Messainlatino.it: presentato ricorso contro Google. Il caso arriva in tribunale e in Parlamento europeo
Dopo la rimozione da Blogger, la redazione di MiL avvia un’azione legale e parlamentare per difendere la libertà di espressione e la proprietà intellettuale

di Samuele Maniscalco
Lo scorso 11 luglio 2025, senza alcun preavviso, il blog Messainlatino.it (MiL), punto di riferimento per l’approfondimento e la divulgazione della liturgia tradizionale cattolica, è stato rimosso dalla piattaforma Blogger, di proprietà di Google. La motivazione ufficiale fornita è stata generica: «violazione della nostra politica contro l’hate speech». Una formula tanto vaga quanto inquietante, che non ha chiarito a quale contenuto specifico si facesse riferimento, né fornito dettagli, prove, o possibilità di replica.
Nei mesi precedenti alla cancellazione erano stati oggetto di rimozione (poi revocata) alcuni post del blog, riguardanti argomenti religiosi perfettamente allineati alla dottrina cattolica: un’intervista al vescovo Strickland, critico verso l’ipotesi del diaconato femminile; uno studio sulla Massoneria; un richiamo alla dottrina ecclesiale sul tema dell’omosessualità; un vecchio video sul Cammino Neocatecumenale.
Il ricorso legale
Il 17 luglio, la redazione di Messainlatino.it ha depositato presso il Tribunale di Imperia un ricorso d’urgenza per denunciare quella che definisce «una chiusura ingiusta, improvvisa e immotivata» del blog. I principali punti della contestazione sono quattro:
- Violazione del Digital Services Act (DSA): secondo la normativa europea, i provider come Google sono obbligati a fornire motivazioni chiare e dettagliate per la rimozione dei contenuti, compresi i fatti specifici, la clausola contrattuale violata, e l’identità del segnalante. Devono inoltre predisporre un sistema di reclamo interno e notificare preventivamente l’utente. Tutti questi passaggi, denuncia il ricorso, sono stati ignorati.
- Violazione delle condizioni contrattuali di Google stesso, che prevedono un preavviso di almeno sette giorni per dare modo all’utente di correggere eventuali violazioni.
- Esproprio della proprietà intellettuale: la cancellazione ha reso inaccessibili oltre 22.000 articoli pubblicati dal 2007 ad oggi, oltre a circa 250 post già pronti alla pubblicazione e migliaia di immagini originali, impedendo alla redazione persino di esportarli o trasferirli su un'altra piattaforma.
- Violazione della libertà di espressione (art. 21 della Costituzione italiana): il punto forse più grave, in quanto attribuisce a un soggetto privato – senza controllo pubblico né responsabilità – il potere di silenziare arbitrariamente voci scomode, anche quando esprimono contenuti coerenti con la dottrina cattolica.
L’azione politica
Il caso non si ferma nelle aule giudiziarie. Sempre il 17 luglio, l’on. Paolo Inselvini, membro del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei al Parlamento europeo, ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea, sollevando la questione dell’arbitrarietà delle censure operate da Google ai danni di contenuti religiosi. Un’interrogazione analoga sarà presentata nei prossimi giorni anche alla Camera dei Deputati.
Un precedente pericoloso
La vicenda MiL, al di là del merito delle opinioni espresse sul blog, rappresenta un precedente pericoloso per chiunque si occupi di informazione indipendente, religiosa o culturale. La rimozione del blog – senza possibilità di difesa o trasparenza – solleva interrogativi inquietanti sul potere incontrollato delle big tech nel ridefinire i confini della libertà di parola. Come ha osservato di recente anche il Garante della Privacy italiano: «Alle piattaforme si rischia di delegare la definizione delle libertà e l’esercizio della democrazia, ridisegnando una verticale del potere».
In attesa dell’esito del ricorso, la redazione di Messainlatino.it ha fatto appello alla mobilitazione dell’opinione pubblica e dei media per far conoscere un caso che preoccupa non pochi per i suoi risvolti distopici.
P.S. Stamane, quando questo articolo era già stato pubblicato, la redazione di Messainlatino ci ha conunicato la lieta notizia che il blog è tornato online.
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