il Signore proprio mi ha voluto bene. Tu sei l’uomo che desideravo incontrare, ma non ti nego che più volte mi chiedo: sarò io degna di lui? Sì, di te, Pietro, perché mi sento così un nulla, così capace di niente, che pur desiderando grandemente di farti felice, temo di non riuscirvi. E allora prego così il Signore: «Signore, tu che vedi i miei sentimenti e la mia buona volontà, rimediaci tu e aiutami a diventare una sposa e una madre come Tu vuoi e penso che anche Pietro lo desideri». Va bene così, Pietro?”. (11 marzo 1955)

“Pietro carissimo, tu sai che è mio desiderio vederti e saperti felice; dimmi come dovrei essere e ciò che dovrei fare per renderti tale. Ho tanta fiducia nel Signore e son certa che mi aiuterà ad essere la tua degna sposa. Mi piace spesso meditare il brano dell’Epistola della Messa di S. Anna: «La donna forte chi la troverà? Il cuore di suo marito può confidare in lei, non gli farà che bene, né mai gli recherà danno, per tutto il tempo della vita, ecc». Pietro, potessi essere per te la donna forte del Vangelo! Invece mi pare e mi sento debole. Vuol dire che mi appoggerò al tuo braccio forte. Mi sento così sicura vicino a te!”. (9 aprile 1955)

“Ti amo tanto tanto Pietro, e mi sei sempre presente, cominciando dal mattino quando durante la S. Messa, all’Offertorio, offro con il mio, il tuo lavoro, le tue gioie, le tue sofferenze e poi durante tutta la giornata fino alla sera”. (10 giugno 1955)

“Mancano solo venti giorni e poi sono…Gianna Molla! Che diresti se, per prepararci spiritualmente a ricevere questo Sacramento, facessimo un triduo? Nei giorni 21-22-23 S. Messa e S. Comunione, tu a Ponte Nuovo, io nel Santuario dell’Assunta. La Madonna unirà le nostre preghiere, desideri, e poiché l’unione fa la forza, Gesù non può non ascoltarci ed aiutarci. Sono certa che dirai di sì, e ti ringrazio”. (3 settembre 1955)

 

(Tratto da Gianna Beretta e Pietro Molla, Lettere, a cura di Elio Guerriero, Edizioni San Paolo, Milano 2012)

Categoria: Dicembre 2014

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