Editoriale: Oltre le tenebre c’è sempre la Luce
Umanamente, questo non sarà un lieto Natale.
Sullo sfondo di una crisi economica che ha gettato oltre due milioni di famiglie italiane nella povertà, si stagliano due guerre delle quali non si possono prevedere le ultime conseguenze. Mentre persiste il conflitto in Ucraina, l’inaudita violenza della guerra in Medio Oriente riempie le nostre giornate con scene di distruzione e di sofferenza.
A lungo apparentemen- te assopito, il fondamentalismo islamico ha alzato di nuovo la testa, ispirando manifestazioni di odio e di aggressività in diverse città occidentali. E dal sottofondo della storia, dove sembrava essere stato per sempre cacciato, ecco che risorge anche un antisemitismo odioso che non promette niente di buono.
Se tutto questo è vero, saremmo comunque più rassicurati vedendo la Santa Chiesa salda...
Purtroppo, è proprio dal campo ecclesiastico che arrivano i segnali più preoccupanti. A fine ottobre si è conclusa la prima sessione del cosiddetto Sinodo sulla sinodalità, che rischia di sconvolgere la Chiesa fino alle fondamenta, presentando un nuovo modello di “Chiesa sinodale”.
A Sinodo appena aperto, ecco che esce l’Esortazione apostolica Laudate Deum, da molti ritenuta un manifesto ambientalista di scarsa densità scientifica ma di enorme potenziale rivoluzionario.
I fuochi del Sinodo non si erano ancora spenti, ed ecco che filtra al pubblico la bozza di un documento che, se confermato, cambierà profondamente le regole del Conclave per eleggere i Papi. Mentre i cardinali non allineati con Papa Francesco sarebbero ridotti di numero, ben il 25% dei partecipanti sarebbero laici, donne comprese. Ancora una rivoluzione.
Subito dopo scoppia la bomba della risposta del Dicastero per la Dottrina della Fede a mons. José Negri, vescovo di Santo Amaro, in Brasile. Alla domanda se un transessuale o un omosessuale possano essere battezzati, oppure essere padrini di battesimo o testimoni di matrimonio, il Dicastero risponde in modo positivo, accettando in questo modo come normale membro della comunità cristiana chi viola profondamente l’ordine naturale e divino.
Parafrasando Papa Giovanni Paolo II, possiamo dire che “i cristiani oggi in gran parte si sentono smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi”. Sì, smarriti perché si è spento il Faro che li guidava; confusi perché sentono tanti errori provenire dalla cattedra che, invece, dovrebbe essere fonte di Verità; perplessi perché non sanno dove andare; e delusi perché avevano posto la loro fiducia in coloro che, invece, l’hanno violata.
Ma “la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta”.
Ancora una volta Nostro Signore Gesù Cristo nascerà nella mangiatoia di Betlemme. Ancora una volta Egli aprirà le sue braccia presentandosi come Principe della Pace. Ancora una volta gli angeli canteranno: “Gloria a Dio nell’ alto dei Cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà”.
E, ancora una volta, saremo invitati a recarci alla Santa Grotta per venerare Colui che ci porta la salvezza!
Oltre le tenebre c’è sempre la Luce. Oltre i terribili giorni che stiamo vivendo, e dopo la grande purificazione promessa dalla Madonna a Fatima, brillano già le luci sacrali dell’aurora del Regno di Maria.
Manteniamo gli occhi fissi su questa sacrale promessa della Madonna e sul Bambino Gesù, e non perdiamoci d’animo. È l’augurio a tutti i nostri cari amici e collaboratori.
