Prefazione
S.E. Rev. Rob Mutsaerts
La dichiarazione Fiducia supplicans (FS) ha suscitato scalpore in tutto il mondo, non da ultimo per la confusione che crea. La FS prevede la possibilità di benedire coppie dello stesso sesso mentre, due anni prima (Responsum 2021), lo stesso Vaticano si era chiaramente espresso contro questa possibilità. L’opinione che la FS sia coerente con questo Responsum e con la dottrina e la tradizione in materia è insostenibile. La FS presenta evidenti contraddizioni.
La Bibbia e la Tradizione sono perfettamente coerenti quando si tratta delle implicazioni morali dell’omosessualità. La FS rompe con questo offrendo la possibilità di benedire una relazione peccaminosa in nome di Dio. Naturalmente, il fatto che questa benedizione duri solo pochi istanti e non venga impartita vicino a un altare non cambia tale verità. Non c’è alcuna base nella Scrittura o nella Tradizione per una simile benedizione.
Il cardinale Fernández ha detto che la dottrina del matrimonio imane invariata. Ma non è questo il punto. Il punto è: può un sacerdote dare la sua benedizione a un’unione che la Bibbia considera chiedendo la benedizione di Dio per sanare la rottura nella vostra situazione di vita, non per perpetuare la vostra situazione disordinata. Non si possono rifiutare il giudizio e le esigenze morali di Dio e continuare ad appellarsi alla sua misericordia.
Il problema risiede principalmente nel fatto che la FS non affronta la dimensione morale della relazione. La FS si rifiuta di nominare il male. In questo senso, è in sintonia con lo zeitgeist attuale: la negazione del peccato, che è una conseguenza del soggettivismo e del relativismo oggi dominanti, e la negazione della verità, che, per definizione, vale per tutti in ogni momento.
Un altro problema è che la misericordia viene proclamata senza pentimento. Tutti sono i benvenuti. Todos, todos, todos*, tutti, grida incessantemente Papa Francesco. Tutti sono benvenuti? Certamente. Ma non incondizionatamente. Dio fa delle richieste. L’intera Bibbia potrebbe essere riassunta come una chiamata al pentimento e una promessa di perdono. L’una non può essere separata dall’altra. Tutti sono i benvenuti, ma non tutti accettano l’invito. onosciamo certamente la parabola del re che invita tutti al banchetto di nozze del figlio. Arriva un momento in cui la porta viene chiusa. All’inferno prevale uno scenario diverso. Lì tutti sono accolti incondizionatamente. Lo slogan del diavolo è: “Vieni come sei”. Non devi cambiare. Non devi chiedere perdono. Non devi alzare un dito per aiutare gli altri nelle loro necessità. Tutti sono i benvenuti all’inferno. Todos, todos, todos.
La misericordia esiste perché esiste il peccato. La misericordia esiste perché esiste il giudizio. La misericordia esiste perché esiste l’inferno. Dove si nasconde il peccato, si nasconde anche l’essenza della misericordia. Lo scopo della misericordia non è dire agli altri quanto sono cattivi, ma parlare loro del perdono dei peccati.
Tutto ciò che si deve fare è chiedere con sincerità. Non ci sono vincoli. Ringrazio Dio ogni giorno per la sua infinita misericordia. Vedo ai nostri tempi tanta rabbia e aggressività. Le persone non sarebbero così aggressive e arrabbiate se conoscessero il perdono di Dio. Tuttavia, chiedere perdono significa riconoscere il peccato.
Questa è la chiave per la pace della mente e del cuore. Niente è più disastroso del negare il male: di solito fa sì che le cose vadano di male in peggio. Sembra che la FS voglia fare pace con la società secolare, ma la pace a spese della moralità e della verità è la “pace” più spietata che si possa immaginare. Dio ama tutti. Ama tutti i peccatori, ma odia i loro peccati. Spera ardentemente che ritornino a Lui, proprio come sperava nel ritorno del Figliol Prodigo. Non desidera altro che condividiamo il suo amore.
Per questi motivi, accolgo con favore il chiarimento fornito dal puntuale libro La Diga Rotta di José Antonio Ureta e Julio Loredo. Esso dimostra pienamente come la Fiducia supplicans sia il risultato di un processo preparato da un gruppo di pressione molto ben organizzato all’interno della Chiesa Cattolica.
+ Rob Mutsaerts
[S.E. Rev. Rob Mutsaerts è il vescovo ausiliare di ‘s-Hertogenbosch, nei Paesi Bassi].
