Come un principe da favola è diventato un antieroe

di John Horvat
Se c'è una figura che non è un modello di riferimento, è il principe Harry, figlio di Carlo III del Regno Unito. Il suo libro di memorie, Spare, scritto con l’assistenza di un ghostwriter, non presenta un principe da favola ma un antieroe postmoderno intento a distruggere le antiche strutture che lo circondano.
È meglio non leggere i sordidi dettagli della tragica vita dell'autore. Ciò che rende importante il libro è il suo impatto culturale. Il principe riflette l'etica oggi prevalente che è quella di vedere tutte le cose attraverso il prisma del proprio io. Fa l'eterna vittima in un doloroso piagnisteo che disgusta il lettore. Questo comportamento porta inevitabilmente all'infelicità, anche per chi, come il principe, sembra avere tutto.
Le sue traumatiche lamentele si inquadrano nell'attuale cultura della gratificazione e del vittimismo politicamente corretto. Ciò che rende diverso il suo caso è la portata del dramma trattato.
Insondabile autocommiserazione
L’autocommiserazione è davvero insondabile. Il messaggio del libro è che esiste un universo chiamato Principe Harry che deve tornarsi oggetto dell'attenzione di tutti. Pertanto, non c'è dettaglio della sua vita che non debba interessare il lettore e non ci sono regole che lui debba seguire. La sua ricerca della felicità non deve essere ostacolata da nulla. L’essere entrato in questo universo, fatto dal culto di sé, è una tragedia dovuta all’ingiustizia delle regole e dei doveri.
In realtà, queste intrusioni si verificano nella vita di tutte le persone, ma specialmente di coloro che devono ricoprire grandi ruoli nella società, come appunto il principe. La maggior parte delle persone coraggiose – come dovrebbero essere i veri cristiani - abbracciano la sofferenza e diventano individui onorevoli e di carattere.
Tuttavia, il principe non vuole avere nulla a che fare con tali obblighi, perciò, evitare il disagio diventa una ossessione. Non c'è passione o peccato che non possa essere giustificato. Le droghe pesanti attenuano i dolori della sua vita dissoluta. Tutto è causa di ansia e attacchi di panico. Qualsiasi cosa venga detta contro Meghan, sua moglie, deve essere interpretata come razzista. Le tradizioni e la monarchia, origine di tutto l'interesse pubblico sulla sua persona, non significano nulla per lui in questo universo chiuso.
Il servizio, una gioia?
Un secondo tema che permea il dibattito intorno al libro è l'avversione del principe per il servizio. Il titolo, Spare, deriverebbe dal commento dell'allora principe Carlo che, dopo aver appreso della nascita del figlio minore, disse di avere un erede (William) e una riserva, ossia, uno spare (Harry) (ndr. si può tradurre anche come “ruota di scorta”).
Il principe trova questo ruolo umiliante. Forse, dimentica che anche sua nonna, Elisabetta II, fu una "riserva", che salì inaspettatamente al trono accettando una vita di sacrificio e di servizio. Per questo motivo, era così amata da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
Tuttavia, il Principe Harry rifiuta di vivere nell'ombra di chiunque altro. Non sopporta la conformità a norme prestabilite che gli impediscono di essere sé stesso. La nozione postmoderna di uomo auto-creato che si va edificando in base a capricci e desideri è molto presente in questa ossessione.
Ancora una volta, tradizionalmente gli uomini hanno sempre trovato uno scopo nella vita disponendosi a servire un ideale più alto di sé. Il servizio a Dio e al prossimo può essere la fonte di quella grande gioia che sfugge al principe.
In attesa della grazia di Dio
La parte più tragica della sua vicenda è la completa assenza di Dio e della religione. Il suo percorso segue una fredda visione secolare della società che esclude Dio dal panorama. La sua situazione riflette bene quelle parole di Sant'Agostino che parla di due tipi di amore: "L'amore di Dio fino alla dimenticanza di sé, o l'amore di sé fino alla dimenticanza di Dio".
Questa presenza divina è l'ingrediente mancante che darebbe senso e scopo alla vita del principe. Ahimè, farebbe lo stesso con tutti gli altri membri della famiglia reale in questo triste dramma. La grazia salvifica di Dio infonderebbe nuova vita a quelle istituzioni che, come hanno dimostrato i funerali della Regina, esprimono così bene le aspirazioni del popolo inglese. L'effetto corrosivo della cultura atea dominante sulla famiglia reale rende ancora più opportuna la supplica: God save the King! (Dio salvi il Re!).
Un personaggio rappresentativo
La storia del principe Harry non ha nulla di unico. La stessa trama si applica a tutti coloro che hanno percorso la disastrosa strada della postmodernità, la quale mette in discussione ogni tradizione e struttura sociale e nega ogni narrazione. Ciò che distingue la sua storia dalle altre è la sua immensa influenza sulla società.
Che vi piaccia o no, il principe Harry è quello che i sociologi chiamano un personaggio rappresentativo. Ogni società ha queste figure rappresentative che agiscono come simboli unificanti. Quando compiono il grande sacrificio di fare il proprio dovere, possono assumere le qualità morali e le virtù desiderate e necessarie per le loro comunità, Stati o nazioni e tradurle in programmi concreti di vita e cultura.
Il filosofo morale Alasdair MacIntyre scrive che tali personaggi "sono, per così dire, i rappresentanti morali della loro cultura, e lo sono per il modo in cui le idee e le teorie morali e metafisiche assumono attraverso di loro un'esistenza incarnata nel mondo sociale".
Una crisi del dovere
Una delle cause della crisi odierna è che i personaggi rappresentativi a tutti i livelli sociali non fanno ciò che dovrebbero. Quando, invece, i leader naturali come il principe Harry fanno il loro dovere e si sacrificano per essere dei modelli, fanno un bene immenso alla società e contribuiscono a una vita sociale ricca ed elevata. Possono persino contribuire alla santificazione delle anime con la loro promozione della virtù.
Tuttavia, se queste figure approfittano della loro posizione diventano cattivi modelli di comportamento, fanno crollare tutta la società e se stessi. Il libro di memorie Spare è un tragico esempio di quanto male si possano mettere le cose.
Come dice il Vangelo, il sale che perde il suo sapore è adatto solo a essere calpestato. Quando queste figure diventano degli antieroi, sono come gli Spare che rifiutano la loro vocazione perché scelgono di essere invece delle inutili ruote di scorta bucate.
Attribuzione immagine: By Prince_Harry_Trooping_the_Colour.JPG: Carfax2derivative work: Surtsicna - This file was derived from: Prince Harry Trooping the Colour.JPG:, CC BY-SA 3.0, Wikimedia.
Fonte: Tfp.org, 17 Gennaio 2023. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.
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