2012

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Hugo Chavez se la prende con la TFP

Hugo Chávez, l’aspirante presidente vitalizio del Venezuela, un chiodo fisso ce l’ha: la TFP.

In una recente intervista televisiva, nell’ambito della sua campagna elettorale per le prossime elezioni politiche, l’irrequieto leader del marxismo creolo ha attaccato duramente il candidato dell’opposizione, Henrique Capriles, accusandolo di essere “membro di quella organizzazione fascista (sic) Tradizione Famiglia Proprietà”.

“Dobbiamo ricordare che il candidato borghese era membro di quella organizzazione fascista (sic) Tradizione Famiglia Proprietà. Questo è fascismo!”, inveiva Chávez.

Evidentemente, per lui “fascista” è chiunque non sia marxista-leninista, ideologia che contrassegna il suo “socialismo bolivariano”. Altrimenti non si capirebbe come mai abbia usato questo aggettivo in riferimento ad un’associazione ispirata dal prof. Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), che proprio contro il nazismo e il fascismo scrisse più di 750 articoli.

Ciò che colpisce di più, però, è l’evidente anacronismo del riferimento alla TFP. Dal 1984, infatti, alla TFP venezuelana è vietato svolgere qualsiasi attività pubblica, in seguito ad un decreto emanato dall’allora presidente socialista Jaime Lusinchi. Nonostante tutte le istanze giudiziarie del Paese abbiano dato ragione alla TFP, l’iniquo decreto non è mai stato abrogato.

Ma la leggenda della TFP perdura... E, quando si tratta di caratterizzare ciò che di più antitetico al “socialismo bolivariano” esiste nel panorama ideologico e politico venezuelano, Hugo Chávez non ha dubbi: è la TFP!

Categoria: Ottobre 2012

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