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Napoli: lo tsunami discreto e le responsabilità del clero

Un corteo di luce per dire no alla notte delle streghe. È stata la provocazione della diocesi di Napoli in risposta alla festa pagana di Halloween. Sotto l’egida dell’arcivescovo, mons. Domenico Battaglia, la Chiesa partenopea ha organizzato una processione eucaristica che, partendo da piazza Dante, ha percorso tutto il centro storico fino a concludersi a piazza Plebiscito con una monumentale Adorazione eucaristica. Il nome dell’evento: «Notte di luce». Si trattava, appunto, di presentare una risposta cattolica a Halloween: bellezza contro bruttezza, luce contro tenebre, fede contro ateismo.

L’iniziativa di mons. Battaglia ha sorpreso un po’ tutti. La scelta di una Adorazione eucaristica da parte di un vescovo finora noto piuttosto per il suo impegno sui temi “sociali” – lotta contro la camorra, immigrazione, femminismo e via discorrendo – è stata sorprendente.

Più sorprendente, però, è stata la partecipazione dei fedeli: oltre diecimila, molti dei quali giovani. Un vero tsunami che, però, è passato quasi inosservato nei grandi media italiani. Evidentemente, si è trattato di un fatto contro-corrente da silenziare.

Il successo inaspettato della cerimonia a Napoli testimonia chiaramente la persistenza “sotterranea” delle pratiche devozionali tradizionali: la devozione al Santissimo Sacramento, alla Madonna e ai Santi. Testimonia anche un forte risveglio della fede nei giovani. Nonostante la negligenza dei parroci e degli agenti pastorali “aggiornati” che, quando si muovono, puntano in tutt’altra direzione, i giovani hanno sete di Fede, di Bellezza, di Splendore, insomma di più Religione, e non di sociologia né di psicologia.

Il ché ci porta dritti alla domanda cruciale: un vero apostolato sul solco della Tradizione non potrebbe attirare molto di più i giovani, che non le tattiche aggiornate, delle quali, peraltro, il minimo che si può dire è che sul piano teorico sono contestabili e nella pratica si rivelano sempre più catastrofiche? Perché non prendiamo spunto da questa esperienza?