2017

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Il mondo delle TFP

“La Contro-Rivoluzione – scrive Plinio Corrêa de Oliveira – non è e non può essere un movimento che vive tra le nuvole, che combatte fantasmi. Deve essere la Contro-Rivoluzione del nostro secolo, diretta contro la Rivoluzione così come oggi in concreto essa esiste e, quindi, contro le passioni rivoluzionarie come oggi divampano, contro le idee rivoluzionarie come oggi sono formulate, contro gli ambienti rivoluzionari come oggi si presentano, contro l’arte e la cultura rivoluzionaria come oggi appaiono, contro le correnti e gli uomini che, a qualsiasi livello, sono attualmente i fautori più attivi della Rivoluzione. La Contro-Rivoluzione non è, dunque, una semplice retrospettiva dei danni causati dalla Rivoluzione nel passato, ma uno sforzo per sbarrarle la strada nel presente”.

Presenti in ventotto Paesi dei cinque continenti, le TFP e associazioni affini portano avanti una crociata globale in difesa della Fede e della Civiltà cristiana, auspice ed afflante Beatae Mariae Virgo, seguendo l’esempio del nostro indimenticabile fondatore. Seguono alcune notizie flash sulle attività svolte dalle varie TFP durante i mesi estivi.

 

Università estiva 2017

“Il centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima”, questo il tema dell’Università estiva organizzata dalle TFP di Europa nel castello di Niepolomice, presso Cracovia. Centoventi giovani, provenienti da ventuno Paesi europei, ma anche dalla Cina e dal Messico, hanno partecipato all’evento, che è stato presieduto da S.E. Mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, Kazakhstan.

Per speciale concessione dell’Apostolato mondiale di Fatima, abbiamo potuto contare sulla celeste presenza della statua pellegrina internazionale della Madonna di Fatima, la stessa che nel 1972 pianse miracolosamente a New Orleans, negli Stati Uniti.

Nelle conferenze, i relatori hanno analizzato il messaggio della Madonna di Fatima in ogni suo aspetto: dalla sua natura teologica – una rivelazione privata di carattere profetico – alla sua concreta incidenza sulla storia contemporanea, specialmente alla luce della denuncia degli “errori della Russia”, un chiaro riferimento al comunismo sovietico. Emeterio Ferrés, della TFP portoghese, e José Antonio Ureta, della TFP francese, hanno trattato con dovizia di documentazione un tema spinoso tra i tanti: la mancata consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria.

Mentre Mathias von Gersdorf, della TFP tedesca, aggiornava gli “errori della Russia” per abbracciare anche il post-comunismo e il marxismo culturale, Julio Loredo, della TFP italiana, passava in rassegna il panorama delle persecuzioni contro i cristiani. Le serate erano invece dedicate a vivaci presentazioni audiovisive sulle attività delle varie TFP, fatte dai più giovani. Ha chiuso il congresso S.A. il Duca Paul von Oldenburg, della TFP tedesca, trattando il tema “Come dobbiamo rispondere all’appello della Madonna”.

Una giornata è stata dedicata al Santuario della Madonna di Czestochowa, punto focale del cattolicesimo polacco dove, nel 1655, furono sconfitte le truppe protestanti svedesi, salvando così il Paese dal protestantesimo. Non sono mancate le attività culturali, come le visite guidate ai castelli di Bobolice e di Pieskowa Skala, e una cena tipica nella tenuta rurale Chocholowy Dwor, preceduta da un concerto.

 

Le mie impressioni sull’Università estiva

di Aurelio Meli

La Divina Provvidenza ha voluto che partecipassi, assieme a mio fratello, all’International Student Conference delle TFP, tenutosi in Polonia, nel castello di Niepolomice. Dopo una calorosa accoglienza, la mattina del primo giorno nel cortile del castello abbiamo professato la nostra Fede cattolica, cantando il Credo in gregoriano.

Si può affermare che questo evento è stato un perfetto accordo di Fede e ragione. Infatti, nelle varie conferenze si scorgeva nei relatori una profonda conoscenza dei fatti storici e delle dottrine che analizzavano. “Profonda” nel senso di “globale”, ossia che nessuna loro analisi scadeva in semplici visioni materialistiche, ma tutto racchiuso nella globale visione che la Fede offre. Per esempio, il comunismo oltre ad essere stato magistralmente analizzato, è stato visto alla luce dei messaggi di Nostra Signora di Fatima, come parte di quegli errori dei quali la Russia è stata la fonte di diffusione.

La nostra Fede è certamente progredita, specialmente con il sostegno spirituale ricevuto dal sacerdote lì presente e da S.E. mons. Athanasius Schneider, molto chiaro nelle questioni morali, che ha risposto alle nostre domande nel corso d’una riunione. In generale, si respirava un’abbondante aria cattolica. La liturgia quotidiana nella forma straordinaria del Rito Romano e le preghiere in lingua latina hanno evidenziato l’universalità della Chiesa. Erano presenti, infatti, le nazionalità più variegate, dai polacchi agli americani, e persino un messicano e un cinese.

Memorabile la processione serale con la Madonna di Fatima, iniziata con il canto del Credo, continuata con la recita del Santo Rosario e terminata con il Magnificat. Degna di nota anche la possibilità di farsi imporre lo scapolare, potendo così usufruire del Privilegio Sabatino.

Oltre alle conferenze e al culto divino non sono mancate le uscite. Come prima tappa ci siamo recati a Jasna Gora, nella città di Czestochowa, dove è venerata l’icona della Madonna Nera, che ha aiutato i polacchi in vari episodi della loro storia, come ad esempio contro i Tartari al tempo del Principe di Opole, e contro i protestanti svedesi al tempo della Guerra dei Trent’anni.

Un’altra visita ci ha portato al castello di Pieskowa Skala, che custodisce al suo interno un museo di opere d’arte polacche. Siamo poi andati alla tenuta rurale di Chocholowy Dwor, dove prima della grigliata ha avuto luogo un concerto di musica classica. Udendo quelle sane e genuine melodie, tra Bach, Vivaldi e Mozart, si può notare come le più moderne musiche (house, metal, rock ecc.) siano solo lamenti e rumori, portati a culto satanico in molti casi.

Una delle ultime conferenze ha sottolineato la necessità di aver fiducia in Dio, parlando di santa Faustina e della Divina Misericordia. Il cardine di questa indimenticabile Università estiva è stato, però, la veglia di fronte alla statua della Madonna pellegrina internazionale di Fatima, che pianse miracolosamente nel 1972. Lo scopo della veglia era di affidarsi totalmente alla Madre Celeste, consapevoli (come veniva puntualmente detto alla fine di ogni conferenza) che il Suo Cuore Immacolato alla fine trionferà.

 

Campeggi giovanili in Francia e Irlanda

A luglio si è tenuto il campeggio estivo giovanile organizzato dalla Fédération pro-Europa Christiana, che raggruppa le TFP europee. Il luogo scelto è stato la Villa Notre Dame de la Clairière, a Creutzwald, in Francia. I partecipanti, provenienti da sette Paesi, erano ragazzi dai dodici ai vent’anni.

Il tema è stato “La dolce primavera della Fede”, celebre frase di Leone XIII in riferimento al Medioevo. Nelle riunioni, vivacizzate con mezzi multimediali, i relatori hanno illustrato personaggi, episodi e monumenti di questo periodo: Carlo Magno, s. Luigi di Francia, s. Giovanna d’Arco, la Riconquista spagnola, le cattedrali e via dicendo. Una giornata è stata dedicata al messaggio della Madonna di Fatima, nell’anno del suo centenario.

Abbondanti le attività sportive e agonistiche, dalla scherma al canottaggio. Senza dimenticare i giochi “medievali” nell’ampio parco della Villa. La vita spirituale era assicurata da diversi sacerdoti della zona, che ogni giorno celebravano la Messa nella cappella, rendendosi poi disponibili per il Sacramento della confessione.

“L’attualità del messaggio di Fatima”: ecco il tema del Call to Chivalry Summer Camp organizzato dalla TFP irlandese. Con la partecipazione di una trentina di ragazzi, provenienti per lo più dall’Irlanda, l’incontro si è tenuto al Carne Beach, presso Wexford. In occasione del centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima, i relatori hanno spiegato il messaggio della Santa Vergine ai tre pastorelli e la sua importanza per i giorni nostri.

Altre riunioni sono state dedicate alla storia della cavalleria. Le riunioni dottrinali erano intercalate da giochi adatti all’età dei partecipanti. Il più gradito è stato sicuramente la caccia al tesoro, nel quale due squadre hanno dovuto decifrare successivi messaggi criptati, fino ad arrivare al “tesoro”: un baule pieno di dolci.

 

TFP Student Action

TFP Student Action, questo il nome del settore giovanile della TFP americana. Poggiando sulla Saint Louis of Montfort Academy, una scuola media nello stato di Pennsylvania, e sul Sedes Sapientiae Institute, di studi superiori, la TFP Student Action svolge un’azione continua di formazione della gioventù. Ogni anno, per esempio, realizza diversi Call to Chivalry Camp, campeggi estivi per ragazzi giovanissimi.

I giovani della TFP portano avanti anche coraggiose campagne pubbliche in difesa del matrimonio naturale e della famiglia, scontrandosi spesso con le minoranze LGBT, soprattutto nei campus universitari.

Il raggio d’azione della TFP Student Action si estende sempre di più, e non solo degli Stati Uniti, a riprova che molti giovani di oggi, ormai sazi di questa modernità, si aprono all’appello della Tradizione, e vogliono impegnarsi, concretamente, in una crociata per la restaurazione della Civiltà cristiana. La TFP offre loro un valido sbocco e una ragion d’essere.

 

Nuove edizioni di «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione»

“Il libro nel quale condenso l’essenziale del mio pensiero e che spiega anche il senso della mia azione”, così definiva Plinio Corrêa de Oliveira il suo capolavoro «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione», pubblicato originariamente nel 1959, e poi aggiornato nel 1976. Intere generazioni di cattolici tradizionali sono state educate con questo libro fondamentale, che ha avuto più di cinquanta edizioni in 25 lingue. Le più recenti edizioni sono quelle in lingua finlandese, estone e ucraina, senza dimenticare una riedizione in lingua polacca.

“Da qualche tempo in Ucraina si è formata una scuola di pensatori di destra di importanza internazionale, associata all’idea di tradizione – commenta Igor Zahrebelny – I contorni generali di questa scuola corrispondono a simili correnti nei paesi occidentali. Uno dei principali intellettuali occidentali di questa scuola, il cui nome dovrebbe essere più conosciuto in Ucraina, è il giornalista e attivista politico brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995). Ardente anticomunista, il pensatore brasiliano aveva molta simpatia per l’Ucraina. (...) Egli ebbe un atteggiamento critico nei confronti dei cambiamenti nella vita della Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II, contestando particolarmente la politica di distensione del Vaticano col comunismo. In questo, il pensatore brasiliano entrava in perfetta consonanza con i vescovi ucraini guidati dal cardinale Josef Slipyj, che egli conobbe personalmente”.

Le edizioni finlandese ed estone, invece, si collegano direttamente all’espansione degli ideali della TFP nei Paesi baltici, con la conseguente formazione di associazioni affini.

 

Malta: contro il “matrimonio” omosessuale

Lo scorso martedì 11 luglio, la coalizione “Maltesi per la Vita, il Matrimonio e la Famiglia” ha realizzato una manifestazione di protesta davanti al parlamento di Malta, a La Valletta. I manifestanti protestavano contro un disegno di legge del governo socialista, con il sostegno dell’opposizione democristiana, per legalizzare il “matrimonio” omosessuale. Alla manifestazione hanno aderito gruppi cattolici, sacerdoti e il Movimento Patriottico Maltese, l’unico partito politico che si è espresso contro l’introduzione di questa legge.

Davanti alla folla, il coordinatore della coalizione, prof. Philip Beattie, docente universitario e rappresentante delle TFP, ha tenuto un discorso in cui ha criticato fortemente questa legge anti-cristiana e anti-democratica. Secondo Beattie, tale legge minaccia la famiglia naturale e tradizionale, aprendo le porte ad altre forme di “unioni” molto pericolose per la società maltese. Inoltre, ha condannato i due partiti rappresentati nel parlamento maltese per aver tolto ai propri deputati il diritto al voto libero secondo la coscienza. Un modo di procedere che, in fondo, mostra un’estrema debolezza, un’ammissione implicita che la legge non conta con l’appoggio popolare.

Il giorno dopo, saltando tutte le procedure parlamentari, e senza nemmeno un dibattito in aula, il disegno è stato approvato col solo voto contrario del deputato Edwin Vasallo, del Partito Nazionalista (democristiano).

 

Texas: NO ai bagni “gender-neutral”

“Una pietra miliare nella guerra culturale americana”. Così JoDee Winterhof, dell’Human Rights Campaign, ha qualificato la recente vittoria in Texas contro la “Bathroom Bill”: una legge lasciata in eredità dal presidente Obama, e che avrebbe proibito la divisione delle toilette in base al sesso. Grazie alla fortissima opposizione, e nonostante una martellante campagna delle lobby LGBT, la legge si è arenata in Commissione.

Dalla propria sede a Houston, la TFP americana è stata sempre presente nella battaglia, partecipando alla maggior parte delle manifestazioni e portando avanti una vasta campagna di mailing.

 

Olanda: cancellata cerimonia ecumenica / LGBT

A maggio era stato annunciato che si sarebbe celebrato nella cattedrale di Amsterdam un cosiddetto “Pink Saturday”, un Sabato Rosa, una cerimonia ecumenica/LGBT presieduta dal parroco del Duomo e “concelebrata” da due “ministre” protestanti, una delle quali lesbica. Alla fine della cerimonia, ci sarebbe stata la benedizione del vescovo diocesano.

Immediata la reazione della TFP olandese che, insieme ad altre realtà cattoliche, ha condotto una grande campagna pubblica di protesta, risultata nella cancellazione della cerimonia un giorno prima. Il giorno previsto, comunque, volontari della TFP dei Paesi Bassi si sono radunati di fronte al Duomo per ringraziare la Madonna per la bella vittoria (foto a dx.). Sul marciapiede opposto, una mini-manifestazione LGBT mostrava, invece, il proprio disappunto.

“Ringraziamo la Madonna per la vittoria contro questa orribile cerimonia”, ha dichiarato alla stampa Ugo Bos, dirigente della TFP olandese, “la reazione è stata veramente incredibile, il che mostra che l’Olanda non è il deserto spirituale che taluni dipingono”.

 

Perù: vittoria contro l’ideologia del gender

Da anni le lobby LGBT stanno provando a imporre in Perù l’ideologia del gender. Prima ci provò la sindaco di Lima, Susana Villarán, tipica rappresentante di ciò che da quelle parti si usa chiamare “sinistra caviale”. Risultato: perse pesantemente le elezioni successive contro il candidato del centro-destra. Poi ci provò il ministro dell’Istruzione Jaime Saavedra, all’epoca del presidente socialista Ollanta Humala. Risultato: dovette rinunciare di fronte all’enorme ondata di protesta.

Ed ora, incurante di tali precedenti, ci sta provando l’attuale ministro dell’Istruzione Marilú Martens. Infischiandosene dell’enorme reazione popolare, puntellata da autorevoli voci ecclesiastiche, in primis quella dell’arcivescovo di Lima, cardinale Juan Luis Cipriani, la ministro è andata avanti, approvando un curriculum scolastico, che comprende l’educazione gender nelle scuole del Paese.

L’associazione Tradición y Acción por un Perú Mayor, consorella peruviana delle TFP, è stata sempre al centro della reazione contro l’ideologia di genere. Il suo libretto «L’offensiva ‘gender’ minaccia le nostre famiglie» ha raggiunto in poco tempo i cinquantamila esemplari. L’opera è stata presentata nel corso di un incontro tenutosi lo scorso 4 agosto nella propria sede, a Lima (foto sotto). Sono intervenuti Georges Martin, dirigente dell’associazione pro-vita francese Droit de Naître, e l’argentino Nicolás Márquez, autore del best seller continentale «El libro negro de la nueva izquierda» (Il libro nero della nuova sinistra).

Col lemma “Con mis hijos no te metas” (Giù le mani dai miei figli), le associazioni pro-famiglia hanno convocato diverse manifestazioni popolari, sempre con folta partecipazione di pubblico. Tradición y Acción è stata presente in tutte. Sull’onda della reazione contro il gender si è costituto il raggruppamento “Padres en Acción”, che a gennaio ha presentato nei Tribunali, insieme ad altre realtà civiche e politiche, una domanda di incostituzionalità contro il curriculum approvato dal ministero dell’Istruzione.

Finalmente, lo scorso 29 agosto, la Corte Superiore ha dato loro ragione, sentenziando che il curriculum del ministro Martens lede la Legge Generale dell’Educazione e va, quindi, ritirato dalle scuole.

Infuriate, le lobby LGBT hanno annunciato che si appelleranno alla Corte di Cassazione. Il che, comunque, nulla toglie alla bella vittoria dei peruviani. Un esempio che potrebbe benissimo essere replicato in altri Paesi.

 

Polonia: convegno su Fatima

Lo scorso 20 maggio, nell’imponente Centro Internazionale Convegni di Cracovia, in Polonia, si è tenuto il 1° Congresso degli Apostoli di Fatima, organizzato dall’Associazione Padre Piotr Skarga, consorella polacca delle TFP.

La mattina, in preparazione all’evento, quattrocento persone hanno riempito la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, nel centro storico dell’antica capitale del Regno, per una solenne Messa in rito romano antico, celebrata da un giovane sacerdote diocesano.

Il pomeriggio, invece, si è tenuto il convegno, al quale hanno partecipato più di milleduecento persone. Dopo l’introduzione di Slawomir Olejniczak, della TFP polacca, e di Boguslaw Bajor, direttore degli Apostoli di Fatima della TFP, ha parlato S.E. mons. Jan Pawel Lenga, arcivescovo emerito di Karaganda, Kazakhstan.

L’intervento centrale è stato affidato al cardinale Raymond Leo Burke, in un video previamente registrato, con traduzione simultanea. Dopodiché è intervenuto, tramite collegamento video, il brasiliano Antonio Augusto Borelli, uno dei principali “fatimologi”, autore del best seller mondiale «Fatima, messaggio di tragedia o di speranza?», con oltre sette milioni di copie vendute.

Dopo la preghiera del Santo Rosario, un’orchestra ha allietato i partecipanti con un concerto di musica classica e tradizionale polacca.

 

Ecuador: Rosario dell’Aurora

Dal 1588 al 1634, nella città di Quito, oggi capitale dell’Ecuador, la Madonna apparve diverse volte alla badessa del monastero dell’Immacolata Concezione, madre Mariana de Jesús Torres. La Celeste Visitatrice si definì in questo modo: «Sono Maria del Buon Successo, regina dei Cieli e della terra».

Oltre ad alcune promesse concernenti le sue figlie spirituali, le monache Francescane concezioniste, la Madonna rivelò impressionanti profezie sui tempi futuri. Sul secolo XX, per esempio, disse: “Satana regnerà quasi completamente attraverso delle sette massoniche. Queste si concentreranno principalmente sui bambini per mantenere questa corruzione generale. Guai ai bambini di quest’epoca! Quanto al sacramento del matrimonio, che è simbolo dell’unione di Cristo con la sua Chiesa, sarà attaccato e profondamente profanato. La massoneria, con il suo potere, promulgherà delle inique leggi al fine di eliminare questo sacramento, facilitando la vita peccaminosa di ciascuno e incoraggiando la procreazione di bambini illegittimi, nati senza la benedizione della Chiesa. Lo spirito cattolico diminuirà rapidamente; la preziosa luce della fede si spegnerà progressivamente, fino a quando si giungerà ad una pressoché totale corruzione dei costumi”.

Dalla sua fondazione nel 1971, la TFP ecuadoregna è stata strettamente legata alla Madonna del Buon Successo, promuovendo la sua devozione nel Paese e all’estero. I membri dell’Associazione, per esempio, hanno il singolare privilegio di portare la sacra statua dal coro delle monache fino alla chiesa, in occasione delle sue feste, a febbraio e maggio. Da qualche anno, il Círculo Beato Pío IX, che continua in Ecuador il benemerito apostolato della TFP, ha ripreso un’antica tradizione ispana: il Rosario dell’Aurora.

Si tratta di una processione che, portando un simulacro della Madonna del Buon successo, percorre le vie del centro storico di Quito poco prima del sorgere del sole. Dalle poche decine di fedeli nelle prime edizioni, si è man mano arrivati alle decine di migliaia di partecipanti, compresi tanti sacerdoti, soprattutto giovani. È chiaro che, oltre al suo fine primario, cioè rendere omaggio alla Madre di Dio, il Rosario dell’Aurora serve anche per proclamare pubblicamente la propria Fede cattolica, in contrasto con coloro che, invece, stanno attuando la terribile rivoluzione profetizzata dalla Madonna.

Ecco perché, nonostante il suo carattere prettamente religioso, l’atto non è stato esente da polemiche di sapore ideologico. Nei giorni precedenti, giovani volontari del Círculo svolgono vistose campagne pubbliche per tutta la città, invitando i fedeli a parteciparvi.

 

Categoria: Ottobre 2017

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