2012

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Accademia Estiva 2012

 

Si è conclusa con pieno successo l’Accademia Estiva 2012 delle TFP europee, tenutasi nel castello di Zamek Niepolowice, nei pressi di Cracovia, recentemente riportato al suo antico splendore. Già tenuta di caccia dei re di Polonia, il maniero era caduto in rovina durante il periodo comunista.

Nel saluto di benvenuto, Slawomir Olejniczak, presidente della TFP polacca, anfitrione dell’evento, ha utilizzato proprio il castello come metafora della risurrezione della Civiltà cristiana: “Vent’anni fa un’Accademia estiva delle TFP oltre cortina di ferro sarebbe stata impensabile. Ebbene, oggi siamo qui, in un castello che fino a pochi anni fa era in rovina. Credo che questo sia un’immagine carica di speranza per la restaurazione della Civiltà cristiana in Polonia, in Europa e nel mondo”.

Il tema dell’Accademia, alla quale hanno partecipato giovani di diciassette Paesi, è stato “Difendere la Civiltà cristiana oggi”. Dopo l’alzabandiera solenne nel cortile del castello e l’introduzione di Caio Xavier da Silveira, presidente della Fédération pro Europa Christiana, Julio Loredo, della TFP italiana, ha tenuto la conferenza inaugurale su “La Civiltà cristiana: il regno sociale di Cristo Re”, arricchita da una bellissima presentazione audiovisiva sulla Civiltà cristiana europea e sulla società organica medievale curata da un altro rappresentante della TFP italiana, Nelson Fragelli.

A mezzogiorno, noi tutti partecipanti nella piazza del paese, distante cento metri dal castello, abbiamo accolto la Madonna pellegrina internazionale di Fatima, arrivata dagli Stati Uniti per accompagnarci in queste giornate di studio e di preghiera. La statua è stata portata in processione fino alla magnifica chiesa parrocchiale, dove è stata celebrata una Santa Messa solenne in rito romano antico.

Mentre il primo giorno abbiamo studiato, direi proprio gustato, come la Civiltà cristiana si sia sviluppata concretamente in Europa, il secondo è stato dedicato all’analisi del processo che la sta distruggendo: la Rivoluzione. In proposito, emblematico il titolo “La lenta distruzione della Civiltà cristiana”, che è stato scelto per due conferenze, la prima tenuta da Matthias von Gersdorff della TFP tedesca, la seconda da Emeterio Ferres della TFP portoghese.

Nel pomeriggio, una visita guidata al castello del Wawell e alla cattedrale di S. Stanislao, a Cracovia, ci ha introdotto negli splendori della Polonia d’un tempo. Rientrando a Niepolomice ci aspettava una tipica, e golosa, grigliata polacca innaffiata da un’eccellente birra locale.

Chi legge la storia con occhi cattolici non può non porsi due domande: Come mai siamo arrivati a questo grado di decadenza? Perché nessuna reazione è riuscita ad arrestare il processo rivoluzionario? Questo l’argomento della terza giornata. Mentre Valdis Grinsteins, della TFP polacca, trattava il tema “Il declino della virtù della militanza. Come i cattolici hanno disertato il campo di battaglia”, José Antonio Ureta, della TFP francese, ha presentato un’ampia panoramica sulla “Cristianofobia. La persecuzione ai cristiani nel secolo XXI”.

Di pomeriggio, di nuovo a Cracovia. Dopo una foto ufficiale sulla piazza Rynek e una visita guidata alla Basilica della Madonna, la celebre Mariatska, abbiamo partecipato alla Santa Messa celebrata per noi nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, sulla tomba del beato Piotr Skarga, eroe della Contro-Riforma. La giornata si è poi conclusa con una cena nel Museo Nazionale.

Noi cattolici siamo condannati ad essere il partito perdente? No e poi no! Per dimostrarlo, Michael Drake, della TFP americana, ha tenuto una briosa relazione intitolata “È possibile una Contro-Rivoluzione nei giorni nostri?”. Passando dalla teoria agli esempi concreti, egli ha dimostrato come tale reazione non solo sia possibile ma auspicabile.

Ne abbiamo un esempio concreto: Plinio Corrêa de Oliveira, ispiratore delle TFP. Utilizzando brani finora inediti delle memorie del grande leader cattolico, Nestor Fonseca, della TFP brasiliana, ha offerto un racconto in prima persona su “Come sono nate in me le idee della Rivoluzione e della Contro-Rivoluzione”.

La Contro-Rivoluzione, come ogni opera di bene, dipende fondamentalmente dalla grazia divina, che ci viene per mezzo della Madonna. La troviamo all’inizio delle Sacre Scritture, nel libro del Genesi. E la ritroviamo alla fine, nell’Apocalisse. In ambedue i casi in un contesto di lotta. Nella Genesi come la Donna che viene proclamata nemica eterna del serpente, al quale schiaccerà il capo. Nell’Apocalisse come la Donna che il drago vuole divorare, ma che dà alla luce un figlio che sarà il Vincitore.

Ecco il tema della conferenza conclusiva dell’Accademia Estiva 2012, “Le incertezze attuali e il ruolo della Madonna”, tenuta da Juan Miguel Montes, della TFP italiana.

Ha chiuso l’Accademia estiva 2012 una cena di gala nel salotto del castello, presieduta da mons. Kazimierz Buzala, Decano di Niepolomice, che ha poi distribuito i diplomi ai partecipanti.

 

Arriva la Madonna

La statua pellegrina internazionale della Madonna di Fatima è stata realizzata nel 1947 dall’artista portoghese José Thedim, su indicazione della stessa veggente Suor Lucia. Il 3 ottobre di quell’anno, il vescovo di Leiria la benedisse a nome di Papa Pio XII: “Nel 1946 abbiamo incoronato la Madonna di Fatima come Regina del Mondo. L’anno seguente, con la statua pellegrina, Ella è partita per richiamare il suo dominio”.

In pellegrinaggio a New Orleans, Stati Uniti, nel luglio 1972, la statua pianse ben quattordici volte. Un miracolo regolarmente accertato dalla commissione diocesana.

In visita alla TFP brasiliana la prima volta nel maggio 1973, la statua pellegrina internazionale della Madonna di Fatima è poi tornata molte volte nelle TFP, sostandovi anche per lunghi periodi. Il miracoloso simulacro è giunto in Polonia, direttamente dagli Stati Uniti, portato da Michael Drake, della TFP americana, per presiedere l’Università estiva 2012.

Introdotta in tutte le conferenze in processione solenne al canto dell’Ave Maris Stella, la Madonna rimane poi nella cappella del castello, dove è venerata con una veglia permanente. “È come fare la vigilia delle armi prima d’essere armato cavaliere”, è stato il commento di un giovane. E, infatti, l’ambiente medioevale del castello Zamek Niepolomice si addice alla perfezione col tipo di devozione, militante ed entusiastico, ereditato dal nostro fondatore, il prof. Plinio Corrêa de Oliveira.

Categoria: Ottobre 2012

Iscriviti alla Newsletter

captcha 
Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter