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Carovana” della TFP irlandese


L’Irlanda è cattolica, mai socialista!


di Joseph Gensens


In un tranquillo pomeriggio d’estate, un grido ha risuonato nella cittadina di Athlone: “L’Irlanda è cattolica, mai socialista!”. I giovani dell’Irish Society for Christian Civilisation – la TFP irlandese – erano tornati in piazza, questa volta per portare all’attenzione del pubblico la preoccupante avanzata del socialismo in questo Paese. Il Governo procede con prudenza, però, attento a non sollevare reazioni. Bisogna assolutamente allertare l’opinione pubblica!


Il socialismo sta distruggendo il diritto di proprietà. Per esempio, è stato introdotto un disegno di legge sul “diritto all’abitazione”. Se approvato, il ddl riconoscerebbe il “diritto a un alloggio sicuro, accessibile e dignitoso”. Contestualmente, “limita il diritto alla proprietà privata laddove è necessario per assicurare il bene comune”.


Più preoccupante ancora è l’avanzata socialista nel campo dell’educazione. Il ministero della Pubblica Istruzione ha introdotto un programma di contrasto alla “violenza di genere” nelle scuole, che promuove il “travestimento”, il “divertimento erotico”, e “l’educazione alla fluidità di genere”.

 

Dal 24 al 31 luglio giovani volontari dell’Irish Society for Christian Civilisation hanno visitato Dublino, Limerick, Galway, Cork, Athlone e Wexford, distribuendo più di diecimila volantini dal titolo “Dieci motivi per rifiutare il socialismo”. Il volantino smaschera l’ideologia socialista, mostrando come attacca la fede cattolica, la famiglia e la proprietà privata.


Molte persone hanno espresso sorpresa, sta portando avanti la sua agenda in modo surrettizio. Illuminati dalla nostra campagna, molti hanno reagito in modo piuttosto deciso. Un giovane a Galway è messo a gridare: “Odio il socialismo!”


A Cork, un signore si è avvicinato e ha detto al volontario della TFP: “Voi siete gli unici a farlo, ed è una questione così importante. Le persone non si rendono conto che c’è un’ideologia di fondo che spinge questo, l’aborto e tutti gli altri mali”.


Ci sono state, ovviamente, anche dei contrasti. A Limerick, un gruppo di militanti anarchici ha attaccato i volontari della TFP rubando loro una scatola piena di volantini, vantandosene poi su Twitter. La tanto decantata libertà di parola…


Alcuni politici conservatori hanno proposto diversi ddl in senso opposto al socialismo. Mentre una tale strategia è encomiabile, e conta col nostro totale appoggio, riteniamo che ciò non sia sufficiente. La soluzione ai problemi dell’Irlanda è un ritorno a Dio, cioè una conversione spirituale. L’Irlanda ha bisogno di (ri)abbracciare la civiltà cristiana. Questo ideale diventerà realtà in Irlanda solo quando Dio, la Sua Chiesa e le Sue leggi saranno al centro della società.


Preghiamo e lottiamo per la conversione dell’Irlanda affinché possa tornare a essere land of saints and scholars - terra di santi e di saggi. Siamo sicuri che il nostro patrono san Patrizio sarà al nostro fianco.