2014

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Il colpo mortale

Il 13 dicembre 1981, i principali giornali del mondo pubblicarono un manifesto di ben sei pagine: “Il socialismo autogestionario rispetto al comunismo: barriera o testa di ponte?”. L’autore era il pensatore cattolico brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira.

Poco prima, con massicce campagne propagandistiche, il cosiddetto “socialismo autogestionario” era stato presentato come l’onda del futuro, la via di uscita dalla crisi del socialismo reale, la spinta ideale che doveva catapultare il socialismo nel secolo XXI. Se ne fece alfiere François Mitterrand, vittorioso nelle elezioni presidenziali di maggio 1981. A tal fine, egli avrebbe utilizzato il grande prestigio culturale che la Francia possedeva ancora: le rayonnement de la France...

Il manifesto di Plinio Corrêa de Oliveira dissolse quel sogno. Utilizzando i testi degli stessi socialisti, il pensatore cattolico dimostrò come la corrente autogestionaria non fosse altro che la realizzazione estrema del comunismo. “Assolutamente non c’è panico all’Eliseo! Ve lo garantisco”, dichiarò il primo ministro Pierre Mauroy in una conferenza stampa convocata in fretta e furia; mentre il portavoce del Ministero degli Esteri ammetteva: “Il Governo non è preparato per affrontare questa campagna. In queste circostanze è meglio tacere”. Cosa che, puntualmente, hanno fatto fino ad oggi.

Nel 1986, l’intellettuale di sinistra Luciano Pellicani scrisse “La capacità progettuale della sinistra si è notevolmente indebolita. L’ultima stagione progettuale fu quella del socialismo autogestionario, che delineava una nuova frontiera del socialismo. Ma fu rapidamente messo da parte”.

Fu l’inizio della fine.

Categoria: Dicembre 2014

Iscriviti alla Newsletter

captcha 
Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter